Utente
Gentili medici, circa 2 mesi fà ho accusato un forte dolore al collo e mi sentivo la parte superiore delle braccia di tirare. dopo circa un mese, verso l'inizio di Agosto concorde con il mio medico di famiglia ho deciso di farmi una RM cervicale. L'esiti di quest'ultima sono stati i seguenti:
Inversione della fisiologica lordosi.
Manifestazioni artrosiche con accenno ad osteofitosi marginale prevalentemente anteriore da C4 a C6.
A livello dello spazio intersomatico C4-C5 ernia discale postero-laterale destra in disco globalmente protruso.
Altra piccola formazione erniaria postero-laterale sinistra in C5-C6.
Nastro midollare di regolare morfologia e segnale.
Canale spinale di ampiezza ridotta da C4 a C6.
Ho gia consultato alcuni specialisti in materia e mi hanno sconsigliato un intervento chirurgico al momento visto la mia giovane età.
Inoltre visto che lavoro in un ambiente dove sono esposto a continui sbalzi di temperatura dove si passa dai 40°-45° esterni ai 20°-22° interni vorrei sapere se secondo voi dovrei richiedere di cambiare posto di lavoro perchè tutto ciò mi potrebbe provocare sempre infiammazione alle ernie.
Certo di una vostra risposta, vi ringrazio al più presto

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Non so quali specialisti Lei abbia consultato, ma non certo,fra essi, qualcuno competente di chirurgia vertebrale (ma forse neanche di chirurgia in genere)
Le dico questo perchè l'affermazione che non si dovrebbe operare perchè Lei ha 32 anni è una assurdità scientifica, poichè se un paziente è portatore di una patologia che necessita di terapia chirurgica, l'età non è certo una controindicazione.

E' chiaro comunque che è necessario valutare i sintomi, considerare se vi sono segni di compromissione delle strutture nervose presenti in sede cervicale (radici e midollo spinale), sentire direttamente dal paziente il racconto dei propri disturbi (insorgenza, intensità,frequenza) ecc.

Detto questo, non posso che consigliarLe di consultare lo specialista di chirurgia vertebrale (neurochirurgo o ortopedico) che dovrà valutare la terapia idonea.

Per quanto riguarda le variazioni di temperatura, essa poco incide sulla eventuale evoluzione della patologia discale, mentre se trattasi di un lavoro che comporta movimentazione di carichi pesanti, valutando tutti gli aspetti, può essere possibile richiedere il cambio di lavoro o di mansioni.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti,La saluto con cordialità



[#2] dopo  
Utente
La ringrazio mille per il vostro consiglio.
Cmq. il problema del lavoro è che sono spesso soggetto a sudate e poi entrando in locali condizionati ho paura di essere troppo esposto a colpi d'aria che mi provocano sempre dolori al collo.