Utente
Mi chiamo Stefano Carlini, ho 40 anni, vivo a La Spezia e sono un libero professionista. Svolgo un'attività fisisca moderata in palestra (Fitness aerobico + pesi).
Nel 2000 avvertìì per la prima volta dolori localizzati alla schiena bassa e dopo aver fatto una RM lombo sacrale il risultato era stato il seguente :

"Alterazioni segnale a carico del disco intersomatico come da iniziali fenomeni degenerativi L5 S1 che protrude ad ampio raggio con riduzione del grasso predurale e impronta sulla parete anteriore del sacco durale. Ulteriore piccola protrusione ad ampio raggio del disco intersomatico L4 L5"

Dopo tale diagnosi, mi sono sottoposto a dei trattamenti localizzati di ozono ossigeno terapia presso un Centro di riabilitazione di La Spezia, eseguiti da una dottoressa che veniva dall'Ospedale Santa Chiara di Pisa ; per alcuni anni ho avuto reali benefici con assenza di dolore.

Nell'ultimo anno 2007, i dolori localizzati (non irradianti alle gambe, ma localizzati alla schiena)sono riapparsi in maniera prepotente.
In data 21 Dicembre 2007 ho eseguito presso il Centro Fortis di Forte dei Marmi (Lu) una RM Rachide lombo-sacrale.

Il risultato arrivato oggi è stato il seguente :

A L4 L5 minima protrusione discale ad ampio raggio parzialmente estesa nel versante prossimale dei relativi canali di coniugazione e che presenta lieve maggior espressione mediana che impronta la parete corrispondente del sacco durale e che maschera lievemente il tessuto adiposo periardicolo-ganglionare da entrambi i lati ove appare conservato lo spazio per le corrispondenti strutture ganglio-radicolari

A L5 S1 protrusione discale ad ampio raggio estesa nel versante prossimale dei relativi canali di coniugazione con maggior espressione a sinistra che impronta la parete corrispondente del sacco durale e che maschera iltessuto adiposo periardicolo-ganglionare a sinsitsra ove appare ancora conservato lo spazio per le corrispondenti strutture ganglio-ganglionare ; nel contesto del versante posteriore del relativo disco intersomatico, è presente un area di ipersegnale nelle immagini a TR lungo da riferire a fissurazione radiale delle fibre anulari. Non uletriori segni riferibili alla presenza di patologia discale degna di nota nel rimanente tratto indagato."

Vorrei sapere cosa devo fare a questo punto, grazie

Stefano Carlini

[#1]  
Egr. signor Carlini,
ovviamente bisognerebbe visionare le immagini per porre una indicazione terapeutica in special modo chirurgica.
In quest'ultima ipotesi poi è importante la scelta della tecnica appropiata.
In assenza di dolore irradiato e con un esame Elettromiografico negativo può essere possibile valutare se è indicato un ulteriore atteggiamento di attesa, iniziando un trattamento fisioterapico, oppure se è indicato un trattamento chirurgico e in questo caso valutare la tecnica più appropiata.

Se crede può inviare le immagini via e-mail

Cordialmente

Dr. GIOVANNI MIGLIACCIO
Specialista in Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli
C.so di Porta Nuova,23 - MILANO (MI)
Tel.: 3356320940
giovannimigliaccio@medicitalia.it
https://www.medicitalia.it/giovannimigliaccio/

[#2] dopo  
Utente
Egr.Dott.Migliaccio,
La ringrazio per la cortese e veloce risposta.

Il mio ortopedico di fiducia mi ha già detto che vedrà quale terapia fisoterapica consigliarmi ; credo che comunque dovrò anche decidermi a fare una visita neurochirurgica più specifica per il mio caso

Cordiali saluti

Stefano Carlini