Utente
Ho 41 anni sono impiegato e da dicembre 2011 mi e' stata diagnosticata (come da RSM) una protusione al disco cervicale c5-c6. Dalla RSM risulta improntare in modo modesto la dura madre. I sintomi sono contratture dolorese al trapezio sx e dolore al collo parte sx e al braccio fino alla mano sx. No formicolii ma solo indolenzimento braccio e dolore piu' forte al trapezio sx. Alcune volte il dolore si presenta alla parte trapezio e braccio dx ma di minore intensita'. I sintomi si presentano per la maggior parte mentre lavoro (al computer), sabato e domenica o a riposo raramente. Ho fatto all'inizio 2012 le seguenti terapie come richieste da Fisiatra e Ortopedico: fisioterapia , ozonoterapia percutanea 2 cicli (20 sedute) ma hanno dato risultati modesti e il dolore si ripresentava .
Soprattutto sconsiglio a mio parere l'ozono percutaneo che come ha detto il dott. che l'ha eseguita(medico ASL) ha un effetto piu' che altro antiffiammatorio e non risolve.
Alla RSM di di giugno risultava ancora la stessa situazione e l'ortopedico mi disse che probabilmente la protusione dalla RSM risulta lieve perche' e' fatta a riposo e invece quando il disco e' sotto carico spinge di piu' contro le radici nervose. Mi sono rivolto ad un altro Fisiatra il quale mi ha prescritto ancora fisioterapia e infiltrazione peridurale con cortisone. Ho fatto l'infiltrazione e ho iniziato una fisioterapia piu' intensiva ma per il momento ho avuto solo un parziale miglioramento nel senso che il livello del dolore e' piu' basso e una volta finito il lavoro in ufficio a casa tende a scomparire. Nel frattempo ho consultato anche un neurochirurgo considerato molto bravo il quale mi ha detto di operarmi visto il parziale miglioramento, l'esame EMG che dava sofferenza muscolo deltoide sx (ho perso parte della mobilita' al braccio). IL fisiatra invece mi ha consigliato se non ho risultati l'ozonoterapia intradiscale al Bellaria di Bologna in quanto per intervenire chirurgicamnete sono troppo giovane e potrei avere problemi in seguito. Ho deciso di fare l'ozonoterapia intradiscale (che dovrebbe disidratare il nucleo e ridurre la protusione,). L'operazione la tengo per ultima. Probabilmente l'avrei scelta se il neurochirurgo mi avesse prospettato un intervento con protesi di Bryan invece di propormi quello tradizionale perche' secondo i suoi studi la protesi di bryan e' da scartare perche' ancora sperimentale e ha avuto casi in cui si e' dovuto intervenire di nuovo per la fuoriuscita della stessa . Se l'ozono non dovesse funzionare sicuramente dovrei operarmi, pero' sono relativamente giovane e il dolore non e' fortissimo ma sta cominciando a invalidarmi la vita. L'intervento con la protesi di Bryan e' davvero cosi' sperimentale e con problematiche ? Ho letto che pero' dalla convalescenza piu' "soft" al minor rischio di nuove discopatie e alla conservazione della mobilita' cervicale e' migliore del tradizionale.

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Egr. signore,
le diagnosi e le prognosi chirurgiche le lasci fare a chi conosce e opera la patologia del caso e non a chi chirurgo non è.
Detto questo, pur nei limiti della consulenza on-line, ritengo in base a quanto Lei descrive che l'intervento si impone e che ogni altro provvedimento conservativo è solo un rinviare il problema.
Per quanto riguarda la protesi di Bryan, questa è solo un dispositivo che viene inserito nello spazio discale interessato con le medesime tecniche chirurgiche utilizzabili per inserire anche una cage o gabbietta.
La scelta dell'uno o dell'altro dispositivo non è sempre a discrezione del chirurgo, ma va valutato a seconda di alcuni parametri clinici e anatomici del paziente.
La Bryan non è quindi una metodica sperimentale. Gli studi attuali sono tesi a valutare se negli anni la scelta della protesi o della cage sostanzialmente non modifica significativamente il risultato clinico.
Anche la dislocazione e necessità di rimuovere la Bryan è una evenienza rarissima e analogo discorso vale per le cages.
Per quanto riguarda la convalescenza non c'è differenza. L'unica forse è quella dell'uso del collare cervicale che spesso non si prescrive per la Bryan (per la cage solo due settimane), ma che nella prima settimana può essere utile anche per la Bryan.

Con cordialità

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dottore per la cortese risposta. L'intervento che mi e' stato proposto pero' non utilizza cage ma osso prelevato dalla cresta iliaca e con 2 mesi di collare (1 mese 24 ore al giorno e 1 mese solo di giorno) e a seguire fisioterapia. Il neurochirurgo mi ha anche detto che in generale non effettua altri tipi di intervento al di la' della mia situazione personale. Ora non capisco se questo tipo di intervento e' da considerarsi obsoleto e quindi devo rivolgermi a un neurochirurgo che proponga l'uso di cage o protesi di Bryan.

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Egr. signore,
quell'intervento, in un certo senso è si obsoleto, ma niente vieta di eseguirlo.
In alcuni casi può essere la sola scelta come per esempio in caso di allergia ai metalli.
Personalmente non ho più eseguito l'innesto da cresta iliaca da almeno ventanni, preferendo utilizzare la cage o la Bryan. Se però si dovessero presentarsi le condizioni cliniche di cui sopra ovviamente utilizzerei l'innesto, ma sarebbe una scelta obbligata ed eccezionale.

Cordialmente