Utente
Gentile forum,
Durante una vacanza, in seguito ad una visita di pronto soccorso dove si è riscontrato uno stato pre-comatoso, mio fratello è stato ricoverato presso il C.T.O. Villa Sofia di Palermo. Lì hanno riscontrato una neoformazione sanguinante che ostruiva anche la circolazione di siero cerebrale e che aveva quindi creato un idrocefalo. Dopo varie RMM e TAC, mio fratello è stato operato per un sospetto angioma cavernoso cerebrale che si è infiltrato tra due ventricoli laterali e quello inferiore, in un punto molto delicato, laddove risiedono le funzioni neurovegetative dell'organismo, oltre a quelle legate alla memoria.
Data la posizione, non è stato possibile rimuovere tutto ed un pezzo definito abbastanza consistente a forma di grappolo situato nel ventricolo inferiore è in gran parte rimasto. Parte della formazione, inoltre, ostruisce il passaggio di liquido dal ventricolo sinistro a quello inferiore. Una volta superato il difficile periodo post-operatorio, onde evitare complicazioni dovute al ripresentarsi di un idrocefalo, consigliano l'impianto di una valvola. Quante probabilità ci siano di riprendere le sue funzioni ed in che misura?
Esistono terapie per trattare quanto resta di questa formazione?
Vi sono dei centri di eccellenza in questo campo nel Meridione (preferibilmente a Bari o in Puglia, regione di residenza)?
Grazie di tutto il supporto che saprete darci.
i.r.

[#1]  
Dr. Claudio Bernucci

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Gent.le Sig.re/ra,
per trattare un angioma cavernoso non esistono altre terapie che l'intervento chirurgico. Ovviamente, se una porzione dell'AC è rimasta in sede, il rischio di successivi sanguinamenti persiste. Nel caso che l'idrocefalo non si sia risolto con la rimozione dell'AC, l'impianto di una valvola è d'obbligo.
Non conoscendo lo stato neurologico attuale del paz e non disponendo di adeguate informaioni non mi è possibile esprimere un giudizio circa le sue possibilità di recupero.
Non esistono centri specializzati esclusivamente in questo tipo di patologie e la maggior parte dei centri nch sono in grado di occuparsi di tali problematiche.

I consigli e le indicazioni da me fornite hanno un valore limitato dovuto alla impossibilità di disporre del paziente e della sua documentazione clinica. Esse non devono pertanto sostituire il giudizio medico fornito in prima persona dal sottoscritto o da altri colleghi. Spero di esserle stato di aiuto e mi contatti pure senza remore per ogni ulteriore informazione

Distinti saluti

Dr. Bernucci Claudio
Neurochirurgo
H San Raffaele
Via Olgettina 60
20132 Milano
Tel. 02/26432332
Fax 02/26437302


Le indicazioni su riportate non possono sostituire il giudizio medico fornito in prima persona dal sottoscritto o da altri colleghi

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Dr. Salvatore Chibbaro

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Gentile Signore,
è con piacere che le rispondo; purtroppo lei non ha fornito molti dati sulle attuali condizioni neurologiche di suo fratello e pertanto è difficile effettuare una stima sulle possibilità di recupero; posso immaginare che suo fratello sia stato operato per un angioma cavernoso e che in atto soffra anche di un idrocefalo che sicuramnete va trattato. Riguardo alla necessità di asportare la lesione residua ritengo che anche se sussiste un rischio di risanguinamento che è stimato intorno al 2-4% all'anno non si tratta di un problema urgentissimo, vanno comunque valutati i rischi connessi ad una riesplorazione chirurgica che prima o poi dipenderà certo dall'outcome andrà riconsiderata visto che queste lesioni tendono a crescere. Direi che nella sua regione ci sono tanti centri qualificati e le consiglio di rivolgersi eventualmente al prof D'angelo a san giovanni rotondo o al Dr Montinaro a lecce, sono sicuro che nella sua regione vi sono tanti altri centri altrettanto qualificati di cui però io ho non ho conoscenza diretta.
A disposizone per qualsiasi altro aiuto e/o consiglio mi è gradita l'occasione per inviarle cordiali saluti e augurale una pronta guarigione per suo fratello.

Salvatore Chibbaro
Neurochirurgia Trieste
Tel: 040-3994093 3994414
schibbaro@hotmail.com