Utente
Salve, sono stato operato di ernia del disco L4 L5 a Febbraio 2012, inoltre avevo una protusione L5 S1, E un accentuazione grave della cifosi dorsale. A distanza di un anno, l'ultima risonanza magnetica fatta in data 2/10/2013 da il seguente referto:Spondilosi lombare di discreta entita; concomitano minute ernie intraspongiose diffuse. Fenomeni di sofferenza osteocondrosica a carico delle limitanti somatiche contrapposte in L4 L5 , a tipo Modic 2. Ridotto lo spessore ed il segnale del disco in L4 L5. Modesto bulging in L4 L5. Convessita posteriore dell'anulus fibroso in L5 S1. Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma. Non evidenti alterazioni di segnale del cono midollare. Ora premesso che ho 41 anni quasi, che da un anno circa dopo l'operazione non lavoro, tranne qualche lavoretto saltuario, e che il neurochirurgo che mi ha operato in microchirugia mi aveva accennato che nonostante l'operazione il dolore e fastidio poteva tornare, in quanto era forse necessario in seguito effettuare una stabilizzazione, che al momento vista l'eta aveva sconsigliato, da qualche settimana mi e tornato un dolore alla zona sinistra lombare che avevo pure prima dell'operazione, e che mi prende quasi tutte le mattine appena sveglio, e x cui ho bisogno di muovermi almeno 5 o 10 minuti perche si attenui , altrimenti appena alzato x il dolore ho difficolta persino a piegarmi sul lavabo del bagno, inoltre ho notato che in seguito a uno sforzo mi si tende a gonfiare e dolermi sempre la stessa zona sinistra lombare dove avevo il dolore pure prima dell'operazione, e mi si indebolisce pure la gamba sinistra. Quello che vorrei chiedere è se la mia situazione attuale derivante dal referto della risonanza e stabile oppure peggiorata? e inoltre se i dolori che mi son tornati , seppur leggeri sono normali, in quanto ho paura mi possano peggiorare come prima l'intervento, e se potrei fare qualke attivita sportiva x migliorare un po la situazione, attualmente faccio degli esercizi di scarico e allungamento in una palestra , esercizi con la schiena x terra, sono utili, o dannosi? quale posizione tenere durante la notte? l'insegnante della palestra mi ha consigliato una posizione di lato, io dopo l'opwerazione ho sempre dormito in posizione supina con la testa rivolta in alto e la schiena al materasso, pensando fosse l'ideale x chi ha problemi di schiena, quale è corretta? mi scuso per la lunghezza , e ringrazio per l'eventuale risposta.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Direi che, a distanza di qualche anno, quella che sarebbe stata da fare è una rmn lombare senza e con mdc, in quanto la possibilità, non rarissima negli interventi a cielo aperto, è l'instaurarsi di una fibrosi cicatriziale che comprima vistosamente la/le radice/i nervosa/e lombare/i.

In linea di principio sono perplesso a stabilizzare una colonna, se non ve ne è la specifica indicazione (ad es. una spondilolistesi), per gli effetti negativi che a distanza possono ingorgere.

Gli esercizi che Lei può fare sono quelli che non comportino movimenti di flesso-estensione o di rotazione della colonna o comunque di applicazione di forze lungo l'asse .

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[#2] dopo  
Utente
la ringrazio vivamente per la risposta, mi permetto di disturbare per alcuni chiarimenti in merito alla sua risposta. la dicitura esatta da farmi mettere dal mio medico x la prescrizione èrmn lombare senza e con mdc? di cosa si tratta? sono due esami separati, o un unico esame?;cosa è una spondilolistesi? infine gli esercizi che mi stanno facendo fare in palestra consistono in alcuni esercizi di allungamento della muscolatura fatti tenendo la schiena x terra, e praticando esercizi di allungamento dei muscoli collegati , questo a detta dell'istruttore. e normale che dopo un attività qualsiasi che comporti piegamenti della schiena, anche se xx brevi periodi subito mi si gonfi e indolenzisca la zona lombale interessata dall'operazione?, cioè dovrei evitare possibilmente del tutto sforzi che comportino il piegare della schiena?

[#3] dopo  
Utente
mi scuso , ho dimenticato un ultima richiesta, io prima dell'operazione utilizzavo per alleviare lo sforzo fisico durante il lavoro una cintura ( cintura lombale action v) , x sostenere la schiena durante lo sforzo, consigliata da un ortopedico, ora alcuni dottori sostengono che chi soffre di ernia discale non deve utilizzare cinture che comprimino l'addome e la schiena, e consigliato l'uso di una tale cintura, o e sconsigliata in quanto peggiora la situazione?

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Non faccia i movimenti dannosi, come Le ho spiegato, e per quanto concerne il corsetto questo può essere utile per brevi periodi, al contrario, alla lunga, è dannoso.
Saluti cordiali
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[#5] dopo  
Utente
grazie per le risposte. quel che mi da preoccupazione, e che ultimamente, pur non lavorando da oltre un anno circa, in seguito a piccoli sforzi quali qualche lavoretto, o sedute di ginnastica , oppure guidare un paio d'ore di seguito, e comunque sopratutto in seguito a sforzi che compio con la schiena piegata per brevi beriodi , subito dopo qualche ora mi si infiamma la zona sinistra lombare che mi faceva male prima dell'operazione, e dove avevo sempre il dolore, pure la mattina mi sveglio indolenzito nello stesso punto sinistro della zona lombare, e se non mi muovo per alcuni minuti sento dolore addirittura a piegarmi sul lavabo, e normale che pur non lavorando, in seguito a sforzi limitati nel tempo subito mi si creano i problemi sopra esposti?

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Aspettiamo l'esito rmn che Le ho già consigliato e rispetti la colonna nei termini che Le ho illustrato (il fatto che sia "normale" che una schiena faccia male dopo determinai movimenti significa che proprio quei movimenti sono assolutamente da evitare).
Faccia conoscere il risultato della della rmn, come Le ho consigliato, non appena ne sarà in possesso.
Cordialmente
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[#7] dopo  
Utente
Egregio dottore mi permetto di disturbarla nuovamente, e nel contesto le porgo gli auguri per una serena PASQUA. come da lei suggerito ho effettuato una RMN, in data 4/04/2014 il cui referto non si discosta dalla precedente RMN fatta il 02/10/203 e che le riporto di seguito:

Accentuazione della cifosi dorsale. Spondilosi lombare di discreta entità; concomitano minute ernie intraspongiose diffuse. Fenomeni di sofferenza osteocondrosica a carico delle limitanti somatiche contrapposte in L4 L5 , a tipo Modic 2. Ridotto lo spessore ed il segnale del disco in L4 L5. Modesto bulging in L4 L5. Convessita posteriore dell'anulus fibroso in L5 S1. Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma. Non evidenti alterazioni di segnale del cono midollare.

Le riporto inoltre il referto dopo l,intervento di ernia discale effettuato a febbraio 2013:
Ernia discale espulsa mediana L4- L5. Degenerazione del 4 disco lombare.
le riporto inoltre i referti di TAC LOMBARE: Sono stati esaminati gli ultimi tre spazi intersomatici. Non immagini da riferire ad ernie del disco o protusioni. canale spinale di ampiezza conservata.
Referto esame radiografico del tratto LOMBARE CON DINAMICHE IN FLESSO ESTENSIONI: Scoliosi destro concava lombare. Riduzione dello spazio discale di L4-L5, specie in flessione.
Dagli esami effettuati di recente e che le ho riportato, non mi hanno accennato alla presenza di tessuto cicatrizziale come da lei suggerito, o risulterebbe solo da una RMN con contrasto? e l,unico esame che ancora non ho effettuato. pochi giorni fa ho passato una visita dal neurochirurgo che mi ha operato, facendogli vederei recenti esami, lui ha asserito che non ci sono per ora recidive di ernie riformate, e che sia probabile che il dolore che sento sia dovuto alla degenerazione dei dischi nel mio caso un po tutti messi male, e in particolare del disco L4-L5 dove sono stato operato di ernia e che e quello messo peggio . Lui ha ribadito che poiche non ci sono ernie al momento, l'unica via da percorrere eventualmente sarebbe provare la STABILIZZAZIONE del tratto L4-L5, anche se ha detto che non e detto che con questo si risolva il problema del dolore. ORA io attualmente a distanza di un anno dall, intervento ho i problemi sopra esposti, ossia un dolore abbastanza continuo, anche se non fortissimo, in particolare appena sveglio la mattina che mi impedisce addirittura di piegarmi sul lavabo, e in seguito ad una qualsiasi attività, anche non pesante, che comporti piegamenti in particolare, come pure in seguito allo stare seduto per un tempo prolungato, tipo guidare per un ora, o davanti al pc, insomma attività non pesanti come il precedente lavoro, ma che pure mi provocano un dolore abbastanza invalidante, e che mi preoccupa per un eventuale attività lavorativa prolungata, cosa che a distanza di un anno non ho ancora svolto. IL neurochirurgo suggeriva prima di pensare ad un eventuale Stabilizzazione, che pure lui consiglia di fare come ultima cosa, di provare a fare della terapia del dolore, e mi ha prescritto una visita per valutazione antalgica. Puo essere effettivamente di qualche aiuto? o non serve sostanzialmente a nulla? poi ricordando il suo parere sulla stabilizzazione, mi dice sommariamente i pericoli e le conseguenze negative che a lungo andare portano un intervento simile? oltre suppongo alla perdita della flessibilità della schiena? La ringrazio per la sua eventuale risposta, e mi scuso per essermi dilungato, ma è un problema che mi sta procurando problemi notevoli.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Ricambio gli auguri di Buone Feste.
Gli eventuali fatti fibro-aderenziali, nel ns. caso post-intervento, si evidenziano, essenzialmente, dopo somministrazione di contrasto perché vi è vascolarizzazione della cicatrice.
Oltre alla immobilizzazione del tratto di colonna, e non è di poco disturbo, si può riscontrare un "fatto" che, brevemente, possiamo definire irritativo, da protesi (corpo estraneo), in danno del tessuto osseo (se non anche del tessuto nervoso), che è fonte di costanti algie in sede di pregresso intervento di strumentazione. Pur limitandoci a quanto detto, c'è il pericolo che si accentuino i disturbi di cui soffre attualmente.
In linea di principio, se non vi è una precisa indicazione per un qualsiasi intervento, questo è da considerare contrindicato per i rischi "fisiologici" che, comunque, comporta.
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[#9] dopo  
Utente
La ringrazio x la risposta e la pazienza dimostrata. Capiti i motivi per cui lei ritiene controindicata in via generale una stabilizzazione, sia x i motivi specifici elencati, sia in via generale, vorrei aggiungere che il neurochirurgo mi ha avvisato, anche se in modo molto generico , di qualche controindicazione futura, quale lo spostamento dei carichi sui dischi adiacenti, con possibili problemi poi a questi, oltre che ai rischi dell, operazione in se, questi a suo dire possibili ma relativi in quanto un intervento fatto da loro piu volte a settimana, e quindi relat sicuro, avvisandomi che l, intervento in se non comporta la scomparsa sicur del dolore, che potrebbe rimanere. Devo pensare abbia riproposto la stabilizzazione in quanto dalla tac, dalla rmn, dalla rx dinamica che gli ho fatto vedere, e da cui non ha riscontrato il riformarsi di ernie fuoriuscite, ma solo numerose ernie intraspongiose, e una SPondilosi lombare di discreta entita, a suo modo le possib soluzioni sono due, provare prima tramite una visita antalgica della terapia del dolore, e poi la stabilizzazione in caso il dolore non scompaia. il punto e che il dolore e abbast invalidante, mi si presenta appena sveglio la mattina, dopo un oretta scarsa che guido, o che sto seduto, dopo una breve attivita che comporta piegamenti, senza contare che non riesco a spostare pesi piu come prima, insomma e abbastanza invalidante, al momento non lavoro da un anno, ma cosi avrei difficolta x qualunque attivita lavorativa. Il neurochirurgo vista l, assenza al momento di ernie fuoriuscite, ritiene il dolore sia dovuto all, usura dei dischi e in particolare al tratto operato l4 l5, per questo come soluzione se non funziona la terapia del dolore propone la stabilizzazione. Lei cosa consiglierebbe, quali pasi da fare, visto che cosi non potrei continuare x sempre.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Vediamo se c'è compressione radicolare con la rmn con mdc.
Dovrebbe, poi, essere visitato per verificare se , come io penso, sia in 4-5 la causa di sofferenza. Se sì, potrebbe/dovrebbe esserci indicazione ad un trattamento chirurgico mininvasivo per togliere le fibro-aderenze (e non crearne altre), quasi certamente presenti, e, forse, anche qualche frustolo erniario ri-spuntato fuori.
Se fa la rmn con mdc, la confronti con quella senza contrasto...e. poi, in mancanza di un'obiettività clinica personalmente rilevata, non sarò in grado di essere estremamente preciso ma potrò confermarLe un personale orientamento.
Saluti cordiali
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[#11] dopo  
Utente
La ringrazio vivamente per il suo consiglio, provvedero a effettuare la rmh con mezzo di contrastro x vedere se presente del tessuto che comprime le radici, e appena possibile le faro sapere. La ringrazio di nuovo di tutta la sua disponibilita