Utente
Sono un uomo di 38 anni, alto, magro e fino a poco tempo fa molto atletico.
All'inizio del 2013 ho iniziato ad accusare dei lievi dolori alla gamba destra che sono andati crescendo sino ad indurmi a fare una risonanza magnetica il cui referto diceva in breve protrusione L4-L5 e piccola ernia L5-S1postero laterale destra.
Subito dopo la RM, a giugno 2013, ho avuto una fase acuta di ernia del disco.
Dopo la visita dal neurochirurgo, con tanta pazienza, farmaci, costante fisioterapia e piscina mi ero avviato verso una presunta guarigione ed infatti verso fine anno 2013 stavo tutto sommato bene nel senso che riuscivo a fare quasi tutto con molta calma e senza eccessivo dolore (ero comunque limitato ma vedevo la "luce").
Il 29/12/2013, facendo delle torsioni del busto per mobilitare e riscaldare la schiena, mi sono accorto di una strana pesantezza in zona lombare e, dopo aver fatto la doccia, ho sentito un forte dolore al fondo schiena e la difficontá nel camminare.
Per i successivi 5-6 giorni ho fatto delle punture di Voltaren + muscoril che mi hanno fatto sentire poco il dolore, così sono potuto tornare al lavoro.
Senza la protezione dei farmaci avevo un modesto fastidio e non riuscivo a star seduto a lungo ma comunque tolleravo la cosa; questo fino a venerdí 10/01 quando, senza aver notato nessun movimento particolare,la situazione è degenerata costringendomi a tornare a letto.
Da allora sono bloccato, non riesco a stare in piedi per piú di 2 minuti e tantomeno seduto per il forte dolore alla gamba destra che va da sotto il gluteo al polpaccio; l'unica posizione in cui il dolore è meno forte é da disteso supino su superficie rigida.
Il medico di base mi ha dato una cura di cortisone per sei giorni che non ha prodotto alcun risultato, anzi il dolore é peggiorato.
Oggi in terapia altalgica d'urgenza mi hanno prescritto 10 giorni di Targin 5mg (ogni 12 ore) e mi hanno detto che il dolore puó aumentare anche senza essere perfettamente legato alla patologia, é vero? Se il dolore continua cosí forte posso compromettere qualcosa?
Domani faró una nuova RMN (quella che ho fatto in passato, era stata fatta precedentemente ai due episodi di fase acuta e quindi a mio avviso non ritrae piú il reale stato della mia schiena).
Questa storia, ormai da quasi un anno, mi sta rendendo la vita molto difficile e vorrei risolvere "velocemente" e definitivamente (se possibile).
Mi potete dare un consiglio?

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Egr. signore,
è molto verosmile che la Sua "vecchia" ernia si sia rifatta viva, probabilmente con una maggiore fuoriuscita di tessuto discale nello spazio dove sono situate le radici nervose cha vanno all'arto inferiore.
Faccia la nuova RM che,se confermerà tale sospetto diagnostico, credo sia inutile insistere con i farmaci che possono avere un buon effetto sul dolore,più o meno duraturo, ma non sulla causa.
Un'ernia discale che procura una sintomatologia poco responsiva alla terapia medica, va rimossa chirurgicamente.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, Le invio cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
Ieri sera ho fatto la RM e questo é cio che dice il referto:
"Ernia intraspongiosa anteriore della limitante somatica superiore di L5.
L4-L5: salienza discale circonferenziale con impronta a largo raggio sul sacco durale.
L5-S1: ernia discale paramediana destra con impronta sul sacco durale.
Non crolli somatici. Non significativa riduzione di ampiezza del canale vertebrale.
Non significative alterazioni di segnale del cono midollare."
Da totale ignorante in materia, paragonando le immagini delle due RM fatte adistanza di 7 mesi, quello che sicuramente noto é la differenza di dimensioni dell'ernia L5-S1 (che sembra in ancune lastre attraversare il nervo).
Cosa ne pensa? Una situazione del genere é da operare?
oltre all'ernia l5-s1, le altre due frasi del referto cosa significano?

Grazie infinite

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Lei mi chiede un parere che non posso darLe con certezza, a distanza.
Intuisco che a L5-S1 l'ernia sia da operare, ma non posso confermarlo nè capire quale metodica andrebbe applicata al Suo caso.
In L4-L5 sembrerebbe descriversi solo una modesta protrusione, mentre, l'ernia intraspongiosa (ovvero tessuto discale che si "spinge" verso l'interno del corpo vertebrale) non avrebbe alcun significato clinico.
Cordialità

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora.

Le auguro una buona giornata.

[#5] dopo  
Utente
Salve dott Migliaccio,
Soso stato operato d'urgenza il 29/01, il chirurgo dice che l'intervento é andato bene e che il nervo era stressatissimo dall'ernia; ha effettuato una microdiscectomia col microscopio operatorio.
Sono stato dimesso ieri sera, il dolore invalidante che avevo all'arto dx é sparito mentre mi é rimasto un senso di intorpedimento/gonfiore/poca sensibilitá a esterno piede dx che quando cammino interessa anche il polpaccio.
Il dottore dice che questo andrá via pia piano.
Cosa ne pensa?
Poi, non mi é stato prescritto nessun farmaco, é normale?
Ultima cosa, se nel camminare (sempre con busto) ho dolore, é bene camminare o meglio riposare per non stressare ulteriormente il nervo?

Grazie e buona serata.

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Credo che il collega abbia ragione sulla prognosi e su ciò che Le ha prescritto.