Utente
Salve
sono una donna di 43 anni e faccio la cuoca, (sono alta 1,60, peso 53 kg ed ho una costituzione normale.lavoro stagionalmente da metà a aprile a metà settembre, e sto in piedi circa 12 ore al giorno.
dico questo perchè vorrei un consiglio dal neurochirurgo se mi conviene continuare o no questo mestiere.
dalla risonanza magnetica è risultata tale diagnosi:
scoliosi sinistro convessa al passaggio dorso lombare.
protusione discale a livello L5-S1, in sede mediana,L4-L5 in sede mediana paramediana, L3-L4 in sede mediana, L2-L3 in sede mediana ove corrispondono modeste impronte sulla parete anteriore del sacco durale.
Modesta artrosi interapofisaria posteriore con anomalia di orientamento delle faccette articolari a livello L5-S1.
l'ortopedico ha poi visto il dischetto della risonanza e ha detto che c'è un ernia L4-L5, lombalgia persistente in discopatia L3-L4 ED L4-L5.
vorrei sapere da voi come comportarmi, dopo un attacco d'ernia sto a letto per 10 giorni con cortisone e antinfiammatori: mi dicono che potrò ricominciare a lavorare portando un busto lombare e non dovrò fare sforzi. Cosa impossibile per il lavoro che faccio.
cosa devo fare?rischio altre ernie sul tratto lombare?
la mia situazione se continuo questo lavoro può peggiorare?
grazie attendo una risposta

[#1]  
Dr. Francesco Diana

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Salve a lei carissima utente.
La sua domanda è alquanto complessa. Mi spiego.
Lei non svolge un lavoro che causa grossi fenomeni traumatici della colonna vertebrale, non solleva carichi pesanti (almeno suppongo), però la posizione eretta, per periodi prolungati comunque stressa il rachide, soprattutto in presenza di fenomeni degenerativi discali, artrosici, scoliotici.
Per quanto riguarda l'ernia L4-L5 le consiglio, se la lombalgia è persistente e/o resistente al trattamento farmacologico, di rivolgersi ad un neurochirurgo per valutare un eventuale trattamento chirurgico, che probabilmente risolverà parte della sintomatologia.
Sarebbe altrettanto utile praticare fisiokinesiterapia, nuoto (al fine di rafforzare la muscolatura dorsale).
Detto questo, consigliarle di interrompere il lavoro sarebbe utopico.
Cordiali saluti.
Francesco Diana, M.D.
Neuroradiologo Interventista,
A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona,
Università di Salerno

[#2] dopo  
Utente
buongiorno
sono di nuovo io , la signora di 43 anni cuoca. volevo specificare che alcuni carichi pesanti sono presenti nel mio lavoro ed infatti è questo che mi preoccupa.
specifico nel dettaglio: sollevare pesi da un congelatore per prelevare pesce congelato dopo essermi inclinata e abbassata, quindi dal basso verso l'alto, pesi di circa 5 o 6 kg.al massimo.
saltare padelle con la pasta )che ultimamente non facevo più), sollevare il cestello della friggitrice che può pesare anche questo 5 o 6 kg.e poi ancora riempire pentole d'acqua, se non quelle grandissime anche una pentola piccola è un peso per me. prendere piatti, lavare piatti e prelevarli da un lavandino profondo e poi inserirli nella lavastoviglie e poi scaricarli.
il carico c'è,non c'è dubbio e poi c'è il fatto dello stare in piedi che grava sulla colonna.
detto questo chiederei se sia pericoloso per me continuare questa attività.
la mia attività è a gestione familiare e i miei familiari ne sono al corrente.
grazie e buongiorno

[#3]  
Dr. Francesco Diana

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Pericoloso non lo è, ma usurante lo è di sicuro. Magari questi carichi si potrebbero evitare.
Cordiali saluti.
Francesco Diana, M.D.
Neuroradiologo Interventista,
A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona,
Università di Salerno