Utente
Buongiorno.
Nato nel 1955,nel 1989 intervento per doppia ernia discale L4-L5. recidiva 1993.
Negli anni percorso alternato tra infiammazioni varie.
Oggi fatta R.M. LOMBO-SACRALE.
Referto:L'indagine è stata eseguita con tecnica SE mediante scansioni assiali e sagittali dipendenti dal T1, dal T2 e dalla DP.
Reperto di spondilodiscoartrosi a carico del rachide lombare più evidente a livello del tratto L4-S1 ove i dischi appaiono discretamente ridotti in altezza ipointensi nelle scansioni a TR lungo in relazione a fenomeni di disidratrazione.
Le limitazioni somatiche affrontate a livello L5-S1 presentano fenom. degenerativi di tipo Modic I/II.Protrusione ad ampio raggio del margine discale posteriore del disco intersomatico L4-L5,che in sede paramediana dx presenta deformazione focale che giunge a contatto con la radice nervosa omolaterale.
Modesta deformazione focale mediana del contorno posteriore del disco L5-S1,che determina impronta sul sacco durale.
Non significative alterazioni a carico dei rimanenti dischi intersomatici esaminati.
Non apprezzabili aree di alterato segnale nel contesto del cono midollare.
Regolare l'ampiezza del canale spinale.
Andrò ovviamente dallo specialista!
Vorrei sapere quanto grave,se sono da operare o se esiste percorso alternativo.
Nel tempo ho praticato il BLOCCO ANTALGICO.
Grazie tante.

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Egr. signore,
A distanza non è possibile esprimere un parere oggettivo, comunque ritengo che, nel Suo caso, se la terapia conservativa finora non ha dato soddisfacenti risultati, è possibile che si debba intervenire chirurgicamente.
E' necessario però valutare quale tecnica utilizzare, perché credo che non sia sufficiente la sola revisione chirurgica dello spazio già operato due volte.
Ci faccia sapere cosa Le ha detto lo specialista.

Cordialmente