Utente
Scrivo per mio padre, 63 anni operato il 23 settembre per asportazione di un meningioma di 4 cm lobo frontale con infiltrazione della dura madre e del nervo ottico e comportamento aggressivo. Attualmente sotto terapia antiepilettica con keppra a dosaggio massimo. La tac post operatoria fatta a novembre risultò perfetta, senza nessuna evidenza in referto, dischetto esaminato dai neurochirurghi stessi. Verso dicembre riniziano le crisi epilettiche, i malessere, senso di confusione, e non vede da un occhio in prossimità di una crisi. Alle volte sviene per pochi secondi. Ci suggeriscono una nuova RM con mdc e venerdi questo il 22, ha il controllo. Riporto esito RM ritirata oggi:
- Presenza di raccolta ematica sottodurale tra osso frontale sede della craniotomia e teca cranica frontale con dap 8 mm con modica impronta degli spazi subaracnoidei adiacenti omolaterali con potenziamente dopo somministrazione del mdc come per residua alterazione della BEE. E' presente anche in sede cortico-sottocorticale temporo-polare immagine ad intensità di segnale in parte simil liquorale con orletto gliotico periferico compatibile in prima ipotesi con alterazione gliotico-malacica in esiti.
Si associa iperintensità delle strutture muscolari in sede temporale con presenza di potenziamento post-contrastografico a livelllo meningeo e delle strutture muscolari e ossee. Necessario videat chirurgico anche in relazione ai sintomi con esame RM encefalo con apparecchiatura ad alto campo magnetico 1,5 tesla.
Tumefazione ipointensa in T1 e T2 evidente in sede intra-orbitaria extraconica SN cranialmente al muscolo retto superiore omolaterale con potenziamento dopo mdc ev per il cui studio si suggerisce una RM delle Orbite con mdc.

Ora venerdi ha il controllo e vedremo, quello che vorrei capire intanto è questo, se possibile e con tutti i limiti che BEN conosco del consulto a distanza: la tac di 1 mese e mezzo fa era perfetta, come può essere precipitata cosi la situazione in poco tempo? Visti anche i sintomi tornati? Può essere una recidiva di già? Anche se il meningioma asportato totalmente era a scarsa incidenza di recidive, inoltre il referto non sembra entrarci molto col meningioma almeno nell'ultimo quesito relativo alla tumefazione in prox delle orbite. Mi piacerebbe conoscere un Vs stimato parere se possibile, che prendo con le dovute pinze in attesa di venerdi.
Grazie e un caro saluto e ringraziamento

[#1]  
Egr. signore,
Le consiglio di portare subito Suo padre presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale in cui è stato operato.
Non si tratta di recidiva del menigioma, ma di un sanguinamento (ematoma)
NON ASPETTI VENERDI

Se crede poi mi faccia sapere.

Cordialmente e auguri

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dr Migliaccio La ringrazio infinitamente per la pronta risposta. Si avevo immaginato anche io (data la "raccolta ematica") che potesse essere un versamento sanguinamento o ematoma non sapevo bene. Purtroppo ho esperienza e quindi avevo vagamente interpretato. Credevo solo che data la non urgenza esposta nella tac si trattasse di sanguinamento spontaneo in esito alla craniotomia, che comunque presumo non debba esserci certo. Ma a tumefazione alle orbite è una cosa in più? Appare come un referto nuovo o il sanguinamento stesso può causare tutto il resto?
Comunque seguo il consiglio, anche perché sto provando a contattare il primario che l'ha operato ma senza riuscirci pertanto aspettare fino a venerdi sembrerebbe rischioso visto che continua a sentirsi male almeno 2 volte al giorno.
Grazie di nuovo con il cuore per il lavoro di consulenza (per la quale ribadisco di comprenderne i limiti) che svolge/te.
Un caro saluto

[#3] dopo  
Utente
Egregio Dr MIgliaccio e stimati colleghi sono ad aggiornarvi su mio padre. Gli hanno fatto la RM a più alta risoluzione più studio delle orbite come indicato nel precedente referto e ce lo hanno refertato con urgenza subito, riporto l'esito, solo dati salienti perché sono 3 pagine di referto:
A livello del pregresso intervento chirurgico si evidenzia ispessimento e potenziamento meningeo nel contesto della teca cranica e dei tessuti molli meningei. Per escludere la presenza di residuo/recidiva della patologia nota in anamnesi (meningioma) si consiglia valutazione comparativa con RM preoperatoria e studio neuroradiologico. Falda simil liquorale tra teca cranica parenchima cerebrale in sede frontale destra. In sede cortico-sottocorticale temporo-polare immagine ad intensità di segnale in parte simil liquorale in parte con orletto iperintenso in T2 FLAIR, gliotico periferico compatibile in prima ipotesi con alterazione gliotico-malacica.
L'indagine ha CONFERMATO la presenza di circoscritta formazione disomogenea ipointensa in T1, con potenziamento disomogeneo dopo mdc, localizzata all'interno dell'ORBITA DI SN, in sede intraconica, in continuità col muscolo retto superiore. In prossimità posteriore della massa si apprezza la presenza di una struttura VASCOLARE, Si consiglia approfondimento diagnostico ecografico. Si apprezza anche modico ispessimento dei muscoli oculomotori, in particolare di quelli retti-inferiori. Doveroso consulto specialistico. Modeste alterazioni flogistiche dei seni paranasali.__
Ora Dottori, capisco sia un referto complesso, capisco i limiti di un consulto a distanza e capisco l'impossibilità da darmi informazioni chiare, ma avendo ormai una certa conoscenza Vi chiedo lo stesso un parere VOSTRO. Che prenderò con le molle ma vorrei sapere che ne pensate. Recidiva? Più che altro la domanda è sulla massa sotto l'orbita è nuova e non c'era a novembre. Di cosa si può trattare se non una neoplasia? Anche se come può aver avuto un meningioma e ora anche questo? Coincidenze o esiti chirurgici..mi serve fare chiarezza in attesa del controllo.
Spero possiate aiutarmi.
UN caro saluto e ringraziamento

[#4]  
Gentile signora,
deve far vedre la RM a chi ha operato Suo padre.
Con tutta la buona volontà, non è possibile fare una diagnosi a distanza e tanto meno senza le immagini.
Anche il neuroradiologo che ha eseguito e refertato l'esame non si sbilancia. come potremmo invece farlo noi?
Cordialità ed auguri

[#5] dopo  
Utente
Buonasera a distanza di 1 anno chiedo nuovamente un Vs stimato parere circa mio padre di cui è visibile storia in questo solo consulto. A distanza di un anno circa dall'asportazione di un meningioma di circa 5 cm, si sono verificate ora nuovamente crisi epilettiche, black out e una brutta crisi con assenza mnemonica di circa 20 minuti, tremori,vaneggiamento e perdita di coscienza. RMN ha documentato quanto segue: Si conferma la presenza di formazione localizzata in corrispondenza della porzione supero-laterale dell'orbita di sn in contiguità stretta con il muscolo retto superiore che presenta dimensioni e caratteristiche intensitometriche sia prima che dopo somministrazione di mdc. Si conferma una struttura di verosimile natura vascolare. In sede ENCEFALICA si confermano esiti di pregresso intervento chirurgico della formazione meningiomatosa frontale dx. In detto livello è presente un potenziamento meningeo di verosimile natura reattiva. Sottile falda fluida extra assiale in frontale dx.
Lo portiamo al controllo il 28 dai neurochirurghi che lo hanno operato e porteremo in visione tale referto nuovo. Mi chiedo, il potenziamento meningeo reattivo proprio in quella sede c'è la "possibilità" sia una recidiva? So che può non esserlo o comunque siamo nell'ambito dell'incertezza come per la massa orbitale. Altrimenti il referto sarebbe stato più chiaro, ma sapendo che trattasi di tumore a crescita lenta vorrei capire se l'aspetto è quello di nuovo,potenzialmente. Con tutti i limiti ovvio del consulto a distanza. Un caro saluto e grazie mille