Utente
Buonasera,
A mio padre circa 10 anni fa gli hanno trovato nel cervello 3 angiomi la quale, secondo i neurologi, il più grande, dietro il nervo ottico, gli causava degli attacchi epilettici che poi con gli anni sono andati peggiorando. Nessun medico è mai voluto intervenire per il rischio di conseguenti problemi di vista essendo anche relativamente giovane (al tempo aveva circa 45 anni). Ad ottobre aveva fatto una TAC di controllo e l'angioma più grande si era raddoppiato. Dopo aver fatto una visita specialistica, in quando mio padre non aveva alcun sintomo, visto anche che aveva smesso di prendere le pastiglie per l'epilessia, il neurochirurgo gli dice che se lui si sente bene può fare la sua vita, senza problemi, in caso eseguire un'altra TAC tra qualche mese. Il 7 marzo di quest'anno mio padre è stato operato d'urgenza a causa di questo angioma che ha iniziato a sanguinare considerevolmente portandolo in uno stato di semi incoscienza e la perdita dell'uso di gamba e braccio sinistro. Dopo averlo messo in coma farmacologico ed aver subito un intervento di 4 ore per salvargli la vita dopo 20 giorni di ricovero ha incominciato a muoversi e adesso cammina un po nonostante abbia un deficit del campo visivo che quindi lo limita nei movimenti. Tale tipo di malformazione può essere ereditaria? Mia zia, nonché sua sorella, da piccola presentava un angioma esterno in testa che le è stato tolto senza mai avere più problemi. Nessun altro in famiglia né nonni né zii hanno mai presentato problemi...vorrei sapere se magari è il caso di preoccuparsi, visto l'esito di mio padre...
Grazie mille in anticipo, buona serata

[#1]  
Dr. Alessandro Rinaldi

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buona sera
Le auguro un buon recupero il più completo possibile per la malattia di suo padre. Forse se fosse stato affrontato prima il problema i rischi sarebbero stati minori. Le domando a questo punto che decisioni sono state prese riguardo le altre due lesione da lei accennate. Questo ovviamente dipende da quanto i medici consultati siano stati chiari nell'esprimere l'andamento di questo tipo di patologia. Alla domanda che lei pone si può rispondere, in base anche alla eventuale presenza di altri casi simili nella famiglia, e soprattutto per la presenza di lesioni multiple, che forse vista la estrema sensibilità e basso rischio di un esame come la risonanza magnetica, potrebbe essere il caso di eseguire tale esame a scopo preventivo sui familiari più prossimi. Le domando infine: ma non ha affrontato tale quesito con il/i medici che hanno/hanno avuto in cura suo padre?
Cordiali saluti
Dr. Alessandro  Rinaldi

[#2] dopo  
Utente
Buonasera e grazie mille per la sua riposta,
Per le altre due malformazioni essendo in un certo senso "silenti" durante l'intervento non hanno voluto toccarle in quando troppo in profondità e vista già la gravità dell'emorragia non hanno voluto insistere ulteriormente. Riguardo alla sua domanda la risposta è no, nessun medico né di base, né chirurghi, né neurologi si sono interessati a possibili casi in famiglia, anzi ho posto io la domanda al chirurgo che l'ha operato e mi ha detto che potrebbe esserci una sorta di ereditarietà genetica ma non certa e basterebbe appunto una risonanza per notare tale malformazione. Comunque nessun altro in famiglia ha mai presentato tale problema...mia zia però alla nascita presentava un angioma esterno,una sorta di chiazza che poi le è stata tolta perche tendeva a crescere anche se non so se può essere riconducibile al caso di mio padre, lei che ne pensa?
Inoltre mio padre sosteneva che da giovane presentava innumerevoli mal di testa. Né io né mia sorella abbiamo mai avuto problemi o particolari sintomi, anzi.