Utente
Gentili Dottori

Ho 34 anni, fumatore da quando ne avevo 16.
Attività fisica variabile, più spesso palestra nell'ultima decade, poi interrotta per dedicarmi nuovamente agli studi.
Familiarità con patologie particolari sconosciuta tranne "rene policistico" da parte materna.
non ho disturbi conosciuti in tal senso.
Padre fumatore ultrasessantenne con pregressi episodi acuti a livello dorsale nella mezza età, madre ex-fumatrice ultracinquantenne in buona salute.
C'è stata un'importante perdita di peso dall'anno scorso, forse correlata alla netta diminuzione delle bevande alcoliche e di grassi saturi nella dieta, oltre che camminate più frequenti (paradossale però l'interruzione concomitante della palestra).
Alla riassunzione temporanea di alcolici nell'arco di 2-3 mesi ho ripreso peso.
Ad oggi, ho interrotto definitivamente e intendo inoltre smettere di fumare.
Non lamento perdita di appetito, forza, nessun episodio particolare a livello dell'apparato respiratorio.


Lamento da qualche tempo un dolore sordo e latente circoscritto all'area centrale della schiena, lato sx, soprattutto al'atto dell'inspirazione profonda/sbadiglio/starnuto, più secondariamente un fastidio leggerissimo alla zona lombare.
Lamento inoltre la chiara sintomatologia di un'infiammazione ipsilaterale al nervo sciatico, quindi bicipite femorale sx e lieve formicolio del piede, quest'ultimo poco percettibile.
Le due sintomatologie sono distinte e non sempre contemporanee, anzi, ma ritengo possano essere correlate.
L'insorgenza del fastidio alla gamba risale a poche settimane fa, mentre sporadici episodi come quelli lamentati alla schiena potrebbero essersi manifestati in precedenza, vado a memoria.

In ogni caso questi ultimi si sono acutizzati qualche giorno fa (per dare l'idea mi sono chinato, rialzato e dopo qualche minuto ho avvertito il dolore intenso, forse all'inspirazione).
Al momento, ad esempio, permane il fastidio al nervo sciatico e il dolore dorsale all'atto dell'inspirazione forzata ma questo è regredito notevolmente in condizioni di riposo.
Ho cercato di fare una breve passeggiata ed eliminare le calzature in casa, per ora il fastidio non è più invalidante.
L'ultimo episodio acuto descritto segue (ipotesi) il mantenimento prolungato di una postura scorretta sul fianco sx per alcune ore (braccio che regge la testa) sul letto, durante lo studio, abitudine che ho da circa un anno.
Tutti i disturbi citati sono monolaterali.
Sono uno studente universitario in ambito psicologico-clinico, impiegato tecnico e un forte lettore, per questo passo diverse ore seduto o sdraiato sul letto a studiare su libri e pc, tendo alla cifosi.
La sedentarietà si è aggravata con il confinamento di recente attuazione.


Mi hanno insospettito la localizzazione piuttosto distale del dolore e il coinvolgimento minore dell'area lombare.
In attesa di un consulto con il medico di base vorrei chiedere qualche parere riguardo al quadro da me descritto.


Ringrazio sentitamente, un cordiale saluto.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Il quadro clinico Lei lo ha descritto in maniera molto dettagliata e precisa.
Per quanto possa valere il consulto a distanza, sono anche io propenso a pensare che si tratti di due disturbi distinti ed a genesi diversa.
Completerei con una rmn della colonna del tracco toracico e lombare. Quindi visita neurochirurgica per la valutazione complessiva sia delle immagini neuroradiologiche sia dell'obbiettività clinica.
Solo in questa sede si potrà chiarire il problema che appare abbastanza complesso.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
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