Utente
Salve
10 gg fa sono ritornato in palestra dopo qualche mese, probabilmente ho sovraccaricato la schiena ma non in maniera eccessiva a mio parere.

tuttavia

- Dopo 2 gg senza alcun sintomo salvo lieve sensazione di insaccamento, dal terzo gg avevo qualche difficolta a mantenere la posizione eretta per i primi 20 secondi, da caldo nessun problema.

- Dal 5-7 gg e' comparso dolore in zona sacrale, delle fitte quasi simili a coltellate e il corpo ha assunto una postura antalgica ad S tutto piegato vs dx.
Impossibile qualsiasi movimento di retroversione del bacino
- il 8 gg il dolore si e' fatto intensissimo, fitte zona sacrale.
In nessuno dei giorni ho avuto mai dolori alle gambe ne ai nervi.
Sento la gamba e gluteo molto tonici.
il dolore e' localizzato sopra il sacro (o sul sacro) come una cane che morde ferocemente.

Il sabato giorno del dolore piu' intenso il fisioterapista mi ha consigliato un bustino e se possibile prescrivere cortisone.

Ho iniziato sabato con bustino e cortisone.
Grazie alle stampelle scarico il peso in avanti, sto piu' dritto e riesco a deambulare ma la postura antalgica non molla e il dorsale sx e' costantemente contratto impedendomi di fatto qualsiasi tipo di contrasto a questa postura.

- il gg 9 ho provveduto con risonanza magnetica ed ho ricevuto subito l'esisto al momento che riepilogo qui sotto

"Disidratato il disco L5 S1 il quale presenta grossolana ernia mediana e paramediana bilaterale prevalentemente verso destra la quale determina ampia impronta sull’astuccio durale e sulla sua emergenza S1 di destra.

Regolari i rimanenti dischi.
Conservata l’ampiezza canale rachideo.
Regolari cono e cauda"

Il dolore ora e' non dico scomparso ma piu che tollerabile ma mi e' impossible deambulare senza stampelle dato che la curvatura e' per me irriducibile.
Non sto assumento antiinfiammatori ma Bentelan 4mg (3gg una puntura al gg)

Chiedo cortesemente come vada interpretata questa diagnosi ed in soldoni quali i prossimi passi e se si riesce della mia descrizione a capire la gravita della cosa

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Dr. Vincenzo Della Corte

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La mia sensazione è che i disturbi di cui al momento soffre siano esclusivamente dovuti all'ernia L/S, anche se la scoliosi, nel Suo caso, dovrebbe essere rivolta, di norma, verso sin (concava a sin. e convessa a dx).
Se siamo in assenza di deficit di forza (e in assenza di deficit neurologici rilevanti), ci si può ancora servire dell'utilizzo di un ciclo di terapia infiltrativa della/e radice nervosa/e della colonna che, alla visita neurochirurgica, risulterà interessata.
Classicamente, specie all'inizio della sintomatologia antalgica, l'infiltrazione spinale funziona, almeno sul dolore, ma spesso anche su altri disturbi legati alla sofferenza radicolare.
Ogni paziente è un caso a sè e, quindi, Lei andrebbe valutato in questa ottica.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
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