Utente
Buonasera sono una ragazza di 25 anni, 7 mesi fa ho iniziato a correre e dopo 4 mesi ho iniziato ad avere problemi alla gamba sinistra e mi è stata diagnosticata una tendinopatia del tensore della fascia lata (ad oggi non guarita), non potendo correre ho iniziato a praticare altre attività tra cui alzare pesi e nuoto a rana in modo molto intenso (non sono una sportiva e ho svolto queste attività in modo impreparato), in seguito a queste attività ho iniziato ad avere dolori al braccio sinistro, dapprima brucianti dal polso all'avambraccio e poi cervico brachiali fino al braccio con sensazione di dolore bruciante al braccio e alle dita e sensazione di dolore e compressione nella parte occipitale sinistra, sono quindi andata da un neurologo che ha effettuato un elettromiografia completamente nella norma e una risonanza magnetica della colonna che cito " minima dilatazione del canale ependimale estesa da c6 sino d4 e da d7 a d11 (dove l'ectasia è appena apprezzabile) la massima dilatazione si osserva a livello d3-4 (3mm) "il neurologo mi ha tranquillizzata dicendomi che la scoperta della cavità è accidentale, ha deciso di eseguire un RM dell'encefalo che ha evidenziato solamente un areola millimetrica di segnale liquorale che non assume valore patologico.
Mi ha quindi mandata dalla fisiatra dove sono in cura per la gamba che mi ha diagnosticato un sovraccarico cervicobrachiale da curare con fisioterapia.
Ho iniziato le cure con dei leggeri miglioramenti, ma da un paio di giorni i sintomi si sono ripresentati con dolore molto forte e compressione nella parte occipitale sinistra e dolore bruciore fino alle dita che non passa con nessun antidolorifico e un conseguente peggioramento del dolore alla gamba, sono passati 4 mesi dall'inizio dei sintomi al braccio e 7 dalla gamba.
ringrazio in anticipo chiunque voglia leggere il mio caso.

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Dr. Alessandro Rinaldi

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Buona sera.
Mi trovo sostanzialmente d'accordo con la scelta terapeutica del suo neurologo. In termini pratici la fkt è una metodica che le può dare giovamento. In aggiunta si possono prescrivere farmaci della categoria Lyrica o Neurontin, che più che analgesici sono modulatori delle vie del dolore e in parte della sensibilità, potendo agire su sintomi come le parestesie.
È stato studiato giustamente l'encefalo perché alla siringomielia si possono trovare associate alterazioni del flusso liquorale che così risultano escluse.
Agli esami radiologici più che una elettromiografia potrebbe essere più appropriato aggiungere uno studio delle vie lunghe con potenziali evocati come controllo funzionale. Direi al momento non c'è molto altro da fare. Saluti
Dr. Alessandro  Rinaldi

[#2] dopo  
Utente
Salve,la ringrazio per la sua risposta. Lei concorda anche sul fatto che la siringomielia sia "accidentale"? Poiché il mio neurologo sostiene che i miei sintomi non siano attribuibili alla siringomielia in quanto dovrei presentare disturbi di sensibilità e debolezza e che la siringa è troppo piccola per dare sintomi,quindi attribuisce i miei dolori ad un'altra causa. Domani ho nuovamente una visita per valutare la situazione. La ringrazio

[#3]  
Dr. Alessandro Rinaldi

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Concordo, la scoperta è accidentale e l'entità della cisti non giustifica alcun disturbo, che quindi va attribuito ad altro. Saluti
Dr. Alessandro  Rinaldi

[#4] dopo  
Utente
Buonasera,la ringrazio per le sue risposte tempestive e chiare, volevo aggiornarla sulla visita fatta con un nuovo neurologo oggi .A differenza del neurologo precedente ritiene che la dilatazione del canale ependimale ,vista l'assenza di altre cause ,possa essere la causa dei miei dolori, visto che a suo dire 3mm non é molto piccola ed é molto estesa,le riporto la sua diagnosi:Dolore neuropatico in territorio del nervo grande occipitale sinistro di recente insorgenza e cervicobrachialgia sinistra Con sofferenza radicolare in territorio c6 c7 in paziente portatrice di dilatazione del canale ependimale a livello midollare cervicale inferiore ed esteso per l'intero midollo dorsale. Mi ha quindi prescritto la lyrica e visita neuroghirurgica per la valutazione del canale.La sofferenza radicolare di cui parla però è talmente minima da non essere stata presa in considerazione dal precedente neurologo effettuatore dell'elettromiografia, che escludendo la cavità come causa dei miei sintomi,li attribuiva ad un circolo del dolore innescato dallo sport praticato e da interrompere sempre con lyrica.Pultroppo ho anche la tendinopatia alla gamba che non mi permette di capire chiaramente la causa del dolore nella parte inferiore. Le chiedo nuovamente un altra opinione e la ringrazio ancora.