Fitte orecchio e testa e bruciore al viso

Salve dottore
Ho 39 anni e una vita molto sedentaria.
4-5 giorni fa ho iniziato ad avvertire una serie di fitte allorecchio destro e alla testa (sempre lato destro).
Siccome tempo fa mi sono rotto un dente in quella zona ho pensato ad una correlazione: sono andato dal dentista e mi ha detto che effettivamente quello che resta del dente va rimosso perché potrebbe aver fatto infezione.
Mi ha fissato un appuntamento per lunedì e mi ha dato un antibiotico (Augmentin).
Adesso le fitte sono scomparse quasi scomparse (eccetto se faccio movimenti particolari) ma avverto un forte bruciore su tutto il viso oltre che una sensazione di spossatezza.
Visto la mia natura ansiosa ho iniziato a pensare che potrebbe trattarsi di qualcosaltro.
Di cosa potrebbe trattarsi?
Grazie
Nicolò
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 371
Buonasera Nicolò,
da quello che descrive, la correlazione con il dente sembra plausibile, soprattutto considerando che il dolore è stato localizzato inizialmente nella zona auricolare/facciale destra, la la presenza di un dente fratturato con possibile infezione ed il miglioramento delle fitte dopo inizio dell’antibiotico.
Le infezioni dentarie, soprattutto dei molari superiori o inferiori posteriori, possono dare dolore irradiato verso l'orecchio, la tempia, la mandibola, il volto e tutta la testa omolaterale. Anche la sensazione di bruciore facciale può comparire in contesti irritativi/infiammatori locali, così come uno stato di spossatezza generale legato all’infiammazione o all’ansia.
Il fatto tuttavia che le fitte siano quasi scomparse, che il dolore vari con alcuni movimenti e che ci sia una causa dentaria concreta già identificata sono elementi piuttosto rassicuranti.
Capisco però perfettamente che l’ansia possa portarla a monitorare continuamente le sensazioni corporee e ad amplificare il timore che ci sia altro . Naturalmente senza visita diretta non si possono escludere tutte le possibilità, ma dal resoconto anamnestico non emergono segnali neurologici particolarmente tipici di patologie cerebrali importanti. Sarebbero più suggestivi sintomi come deficit di forza, alterazioni del linguaggio, asimmetrie facciali, disturbi visivi persistenti, febbre elevata importante, alterazione dello stato di coscienza; e dolore progressivamente ingravescente non controllabile.
Per ora, sinceramente, seguirei l’indicazione del dentista e valuterei l’evoluzione dopo la rimozione/trattamento del dente. Ovviamente, se dovessero comparire gonfiore importante del volto, febbre, peggioramento neurologico, dolore molto intenso e persistente e difficoltà ad aprire la bocca sarebbe opportuno rivalutarsi rapidamente.

A parere mio, al momento il quadro sembra più compatibile con una problematica odontogena/infiammatoria associata a una comprensibile componente ansiosa che con qualcosa di neurologicamente grave.

Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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