Fascicolazioni, impaccio mano e pesantezza braccio
Gentili dottori, devo creare nuovo consulto per impossibilità ad aggiornare quello vecchio.
Riassumo la situazione:
Inizia tutto verso metà Marzo con fascicolazioni nella zona del mignolo della mano DX che diventano col tempo estremamente fastidiose (oltre che molto frequenti).
Svolgo verso fine Marzo visita neurologica con contestuale EMG braccio dx che non rileva nulla di anomalo.
Nel frattempo mi accorgo di percepire una fatica maggiore nello svolgere attività col braccio destro rispetto al sinistro (non so se lavessi avuta anche prima, me ne sono reso conto solo in quel periodo).
Non andando via i sintomi ripeto visita neurologia con EMG ai quattro arti che non rileva nulla di anomalo (questo il 17 Aprile).
Inutile dire che anche agli esami del sangue non cè un valore fuori norma, dagli esami di routine, quadro elettrolitico, vitamina B12, vitamina E e CPK (ultimi esami risalenti al 15 Aprile).
Nel frattempo le fascicolazioni persistenti nel muscolo adduttore del mignolo DX sono sparite, seppure le sento in tante altre parti del corpo.
Ieri mattina, ad esempio, piede e polpaccio sinistro sembravano un albero di Natale, anche se le sento sparse un po ovunque.
La mia grande paura è sempre nella malattia neuro degenerativa per eccellenza, anche perché nei miei sintomi vedo un pattern che, almeno nella mia testa, sembra interpolare i dati perfettamente in quella direzione.
Ho fatto RMN alla colonna in toto che ha mostrato qualcosina ma, secondo il neurologo che ha visualizzato le immagini, nulla di problematico (vedrò comunque un neurochirurgo nei prossimi giorni).
Nel frattempo avevo prenotato una visita anche allistituto Besta svolta poco più di una settimana fa, dove il medico, con una visita a mio parere molto frettolosa, ha ricondotto i miei sintomi allansia, suggerendomi solo di eseguire i potenziali evocati motori e somatosensoriali ma il 90 per cento dei suoi suggerimenti sono stati di curare la mia sindrome ansiosa (che ammetto di avere ma è generata dalla sintomatologia esistente, non il viceversa).
Attualmente mi trovo con una mano destra che sento particolarmente impacciata, in particolare al lato del mignolo (dove le fascicolazioni sono iniziate, anche se ora li non ci sono più), un braccio destro in generale che fa più fatica del sinistro a fare cose (provo ad alzare dei pesi che ho e a dx sento sforzarsi muscoli che a sx sembrano lavorare molto meno nella stessa attività) e non so sinceramente dove sbattere la testa perché tutto ciò che mi è stato detto è stato di essere origine ansiosa.
Io farò questi potenziali evocati ma, nei limiti della vostra esperienza e del consulto online, quanto ho ragione di temere il peggio?
Riassumo la situazione:
Inizia tutto verso metà Marzo con fascicolazioni nella zona del mignolo della mano DX che diventano col tempo estremamente fastidiose (oltre che molto frequenti).
Svolgo verso fine Marzo visita neurologica con contestuale EMG braccio dx che non rileva nulla di anomalo.
Nel frattempo mi accorgo di percepire una fatica maggiore nello svolgere attività col braccio destro rispetto al sinistro (non so se lavessi avuta anche prima, me ne sono reso conto solo in quel periodo).
Non andando via i sintomi ripeto visita neurologia con EMG ai quattro arti che non rileva nulla di anomalo (questo il 17 Aprile).
Inutile dire che anche agli esami del sangue non cè un valore fuori norma, dagli esami di routine, quadro elettrolitico, vitamina B12, vitamina E e CPK (ultimi esami risalenti al 15 Aprile).
Nel frattempo le fascicolazioni persistenti nel muscolo adduttore del mignolo DX sono sparite, seppure le sento in tante altre parti del corpo.
Ieri mattina, ad esempio, piede e polpaccio sinistro sembravano un albero di Natale, anche se le sento sparse un po ovunque.
La mia grande paura è sempre nella malattia neuro degenerativa per eccellenza, anche perché nei miei sintomi vedo un pattern che, almeno nella mia testa, sembra interpolare i dati perfettamente in quella direzione.
Ho fatto RMN alla colonna in toto che ha mostrato qualcosina ma, secondo il neurologo che ha visualizzato le immagini, nulla di problematico (vedrò comunque un neurochirurgo nei prossimi giorni).
Nel frattempo avevo prenotato una visita anche allistituto Besta svolta poco più di una settimana fa, dove il medico, con una visita a mio parere molto frettolosa, ha ricondotto i miei sintomi allansia, suggerendomi solo di eseguire i potenziali evocati motori e somatosensoriali ma il 90 per cento dei suoi suggerimenti sono stati di curare la mia sindrome ansiosa (che ammetto di avere ma è generata dalla sintomatologia esistente, non il viceversa).
Attualmente mi trovo con una mano destra che sento particolarmente impacciata, in particolare al lato del mignolo (dove le fascicolazioni sono iniziate, anche se ora li non ci sono più), un braccio destro in generale che fa più fatica del sinistro a fare cose (provo ad alzare dei pesi che ho e a dx sento sforzarsi muscoli che a sx sembrano lavorare molto meno nella stessa attività) e non so sinceramente dove sbattere la testa perché tutto ciò che mi è stato detto è stato di essere origine ansiosa.
Io farò questi potenziali evocati ma, nei limiti della vostra esperienza e del consulto online, quanto ho ragione di temere il peggio?
Gentile Utente,
al momento non vi sono evidenze cliniche, strumentali e di laboratorio che suggeriscano una malattia neurodegenerativa.
Una settimana fa ha effettuato un'ulteriore visita neurologica con esito negativo, Lei non è rimasto particolarmente soddisfatto ("una visita a mio parere molto frettolosa") ma Le posso assicurare che un neurologo esperto può fare diagnosi anche con una visita apparentemente "veloce", peraltro conoscendo le Sue paure, quindi con una visita "mirata".
Cordiali saluti
al momento non vi sono evidenze cliniche, strumentali e di laboratorio che suggeriscano una malattia neurodegenerativa.
Una settimana fa ha effettuato un'ulteriore visita neurologica con esito negativo, Lei non è rimasto particolarmente soddisfatto ("una visita a mio parere molto frettolosa") ma Le posso assicurare che un neurologo esperto può fare diagnosi anche con una visita apparentemente "veloce", peraltro conoscendo le Sue paure, quindi con una visita "mirata".
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 24/05/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.