Utente
Sono un ragazzo di 29 anni,
a cavallo del natale 2005/2006 ho avuto una sorta di "esaurimento" dovuto ad un periodo di forte stress e ansia (sul piano lavorativo soprattutto) che mi hanno portato anche ad avere quelle che normalmente definiscono"crisi di panico"...la notte non riuscivo ad addormentarmi, sentivo il cuore che mi batteva all'impazzata lo sentivo battere strano, aritmico.
Spesso avevo forte sudorazione, sensazione di qualcosa in gola, difficoltà a respirare.
Ricordo l'esordio del sintomo in una notte in cui non riuscivo a prendere sonno, allora abitavo solo e iniziò questa sensazione al cuore, provai forte paura e pensai di chiamare la guardia medica ma finalmente riuscii a calmarmi e a prendere sonno,
da quel momento inizia il calvario.
Avendo un parente cardiochirurgo ho fatto tutti gli esami possibili e immaginabili per verificare che il mio cuore fosse in buona salute e mi sono lievemente tranquillizzato per qualche tempo...ora so che il cuore è a posto ma dall'estate scorsa ed esattamente da giugno-luglio sono saltati fuori altri sintomi, questi più "strani" e decisamente piu pesanti dal mio punto di vista.
La sensazione è quella di sentirmi strano, confuso, "ovattato"....come se non fossi direttamente protagonista di quello che succede, e come se fossi in qualche modo "spettatore", non sono presente e lucido, e questo scatena la paura che ci sia qualche problema fisico grave, che ne so...una scarsa ossigenazione del cervello? o addirittura un tumore? perchè sembra così assurdo che il panico ,l'ansia e lo stress possano provocare dei sintomi cosi "fisici".
Ho sentito parlare degli effetti psicosomatici dello stress...ma perdonatemi, capisco una dermatite, un mal di testa, un pò di stanchezza generalizzata...ma alzarmi la mattina e barcollare perchè non riesco a stare in piedi e restare cosi fino a sera, mi sembra un tantino tanto "somatico" e molto poco "psico".
E' come se tutto ad un tratto perdessi il controllo e la percezione di me stesso, una sensazione di smarrimento e confusione. Mi sento alieno al mondo e a me stesso, drogato, senza fare uso di droghe, le energie che avevo in corpo fino a poco tempo fa esaurite completamente, sono debole.
E' una sensazione terribile, perchè in quei momenti non riesco a fare nulla, nè a lavorare, nè a rapportarmi con le persone, sono nervoso, irascibile, teso preoccupato e incredibilmente STORDITO.
Dopo l'estate i sintomi si sono calmati, fino a natale. A natale i sintomi si sono ripresentati, accompagnati anche da un'ANISOCORIA lieve alla pupilla sinistra.
Succede circa 3/4 giorni a settimana e quando ci sono solitamente iniziano la mattina appena svegliano e non mi abbandonano mai prima di sera.
Ho fatto visita neurologica, ed è risultata normale tranne appunto l'anisocoria lieve percui mi è stata ordinata una TAC encefalo, che ho fatto a febbraio con esito negativo con questa precisazione:
TC ENCEFALO CMC:nella norma. Il seno longitudinale superiore in sede parietale si presenta alquanto più ampio rispetto alle porzioni più anteriori e più posteriori come variante anatomica.
Per un po ho cercato quindi di sopportare i sintomi, cercando di tranquillizzarmi con l'esito della tac che a parte quella precisazione che francamente non comprendo risultava normale, ma i sintomi continuavano regolarmente e l'anisocoria era comunque presente, mi hanno quindi consigliato una visita da un neuro-oftalmologo per la questione specifica dell'anisocoria legata all'ovattamento/stordimento e lo specialista mi ha richiesto una risonanza magnetica encefalo e orbite c/s mezzo di contrasto che ho fatto ieri e di cui avrò i risultati martedi prossimo.
Mi ha spiegato che dall visita non è saltato fuori nulla di rilevante ma l'anisocoria unita a queste sensazioni di stordimento e ovattamento e alla mancanza di energie non è esattamente la cosa piu normale in un ragazzo di 29 anni e che era comunque il caso di andare a fondo senza allarmismi, ma andare a fondo.
Questo è il quadro e vi assicuro che mi sto rovinando la vita, ho bisogno che qualcuno mi spieghi come uscire da questo incubo. Non sono mai stato ne paranoico, ne ipocondriaco e so che è la prima "diagnosi" che mi verrà affibbiata non appena verrà letta la descrizione della situazione, perchè mi succede ogni volta che ne parlo a terzi, ma questi sintomi sono reali, fisici, concreti...non semplici paure ve lo assicuro.
Grazie per la divulgazione del tutto disinteressata del vostro sapere

[#1]  
Ho visto solo ora la Sua post.

Spero che nel frattempo si sia tranquillizzato.
E' sicuro che l'anisocoria non era preesistente, cioè non l'ha sempre avuta?
Il seno longitudinale è un vaso venoso e il fatto che sia un po' più ampio non ha sostanziale importanza.
Qual'è il risultato della RMN?

Cordiali saluti

Dr. GIOVANNI MIGLIACCIO
Specialista in Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli
C.so di Porta Nuova,23 - MILANO (MI)
Tel.: 3356320940
giovannimigliaccio@medicitalia.it
https://www.medicitalia.it/giovannimigliaccio/
giovannimigliaccio@tiscali.it

[#2] dopo  
Utente
Signori,
ho deciso di pubblicare questa risposta dopo 2 anni dal mio appello su questo forum, spinto dalle decine di contatti che ho avuto via mail fino ad oggi.
Inutile che risponda ad ognuno, quando è evidente che il mio problema è un problema che affligge molte persone, molte più di quante credessi. Mi ha scritto un ragazzo giovanissimo di napoli, un'altro di monza, un 40enne di Treviso, e moltissimi altri ancora.
Tutti mi chiedevano come fosse andata quella RNM di quel giugno 2007 di cui parlavo nel racconto, molti dichiaravano di aver subito gli stessi identici sintomi, lo stordimento, l'ovattamento, l'anisocoria, tutti loro erano impauriti disorientati, alcuni decisamente terrorizzati.
Rispondo quindi a tutti, medici e pazienti.
L'RNM è un esame piuttosto antipatico e quando mi sono trovato in quel tubo di ferro con quei rumori assurdi mi sono sentito stanco.
Stanco di cercare a tutti i costi la causa di questo dannatissimo stordimento. Non ne potevo più veramente.
Ho pensato che se il risultato della RNM fosse stato negativo avrei trovato la forza di reagire a questo malessere che mi stava rovinando la vita.
E il risultato fu negativo, anche la risonanza non trovò nulla di rilevante.
Da quel momento la svolta. Lo stordimento era sempre lì, l'anisocoria persistente, ma avevo trovato una nuova energia e volevo reagire. L'ultimo specialista che incontrai fu uno psichiatra dopo aver escluso con tutti questi esami un problema di natura fisica.
Gli raccontai la mia storia e mi prescrisse una terapia basata su Xanax e un altro farmaco attivo sulla serotonina.
Non sono un medico e lascio a loro qualsiasi definizione riguardo a quanto detto e la spiegazione scientifica di quello che è successo, ma da profano vi direi che una sorta di ritorno all'equilibrio della serotonina ha gradualmente riportato alla normalità la mia percezione dell'esterno. Ora sono tornato a vivere tra i lucidi, salvo rarissime eccezioni blande in cui mi gestisco piuttosto agevolmente. Sto bene, e dico a coloro che mi hanno scritto che se ne esce, non è per sempre.
auguro a tutti che sia il prima possibile.