Utente
Gentili dottori.. ho 42 anni e da quando ne avevo circa 20 ho iniziato a percepire un "rumore" all'orecchio sin e mi è stata riscontrata una leggerissima perdita di udito. Nel tempo però,le sensazioni di orecchio chiuso e rumori aumentavano. Nel 2002 ho iniziato ad avere seri problemi di vertigini rotatorie a cui seguiva vomito. I numerosi controlli dall'otorino hanno riscontrato una udito fluttuante tipico della sindrome di Meniére. Ho seguito la terapia consigliatami (Microser e Torecan al bisogno) sospesa due anni dopo x assenza completa di vertigini. Lo scorso luglio, ho iniziato a soffrire di forti sbandamenti invalidanti, vertigini, importante e immediata perdita di udito sempre orecchio sin, una perdita di 60 dB, (preceduta da un rumore come di trapano), addormentamento pizzicorio e formicolio metà viso, braccio, mano (lato sin), dolori zona cervicale e sensazione di scosse dalla nuca al capo. In seguito a ciò ho eseguito il 30-01-2011 una rm encefalo cn mdc e rm cervicale cn mdc
Questo è quanto scritto nel referto:
RM ENCEFALO
Esame condotto cn tecnica SE, FSE e FLAIR; immagini pesate in T1 e T2 secondo piani di scansione assiali, sagittali e coronali, sia prima che dopo somministraz e.v. di m.d.c. E' stato eseguito studio a spessore di strato sottile sulla regione dell'angolo ponto cerebellare. Indagine limitata da artefatti da movimenti del paziente. Per quanto possibile rilevare si documentano alcuni spots iperintensi, di natura gliotica, disposti nella sostanza bianca sottocorticale frontale bi-emisferica. Quarto ventricolo normale ed in sede. Il sistema ventricolare sovratentoriale è di normale morfologia e dimensione, in asse rispetto alla linea mediana. Nella norma gli spazi sub-aracnoidei della base e della volta. Regolare emergenza dei pacchetti acustico-facciali dal ponte. Normali e sostanzialmente simmetrici i condotti uditivi interni. Normale il segnale delle strutture labirintiche. Nn aree di potenziamento patologico intra e extra assiali dopo sommin endovenosa di mdc. Nonostante i notevoli artefatti della sequenza T2 a strato sottile si documenta ramo del circolo posteriore cn decorso a ridosso del pacchetto stato-acustico di sinistra; utile integrazione cn esame angio-rm intracranica.
L'RM CERVICALE invece, ha rilevato un'ernia e varie protrusioni nonché una rettilineizzazione della fisiologica lordosi.
Sò che parte dei miei sintomi dipendono dal problema cervicale. Ma le domande sono: può il conflitto vascolare aver influito negativamente e progressivamente sul mio udito? E' solo una sensazione o è possibile che quando sono più agitata aumenta la sensazione di orecchio con rumore? Quando si indirizza il paziente verso un intervento chirurgico? Cosè un aneurisma?
Il prossimo mese eseguirò l'angiorisonanza. Nel frattempo confido nella vostra disponibilità, professionalità e soprattutto PAZIENZA! Grazie!

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non è possibile darLe un parere senza un'accurata visita e senza visionare le immagini della RM.
Non penso che l'eventuale conflitto vascolare abbia influito sul Suo udito. Circa l'intervento chirurgico, questo deve essere attentamente valutato dal neurochirurgo e sarà lui in base a diversi elementi a consigliarlo o meno. L'aneurisma è una dilatazione di una porzione di un vaso dovuto a debolezza e sfiancamento delle pareti del vaso stesso. Infine, che la sintomatologia venga accentuata da stati di agitazione è un fatto assolutamente normale.
Faccia l'Angio-RM dei vasi intracranici così come consigliato.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore, ho eseguito anche l'Angio-RM che rileva quanto segue:
Quesito clinico: conflitto neurovascolare a sinistra.
Tecnica: lo studio del circolo intracranico è stato eseguito con sequenze 3D TOFF e successive ricostruzioni degli angiogrammi mediante MIP.
Descrizione: Non si documentano sicure immagini da riferire a malformazioni vascolari a carattere aneurismatico. A sinistra, aspetti come per origine "fetale" del tratto P1 dell'arteria cerebrale posteriore. Regolare il decorso e la morfologia delle arterie afferenti al poligono di Willis nei rispettivi tratti visualizzati. Pervietà dei principali seni venosi.

Nonostante avessi portate con me le lastre della Rm, scrivono questa
Annotazione: persistendo l'indicazione clinica, lo studio mirato dell'angolo pontocerebellare anche con mdc ev.

Cosa dovrei fare secondo lei? Può darmi qualche spiegazione generale sui referti e se "l'anomalia" del tratto P1 potrebbe agire negativamente sul nervo acustico e causare i sintomi da me descritti? Altrimenti cosa può causare i miei sbandamenti e la mia perdita di udito?
Grazie di cuore!

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il riscontro dell'origine fetale del tratto P1 dell'arteria cerebrale posteriore non è da considerare patologico e non ha alcun attinenza col Suo problema in quanto tale variante è asintomatica.
Cosa può causare i Suoi disturbi non è possibile dirlo a distanza, deve affidarsi agli specialisti che La seguono tenendo presente che, a volte, trovare la causa di un disturbo non è facile e non sempre possibile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro