Attivo dal 2009 al 2014
Ho 56 anni, peso 75 non ho mai avuto problemi di salute, da 2/3 anni però mi sento sempre stanco, a volte difficoltà alla concentrazione (sono architetto con studio professionale) sensazione di squilibrio e da 1 anno circa mi si presentano episodi di sonnolenza anche diurna in occasione di momenti nei quali uno si ferma col pensiero su una qualunque cosa senza che ve ne sia alcuna in particolare, il tutto si accentua molto nel periodo estivo sopprattutto con il caldo afoso e si aggiunge anche fiacca nelle gambe con fiatone nel salire le scale . In accordo con il mio medico ho effettuato già diverse volte esami del sangue, (segnalo tra parentesi i valori fuori norma) in ultimo ho effettuato: globuli bianchi,rossi,emoglobina,ematocrito,vol.corpusc. medio (96,8), conc.media emoglobina, RDW,HDW (2,13), piastrine vol.medio piastrinico, neutrofili,linfociti (50,6), monociti, eosinofili,basofili, neutrofili,linfociti ass.(3,23) monociti ass., eosinofili ass. bassofili ass. VES, glucosio, transaminasi AST e transam. ALT gamma glutamil transf. fosfatasi alcal.colesterolo tot. (214) colesterolo HDL (63), trigliceridi, bilirubina totale + diretta, ferro tot., transferrina, ferritina,CK latticodeidrogenasi LDH, sodio, potassio, cloruro, magnasio, calcio proteine totali, elettroforesi prot., albumina, alfa1 globulina,ALFA2 GLOBULINA (8,9), BETA1 GLOBULINA, BETA2 GLOBULINA (7,1) rapp.A/G titolo antistreptolisinico, fattore reumatoide,psa totale (3,99) psa libero (17), aldosterone, R-TSH riflesso, esame urine completo. Per controllo valori psa ho effettuato visita urologica ed ecografia dalle quali è emerso ingrossamenro prostata ed infiammazione; trattamento mediante 3 cicli mensili di 5 iniezioni di nbicina 100. Sempre in conseguenza dei sintomi che lamento ho effettuato anche visita cardiologica dalla quale è emersa aritmia extrasistolica ventricol.monomorfa e con elettrocardiogramma da sforzo è stata riscontrato aumento patologico pressione sanguigna a 210/100mmHg. Poichè dagli esami anche il mio medico non trova una giustificazione ai sintomi che sento e si prospetta anche l'ipotesi di una visita neurologica gradirei una Vs valutazione in merito ed un consiglio su cosa potrei fare per venire a capo di qualcosa, anche se ovviamente non ci tengo a scoprire alcuna patologia.



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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi sembra senz'altro corretta l'indicazione alla visita neurologica per una valutazione diretta del problema. Fermo restando che i problemi cardiologici ed internistici in genere devono essere affrontati tempestivamente con altri specialisti, una valutazione neurologica è appropriata per stabilire se si possa trattare per es. di un problema ansioso e/o depressivo o se ci possono essere eventuali cause organiche.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Attivo dal 2009 al 2014
Egr. Dott. Ferraloro La ringrazio vivamente della Sua sollecita risposta, ma se mi consente vorrei aggiungere alcune ulteriori considerazioni a quanto già espresso; ovvero Le preciso che la stanchezza, la deconcentrazione si accentuano di molto a "stomaco vuoto" (preciso che non mi manca certamente l'appetito), come anche a stomaco vuoto e dopo un'attività fisica extra, consistente ad esempio in attività manuali a volte anche faticose che svolgo 1-2 mezze giornate alla settimana in campagna, (unico passatempo al di fuori dell'attività professionale che svolgo) ho la sensazione di essere molto stanco e "svuotato" e di avere le gambe non "ferme" sintomi che mi passano dopo aver mangiato; questo fatto mi ha fatto anche pensare di "non avere riserve al mio interno" per sostenere le attività fisiche e mentali che svolgo. Le preciso altresì se può essere di importanza che durante questi spazi di attività fisica il mio corpo suda molto. ringrazio nuovamente per l'attenzione e La saluto distintamente

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la visita neurologica consigliata va proprio in questa direzione, nel potere escludere eventuali cause organiche.
Farei anche una consulenza endocrinologica per eventuali problemi glicemici o insulinemici a digiuno.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro