Mielite ed artrosi

Buon giorno. Sono una donna di 46 anni. A marzo ho iniziato ad avere formicolii alla mano destra, a lungo trascurati perché non particolarmente fastidiosi. Con l’aggravarsi dei sintomi,in giugno sono stata sottoposta a RMN con contrasto che ha evidenziato una lesione midollare dalla vertebra c3 alla c6. Il ricovero con carico steroideo ha molto alleviato il disturbo. Sono costantemente sotto controllo neurologico e le condizioni generali sono buone; sembra probabile che la lesione sia dovuta ad una mielite di origine virale (dall’esame del liquido cefalorachidiano è stata riscontrata positività al Herpes simplex e bassa positività ai Coxackie virus -IgG)
Nel frattempo però, la stessa mano – e addirittura le stesse dite più colpite mesi fa dai formicolii – è diventata dolorante in modo diverso. Cioè oltre alla sensazione tattile alterata, ho dolori più “ossei”, con fitte talora forti e difficoltà a reggere pesi anche lievi o a fare il minimo sforzo. Inoltre il dito indice è lievemente ricurvo e nodoso. Il medico curante dice trattarsi di artrosi deformate , completamente indipendente dal disturbo al midollo cervicale.
In gennaio ripeterò le RMN ed eseguirò anche delle radiografie alle mani.
Ma vorrei sapere se ci può invece essere qualche relazione tra mielite ad artrosi. Potrebbe esserci la stessa origine infettiva o autoimmune? Mi sembra veramente una strana coincidenza che due disturbi indipendenti colpiscano quasi contemporaneamente la stessa parte
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
è un pò difficile esprimere un giudizio diagnostico per corrispondenza soprattutto quando il caso appare un po' complesso.
Strano, in effetti, che un ventuale processo artrosico (tra l'altro in giovane età)sia limitato in una sede "sospetta" di patologia radicolare cervicale.
Sarebbero necessari anche approfondimenti diagnostici con esami di laboratorio e strumentali neurofisiologici, oltre che ovviamente con una visita neurologica molto accurata.
Se crede, può telefonarmi per maggiori dettagli.
Cordialmente

Dr. GIOVANNI MIGLIACCIO
Specialista in Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli
C.so di Porta Nuova,23 - MILANO (MI)
Tel.: 3356320940
giovannimigliaccio@medicitalia.it
https://www.medicitalia.it/giovannimigliaccio/
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio infinitamente per la cortese e rapida risposta.
In effetti durante il ricovero sono stati eseguiti numerosi altri controlli che non ho riportato per brevità. Ovviamente le due linee di indagine tendevano innanzitutto a verificare (o escludere..) SM e forma tumorale. Sono stata visitata da due neurochirurghi (anzi 3 perchè uno dei due ha preferito far controllare le lastre anche dal suo primario)che hanno concluso di "non ritenere indicato l'intervento chirurgico" e di ripetere le RM ogni tre mesi. Al successivo controllo - a tre mesi dal carico steroideo- risultava una lieve riduzione della lesione che non occupava più la c6. I potenziali evocati erano nella norma con esclusione dei VEP con "lieve allungamento del potenziale a destra". I PEM hanno rilevato "agli arti inferiori assenza del potenziale corticale in assenza di sforzo mentre durante la contrazione è presente con bassa ampiezza bilateralmente e con allungamento del tempo centrale di conduzione per derivazione dell'arto destro rispetto al sinistro; reperti di normalità agli arti superiori". Mentre l'esame del liquor ha rilevato la presenza di almeno due bande oligoclonali - assenti nel siero.
Le visite neurologiche riscontravano riflessi ridotti a destra e "scossa" nell'abbassare la testa.
Al momento del ricovero, in giugno, il braccio destro era quasi inutilizzabile, in particolare nei movimenti fini: mi era impossibile ad es.scrivere o allacciare bottoni e simili. Solo nei giorni immediatamente precendenti il ricovero le sensazioni di parestesia si erano estese anche a gamba destra e poi sinistra. Le gambe sono migliorate immediatamente con il cortisone. Ora il braccio destro, benchè dolorante, è decisamente più utilizzabile.
Entro la prima metà di gennaio eseguirò le radiografie alle mani e le risonanze di controllo ad encefalo e midollo.
La contatterò certamente per ulteriori informazioni.
Grazie e cordiali saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
sono d'accordo con i colleghi che hanno escluso un qualche intervento chirurgico. Penso che dovrà ripetere anche un esame del liquor.Comunque mi sembra che sia ben seguita e questo è confortante!
Molti cordiali auguri per queste feste e per tutto.
Rimango disponibile per qualsiasi informazione possa darLe di mia competenza.

Dr.G.Migliaccio
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno.
Ho recentemente effettuato i controlli programmati.
Il dolore “da artrosi” si è molto affievolito già prima di effettuare le radiografie senza prendere alcun medicinale (...non sono una buona cliente per medici e farmacisti: tendo – o almeno tendevo- a minimizzare i miei sintomi e “aspettare che passi” ;-) )
La radiografia alle mani ha evidenziato quanto segue: “Non alterazioni osteostrutturali. Rapporti articolari conservati. Lievi note di bilaterale rizoartrosi con diffuso assottigliamento delle articolazioni interfalangee distali d’ambo i lati”.
Comunque io il dolore lo sentivo solo alla mano destra . Ora, come dicevo è diminuito, ma rimane sempre un senso di rigidità alle articolazioni, dita, polso e gomito. Potrebbe essere semplicemente una maggiore sensibilità al dolore a destra perché zona con alterazione nervosa? In effetti anche, ad esempio, la sensazione di freddo è molto più acuta a destra
La RMN a encefalo e midollo non ha mostrato alcuna variazione da quella eseguita tre mesi fa. Per chiarezze, riporto le tre descrizioni in ordine temporale:
giugno 2007: “presenza di area iperintensa in T2 e ipointensa in T1 sulla porzione cervicale postero mediana e laterale dx da C3 a C5 e laterale destra a C5-C6. Tale area determina un rigonfiamento del midollo. Dopo somministrazione di M.C. si evidenzia una impregnazione periferica a cercine a C3-C5 e puntiforme a C6”
settembre 2007: “Invariata per dimensione e morfologia la lesione iperintensa in T2 e STIR a carico del tratto midollare postero-mediana e laterale a destra a C3-C5. Dopo somministrazione di M.C. non si rilevano impregnazioni patologiche. Non è rilevabile l’area precedentemente descritta
gennaio 2008: “Invariata per morfologia, dimensione e intensità la lesione iperintensa in T2 e STIR a carico del tratto midollare postero-mediana e laterale a destra da C3 a C5. Dopo somministrazione di M.C. non si rilevano impregnazioni patologiche”
La visita neurologica di controllo ha riscontrato tutto nella norma, prescrivendo nuova visita tra sei mesi.
Sto lentamente riprendendo fiducia nella mia salute o meglio nelle mie capacità fisiche.

Gradirei però che mi fosse chiarita una cosa: ammettendo che la lesione al midollo sia una zona demielinizzata di origine virale, e ammettendo anche che sia una “storia” conclusa, dovrò tenermi per sempre le strane parestesie all’avambraccio destro ed in particolare alla mano? Ora la situazione non è grave perché la mano la posso utilizzare quasi normalmente, ma il formicolio che è sempre presente in forma lieve, talvolta – soprattutto in ufficio (…la posizione??) – diventa fastidioso. Inoltre la scarsa sensibilità tattile è abbastanza rilevante nelle normali attività di casa e con i miei due bambini.
Non potendosi più riformare la mielina, non c’è possibilità di maggiori miglioramenti?
Mi scuso per la prolissità e ringrazio per l'attenzione.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
non puo' inviarmi per posta le RNM ?
Un esame elettromiografico l'ha ami fatto?
Mi faccia sapere
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dopo
Utente
Utente
Ho fatto un esame elettromiografico nell'aprile 2007, quando ancora il mio medico curante pensava alla sindrome del tunnel carpale o ad un'ernia cervicale. In seguito mi è stato detto che era per lo meno stato eseguito MALE, comunque il risultato (che mi aveva gettato nello sconforto) era stato COMMENTO: dati elettromiografici normali CONCLUSIONE:Non segni elettrofisiologici di sofferenza neurogena.
Per spedire per posta le rnm, intende le lastre o i referti? Naturalmente per i referti non c'è alcun problema; un po' più complicato per le lastre, ma penso di poterlo fare.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
si, signora mi dovrebbe inviare le lastre

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