Utente 227XXX
Salve,
domenica sera ho avuto una fitta, a dire il vero non molto dolorosa, a livello della scapola sinistra. E' stata come una scarica elettrica che da quel punto è scesa verso le gambe e mi ha provocato immediatamente un senso di calore in viso. Inizialmente avevo archiviato il tutto senza grosse preoccupazioni, ma già da lunedì mattina (e tutt'ora) sento un dolore molto più forte, come di aghi che mi perforano, sempre in quel punto, a livello della scapola e un po' più in basso. Ho fatto: in data 21/10 visita cardiologica con ecg per frequenti dolorini al petto, risultata regolare. In data 26/10 esami del sangue e urine risultati perfetti eccetto per i monociti leggermente superiori (14% su uno standard del 13,5%) etichettati dal medico curante come alterazione virale (avevo in atto una rinofaringolaringite acuta di stagione). Specifico inoltre che, su suggerimento del cardiologo, nei citati esami del sangue sono state valutate anche le funzioni tiroidee che hanno evidenziato un livello di tiroxina ottimale ma un livello di tsh 3a generazione alto (5,530 mUl/l su un massimo di 4,200) in ragione di ciò il medico curante ha prescritto la ripetizione dell'esame per gennaio con in aggiunta la valutazione della presenza di Anti Tireoperossidasi in modo da verificare un eventuale ipotiroidismo (la tiroide non presenta ringonfiamenti o noduli al tatto).
Alla luce di quanto esposto potreste darmi un consiglio su come risolvere questo dolore? E' semplicemente un dolore muscolare o articolare (anche se in realtà quella specie di scarica elettrica è una sensazione che non avevo mai provato)? O è opportuno fare ulteriori accertamenti? A completamento di quanto esposto preciso che sono maschio, non fumatore e non bevitore, h. 1,80 peso 75 kg.
Grazie per l'attenzione che vorrete concedermi e spero di avere scelto la sezione giusta perchè mi è difficile identificare il dolore che ho con un ramo specifico.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente a distanza e senza una valutazione diretta non è possibile stabilire l'origine del dolore.
Ne ha parlato col medico curante? E' stato visitato nella zona del dolore? Si vedono alterazioni della cute?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro