Utente
Buonasera, soffro di emicrania al lato sx da quando ho memoria. Intorno ai 17 anni ha iniziato a manifestarsi anche aura (riduzione del campo visivo dell'occhio sx) in seguito i tipi di aura sono cambiati e la frequenza delle emicranie è aumentata. In seguito a disturbi del sonno (sonnambulismo e bruxismo) ho fatto una visita neurologica e, visto che c'eravamo, il dottore ha voluto approfondire anque questa patologia, prescrivendomi una RM senza liquido di contrasto al cranio. Nel frattemo la frequenza delle emicranie è aumentata e in un caso recente ho avuto emicrania al lato dx preceduta da lunga aura particolarmente fastidiosa (completa perdita di vista dall'occhio sx con perdita di sensibilità e capacità motoria del braccio e mano sx) mentre in un attacco di emicrania a sx ho avuto forte dislessia, seguita dal peggiore attacco mai avuto in cui il dolore irradiava dalla base del collo fino all'occhio, orecchio, naso. I FANS non hanno sortito effetto tranne darmi nausea e vomito. Il medico di famiglia mi ha prescritto prima Cafergot (che non ha avuto effetto) e poi Imigran compresse (e con questo il dolore regredisce nel giro di 20 minuti).
Oggi ho ritirato il referto della RM e si legge: "Indagine condotta mediante sequenze di acquisizione SE, FSE, GRE e FLAIR.
Non sono presenti aree di alterato segnale interparenchimale sia in sede sotto che sopratentoriale.
Focale iperintesità di segnale nelle immagini T2 dipendenti coronali in corrispondenza del versante inferiore dell'emisfero cerebellare di destra, non visualizzabile negli altri piani e nelle altre sequenze, che potrebbe riconoscere una genesi ha fattuale o essere compatibile con un piccolo settoriale ampliamento di spazio liquorale. Opportuno, comunque, ulteriore follow-up.
Il sistema ventricolare è normale per dimensioni con linea mediana in asse; lieve ampliamento degli spazi liquorali periencefalici.
Modesta tortuosità della giunzione vertebro-basilare."
Lunedì ho il controllo dal neurologo ma nell'attesa, sarei curiosa di "interpretare" il referto.
Ringrazio in anticipo.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in base al referto, è stata riscontrata una piccola area di alterato segnale che il neuroradiologo interpreta come un artefatto (<<ha fattuale>> penso voglia significare "artefattuale") oppure un piccolo e circoscritto ampliamento dello spazio liquorale, quest'ultimo non patologico.
Se gli attacchi emicranici sono in questo periodo frequenti potrebbe prendere in considerazione una terapia di prevenzione, ne parli col neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta.
In questo periodo sto cercando di capire quali fattori possano essere in qualche modo correlati con gli attacchi di emicrania, ma sinceramente trovo difficile distinguere tra causa ed effetto. Ho riscontrato sempre fotofobia e fonofobia, ma potrebbero essere conseguenze dell'attacco emicranico e non i fattori che lo scatenano.

Adesso cerco di fare attenzione ad odori e sbalzi di temperatura. In estate ad esempio mi capita di frequente di avere un attacco dopo essere stata in un luogo con aria condizionata alta (come negozi e centri commerciali) quando esco e sento la "botta di calore" (scusi se non uso un registro verbale appropriato, ma non mi risulta facile spiegare queste cose). Altro possibile fattore scatenante potrebbero essere lunghi viaggi in treno in cui sono forzata a tenere una posizione scomoda e non fisiologica.

Stress e disturbi del sonno potrebbero essere un altro fattore scatenante, mi è capitato di andare a dormire senza mal di testa e di svegliarmi nel cuore della notte in preda ad un attacco di emicrania. Cercherò di riferire tutto questo al neurologo che mi sta seguendo, nel frattempo la ringrazio ancora tanto.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

fotofobia e fonofobia sono fenomeni frequentemente associati all'emicrania e non fattori scatenanti, questi ultimi non sempre sono riscontrabili. Comunque i fattori che menziona potrebbero avere un ruolo scatenante.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro