Utente
Salve, nel periodo natalizio ho avuto un'attacco di panico violentissimo, accompagnato da extrasistoli e da uno stato di forte agitazione!Il fatto è che da circa 7 anni soffro di questi disturbi che non ho mai curato. Ma questa volta è stato tremendo, in quanto mi sentivo il cuore scoppiare e in più avvertivo una sensazione spiacevole di morte imminente. Così ho deciso, questa volta, forse un pò con troppo ritardo, di curarmi seriamente. Mi sono rivolto ad uno psichiatra il quale mi ha avviato ad una terapia farmacologica: Citalopram a gocce (10 al giorno). Naturalmente prima mi sono fatto fare una diagnosi del mio problema da una psicologa prima di intraprendere la strada farmacologica. Infatti soffro di agorafobia, ansia, attacchi di panico, extrasistole e depressione ambientale. Dopo tre settimane al dosaggio di 10 gocce al dì, ho deciso insieme al doc, di cambiare terapia, in quanto durante il giorno mi sentivo meglio, ma la notte dopo un'ora di sonno mi svegliavo con tachicardia a frequenza di 150-160b/m e sudore! Così preoccupato della mi situazione notturno, ho spiegato al dottore il mio problema. Il dottore mi ha prescritto così, l'escitalopram a gocce (3 al dì)! Voi cosa mi consigliate visto che il citalopram mi creava ogni notte quel effetto indesiderato? Prendevo anche un ansiolitco lexotan prima di dormire, ma niente da fare il disturbo si presentava comunque come una sveglia e fisso ogni notte. Un saluto

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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
il farmaco impiegato per il disturbo da lei descritto (sia citalopram che escitalopram) è sicuramente uno dei farmaci indicati per il trattamento dell'ansia. Tuttavia tenga presente che talvolta la sintomatologia non si esaurisce nel giro di breve tempo ed è opportuno in tal senso o incremetare la dose o eventualmente adottare strategie farmacologiche più aggressivie. In tutti i casi, non prenda iniziative personali ma ne riparli quanto prima con il suo Psichiatra per l'ottimizzazione trattamentale.
Cordialmente
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