Utente 258XXX

Gentile Dottore,
Vorrei avere un Suo parere e magari un consiglio riguardo la mia situazione.

Sono una ragazza di 22 anni, e da più un anno soffro di crisi emicraniche.
Il mio medico di base mi ha prescritto il farmaco MAXALT RPD 10 mg che, ultimamente, sto prendendo anche troppo spesso.

Nell'arco di un mese mi capita di avere anche 3 o 4 episodi emicranici.

Quando mi prende l'attacco provo dolore pulsante sulla parte destra della testa, all'altezza del sopracciglio e contemporaneamente anche dietro la nuca, sempre nella parte destra.

Il dolore è veramente insopportabile e non mi permette di fare niente se non stare a letto.

Ho intimato il mio medico di base di farmi fare una risonanza magnetica già lo scorso maggio, ma alla fine non l'ho fatta perchè i tempi d'attesa erano davvero troppo lunghi. ( circa 5 mesi d'attesa).

Ho tentato allora di cercare di capire da sola quali siano le cause che scatenano gli attacchi, ma con esito negativo.

Non vi è nessuna correlazione con il ciclo mestruale, poichè le crisi si presentano prima, durante e dopo quest'ultimo; ho provato ad eliminare qualche cibo che potrebbe essere una causa scatenante, ma neanche questo ha funzionato.

Sono al corrente che esiste l'ereditarietà di questo male e, infatti, sia mia madre che mia sorella ne soffrono, ma secondo Lei, l'emicrania può essere ricondotta anche all'uso della pillola anticoncezionale che assumo da un anno?

Mi saprebbe indicare gentilmente che cosa potrei fare?

La ringrazio molto se Vorrà rispondermi.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

spesso non si riesce a trovare un fattore scatenante l'emicrania.
La pillola anticoncezionale è tra questi, infatti in alcune donne predisposte può scatenare alcuni tipi di cefalea, particolarmente le emicranie.
Considerato poi che ha circa 4 attacchi al mese sarebbe opportuno prendere in considerazione una terapia di prevenzione (non si tratta di antidolorifici). Ne parli col Suo medico curante o col neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 258XXX

La ringrazio molto per la Sua disponibilità dottore!