Utente 131XXX
Buongiorno Gentili Medici,
sono un maschio di 38 anni, in buona salute, altezza 172 cm, peso 82 Kg.
Non pratico attività fisica con grande regolarità e svolgo un lavoro prevalentemente d’ufficio, quindi sedentario.
Nel 2003, nell’indagare su una lieve piastrinopenia scoperta per normali analisi di routine, mi era stato trovato il valore di CPK circa doppio rispetto ai valori di riferimento, confermato dopo 3 mesi da un secondo prelievo (non ricordo i valori precisi riscontrati e non riesco a rintracciare le analisi cartacee di allora).
Ho anche eseguito una elettromiografia nel 2005, che non aveva rilevato nulla di anormale o di patologico.
La conclusione era stata di "iperCKemia benigna".
Ho ripetuto le analisi nel corso degli anni, a distanza variabile una dall’altra, sempre con valori di CPK che si aggiravano tra 350 e 250 circa (con limite di riferimento a 200).
Qui di seguito riporto gli ultimi valori (di cui ho ritrovato gli esiti cartacei) con le relative date di prelievo:
Maggio 2005 = CPK a 257 (valori di rif. 30 – 225)
Febbraio 2006 = CPK a 253 (valori di rif. 30 – 225)
Marzo 2008 = CPK a 231 (valori di rif. 38 – 174)
Dicembre 2012 = CPK a 184 (valori di rif. 20 – 200)

Aggiungo che il mio stile di vita negli anni è rimasto pressoché lo stesso.
Può esserci una motivazione per questo continuo decremento del valore?
Grazie fin da ora per i Vostri gentili pareri.
Cordiali saluti.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la diagnosi che Le hanno fatto è certamente corretta, infatti non sono poi così rari i casi di iperCKemia idiopatica benigna, dove il termine "idiopatica" indica l'assenza di causa conosciuta, cioè è una condizione primitiva.
I valori che riporta sono lievemente alterati, non significativi clinicamente.
Il motivo del progressivo abbassamento è sconosciuto proprio perchè non è conosciuto il motivo dell'aumento del valore stesso (scusi il gioco di parole).
A volte anche un ipotiroidismo può causarne l'aumento.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro