Utente
Buongiorno,
la mia storia inizia esattamente un anno fa, quando, dopo un periodo di sintomi parainfluenzali, avverto un dolore accanto alla scapola sinistra molto intenso che comincia salturaiamente ad estendersi lungo tutto il braccio fino alla mano.
Il dolore non risponde a nessun tipo di antinfiammatorio e nelle settimane successive comincio ad accusare dolore analogo anche al gomito e al ginocchio sx e un formicolio leggero ma costante al piede e alla mano.
Eseguo una visita neurologica a seguito del quale mi vengono prescritte una'elettromiografia agli arti di sx e una rmn senza contrasto a encefalo e rachide cervicale entrambe completamente negative.
Successivamente il formicolio scompare ma si intensificano molto i dolori tanto da coinvolgere anche le articolazioni nella parte dx del corpo.
Eseguo quindi visita reumatologica ma da tutti gli accertamente eseguiti si rileva solo una debole positività agli ANA ritenuta dal medico di scarsissima importanza.
Arriviamo a giugno (4 mesi dall'esordio dei sintomi) e i dolori scompaiono improvvisamente ma subentra un lieve senso di vertigine e una pesantezza estrema alle gambe (mi sembra di camminare in acqua) e una sensazione di alterata sensibilità ( tattile e non termodoloricifica) alla mano destra e alla pianta del piede sinistro.
Ricovero in neurologia: rmn encefalo e rachide in toto con mdc, pev, baer completamente negativi. Lieve alterazione nei pess per asimmetria tra gamba dx e sx nell'ampiezza del potenziale.
Vengo dimessa. Le gambe ritornano normali, ma l'effetto guanto-calzino permane
A gennaio, dopo aver avuto la febbre alta, avverto un formicolio sempre più intenso lungo tutta la gamba sx che si trasforma presto in un'alterazione della sensibilità (anche qui solo al tatto) come se indossassi dei collant. Inoltre avverto un'analoga sensazione anche al lato sx del viso, con tanto di bruciore annesso.
Eseguo nuovamente i pess e i potenziali motori: entrambi perfetti.
Nuova rmn encefalo e tronco encefalo con MDC nella norma ma si segnala "dopo somministrazione di mdc, tenue enheachement in sede cenropontina, riferibile in prima ipotesi a telangectasia capillare".
Il neurologo visiona la rmn e concorda con l'interpretazione del neuroradiologo, tanto da ritenere di non dover programmare un'ulteriore rmn. Mi è stato solo prescritto il liryca e degli integratori di vitamine e potassio.
Ad oggi la sintomatologia al piede,gamba sx e mano dx èe in parte regredita ma è sempre presente e si accompagna anche a tremore e rigidità alle gambe dopo aver esguito attività fisiche intense. Inoltre avverto spasmi muscolari e movimenti involontari dei muscoli di intensità variabile.

Da ultimo preciso che le visite neurologiche esguite sono risultate negative eccetto che per ROT vivaci agli arti inferiori,RAS assenti e ipoestesia soggettiva.

A questo punto non so davvero più come muovermi..vorrei capire qual'è il mio problema e cercare di porvi rimedio..

Lei cosa ne pensa?

Grazie mille in anticipo

[#1]  
Dr. Otello Poli

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Gentile utente,
alcune idee mi passano per la mente, ma capisce che così a distanza: senza poterla visitare nè visionare la documentazione sanitaria rischierebbero di essere parole nel vento.
Un consiglio: prenda la sua documentazione sanitaria e "chieda un secondo parere neurologico" eventualmente all'Istituto Besta che è nella sua città. Vada con una "sana lista di domande alle quali avere una risposta".
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto dottore la ringrazio moltissimo per la gentilezza e celerità della sua risposta.
Fermo restando che seguirò di certo il suo consiglio, ci tenevo a precisare che ho già consultato 4 neurologi, (di cui due specializzati in patologie demielinizzanti) e tutti alla fine non hanno saputo darmi alcunai diagnosi.

C'è chi me l'ha data quasi per certa la sm ma poi,in ragione della negatività degli esami, l'ha esclusa parlando di disturbi da conversione, blackout del sistema nervoso non imputabile ad alcuna patologia.. È così via.
Altri,invece,come l'ultimo, mi ha fatto ripetere gli esami, giusto per scrupolo,ma annunciandomi già che,secondo lui non avremmo trovato nulla.

Insomma, nessuna indicazione precisa e nessuna alternativa.
Fermo restando i grossi limiti del consulto online le chiedo: ha ancora senso continuare ad indagare su questa patologia o è meglio tentare un'altra strada?
Io,sinceramente, non so neanche più cosa chiedere ai dottori visto che alla fine, non trovando nulla di eclatante finiscono per insistere sul fattore ansioso o sul disturbo idiopatico senza darmi alcun tipo di risposta.
Io però continuo a stare poco bene e il fatto di non venire a capo non è di certo confortante..

Grazie di cuore.