Utente
Ad una persona in terapia anticoagulante per protesi meccanica aorta e mitrale che ha avuto un trauma cranico con emorragia cerebrale la quale ha dato come sintomo mal di testa, confusione e lieve deviazione dello sguardo all'occhio sinistro, è stata interrotta la suddetta terapia e, dopo 25 gg. ha avuto episodio di ischemia cerebrale con emiparesi sin. Era trattata nel frattempo con eparina e salicilato. Secondo me vi è stata grave negligenza da parte dell'Ospedale che, tra'altro, l' ha mandata a casa una settimasna dopo l'emorragia azichè tenerla sotto monitoraggio ospedaliero.Un parere grazie, dimenticando se possibile lo spirito di corpo per cui spesso i medici giustificano gli errori dei Colleghi. Scusate ma la nostra vita è distrutta.

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Dr. Massimo Muciaccia

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Gentile utente,

non vi sono parole adatte ad esprimere il dramma che si vive per un familiare che deve affrontare tanti problemi di salute. Tuttavia forse non è corretto pensare immediatamente ad un errore dei medici. Infatti quello citato è il classico caso clinico che "in qualsiasi modo venga affrontato, è comunque sbagliato". Infatti le protesi meccaniche cardiache richiedono una terapia anticoagulante, tuttavia una emorragia cerebrale in atto è una netta controindicazione al trattamento anticoagulante. Per questo motivo i medici hanno optato per una terapia con eparina e acido acetilsalicilico, un po' meno aggressiva della terapia anticoagulante, nella speranza di poter controllare in qualche modo i due opposti problemi clinici. Senza tuttavia riuscire in tale intento.

Cordiali saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio per la risposta e rinnovo in parte la domanda. Sono d'accordo con quanto mi scrive ma i miei dubbi (o certezze) riguardano il lungo periodo di interruzione dell'anticoagulante,infatti sul foglio di uscita era scritto che avrei dovuto essere ricontattata dopo 15 gg.e invece sulla fotocopia di cartella clinica tale scritta risulta coperta da un bel quadratino bianco. Inoltre, in tali casi non dovebbe essere previsto un monitoraggio ospedaliero della situazione ?
Sono ancora indecisa su come agire ma penso che presenterò istanza all'ufficio del tribunale del malato presente in ospedale per quei due motivi: la lunga sospensione del Cumadin e il mancato monitoraggio ospedaliero di una situazione tanto rischiosa.
Il suo parere potrà chiarirmi meglio le idee anche se ormai, anche se mi risarcissero, per me non migliorerebbe niente

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Dr. Massimo Muciaccia

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Gentile utente,


Senza dubbio il caso clinico descritto era particolarmente delicato e richiedeva molta attenzione da parte dei medici nella gestione delle terapie.
Tuttavia non posso esprimere un parere esaustivo poichè a tal fine sarebbe necessario conoscere con precisione la storia clinica del paziente e soprattutto visionare nei dettagli la cartella clinica ospedaliera.

Cordiali saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI