Utente
Gentili Dottori, da circa sei mesi avverto un formicolio, leggero bruciore e "addormentamento" generale alla parte anteriore della coscia sx fino al ginocchio, specialmente in posizione seduta o in piedi. I sintomi passano del tutto in posizione sdraiata. Premetto di aver subito negli anni scorsi due interventi chirurgici a livello L5-S1, il primo a sx e il secondo a destra. Mentre i sintomi a sx (sciatalgia) sono scomparsi da molti anni, la radicolite a destra persiste dopo 5 anni dall'ultimo intervento per stenosi del recesso dx, nonostante il nuoto e tutte e fisioterapie possibili e immaginabili. La situazione attuale che risulta dall'ultima RM è la presenza di tessuto cicatriziale a livello L-5/S1 a destra, niente di particolare a sinistra né a livello di L-3/L-4.... L'insorgenza dei sintomi di meralgia parestesica a sinistra è avvenuta poco dopo essere salita su una cyclette per pochi secondi, inizialmente con un lieve dolore all'inguine e a livello lombare sinistro, ma questi sintomi dolorosi sono scomparsi dopo pochi giorni... Mi chiedo se l'eventuale intrappolamento del nervo può essere stato causato da questo semplice episodio, o se può essere collegato ai precedenti interventi... Inoltre volevo chiedere se un trattamento di TENS è indicato o controindicato per questo tipo di parestesie (possiedo un'apparecchio per la tens che uso abitualmente), e se alcune sedute osteopatiche/manipolazioni potrebbero risolvere l'eventuale intrappolamento...
Vi ringrazio molto anticipatamente,
cordiali saluti
Eva M.

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Dr. Otello Poli

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Gent.le utente,
il disturbo sensitivo caratteristico della meralgia parestesica si distribuisce nella metà superiore della superficie prevalentemente laterale della coscia, mentre non interessa tutta la regione anteriore della coscia medesima fino al ginocchio.
Chi ha formulato la diagnosi? Su quale evidenza clinica e/o strumentale?
Per accertare quanto dice, poichè è pur vero che esistono varianti anatomiche nel decorso e nella distribuzione dei nervi periferici, potrebbe sottoporsi ad un esame elettroneurografico di superficie con studio della velocità di conduzione sensitiva e della relativa ampiezza del SAP (potenziale d'azione sensitiva) mirata lungo il decorso del "nervo femorocutaneo laterale della coscia".
Se normale dovrà prendere in considerazioni altre opzioni.
Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr. Poli, grazie molte per la risposta. Vorrei precisarle che i sintomi in realtà si estendono anche laterlamente, oltre che sopra il ginocchio, dove però li avverto più intensamente... La diagnosi è stata ipotizzata dal medico di base, che conosce anche i miei precedenti problemi di schiena... la ringrazio molto del suo consiglio, posso chiederle se per "esame elettroneurografico di superficie" intende l'elettromiografia con gli aghi o si tratta di un esame diverso? Perché se non strettamente necessario preferirei evitare l'EMG :-)
Cordiali saluti,
E.M.

[#3]  
Dr. Otello Poli

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Gent.le utente,
non si tratta di EMG con elettrodo ad ago ma di ENG di superficie con stimolatore elettrico a basso amperaggio e elettrodi registranti di superficie, entrambe le componenti (stimolatore ed elettrodi registranti) applicati sulla cute della coscie in corrispondenza del decorso del nervo suddetto.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
Grazie infinite Dr Poli!