Utente
Salve, sono una studentessa universitaria e credo di soffrire di cefalea tensiva.
Mi trovo spesso ad affrontare degli esami che ogni volta mi procurano, man mano che il giorno dell'esame si avvicina, un ingestibile stato d'ansia.
Inizialmente, ho sempre ritenuto che questa cefalea causata dalla tensione e dall'ansia da esame fosse, diciamo, normale, dal momento che, terminato l'esame, si riduce fino a scomparire.
Tuttavia, negli ultimi mesi, mi sono resa conto che questa cefalea è leggermente peggiorata e mi rende difficoltose la concentrazione e l'assimilazione di ciò che studio. La sensazione che provo è la tipica sensazione di fasciatura, costrizione alla testa, appunto di tensione. Spesso è peggiorata dal fatto che involontariamente tendo a serrare le mandibole, suppongo sempre per via della tensione.
Mi sveglio automaticamente con questo stato d'ansia e la cefalea inizia subito a farsi sentire. Mentre studio, cercando di concentrarmi, peggiora e talvolta devo cambiare attività. Tuttavia, non riesco a rilassarmi del tutto, per cui, come anche in questo momento in cui sto scrivendo, la cefalea permane.
So che dovrei consultare un medico e che probabilmente dovrei cercare una soluzione soprattutto per limitare questo stato d'ansia che mi provoca tale cefalea, però vorrei sapere come muovermi, cioè se rivolgermi direttamente ad un neurologo o ad uno psicologo e se c'è qualche rimedio per ridurre anche un minimo il problema, dato che è in vista un esame e attualmente non ho tempo per fare una visita.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da ciò che scrive la cefalea sembrerebbe di tipo tensivo.
Si dovrebbe anche stabilire se il serrare la mandibola sia la causa o la conseguenza del problema.
In attesa di una visita specialistica (neurologica in primis), può rivolgersi al medico curante per la prescrizione di eventuali farmaci (non antidolorifici) o di qualche integratore.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro