Utente
salve, sono un ragazzo di 21 anni, soffro di sciatica alla gamba sinistra da 5 anni a causa di una maledetta caduta..Recentemente ho rifatto, dopo 2 anni, l'RMN alla colonna lombo sacrale e questo è il risultato: "Regolare l'idratazione dei dischi intersomatici del rachide lombare. A livello di L5-S1 si apprezza piccola ernia intraforaminale sx che impronta l'emergenza radicolare omolaterale. Canale vertebrale di regolare ampiezza". In seguito ho fatto anche l'elettromiografia per vedere la situazione del nervo, questo il risultato;"L'esame neurografico documenta valori normali di eccitabilità e conduzione sensitiva e motoria lungo tutti i tronchi nervosi esaminati agli arti inferiori. Lieve allungamento della risposta F dal nervo peroneo comune di sinistra rispetto alla controlaterale. L'esame elettromiografico documenta lievi segni di una sofferenza neurogena stabilizzata a carico dei distretti muscolari di pertinenza radicolare L4-L5 ed L5-S1 a sinistra. Nella norma il restante territorio muscolare esplorato. Nessun segno di denervazione in atto. I dati neuroelettromiografici sono compatibili con una modesta sofferenza neuroradicolare cronica piu evidente a carico della radice L5 di sinistra". Alla consegna dei risultati mi hanno detto di fare solo fisioterapia e di non operarmi. Premetto che ho il dolore dalla parte sinistra della schiena fino a giu sulla gamba per tutto il giorno visto che purtroppo faccio anche un lavoro abbastanza dannoso per il mio problema. Ho inoltre poca sensibilità all'alluce sx e ho per tutto il giorno piccole fitte sparse su tutta la gamba, a volta anche davanti. in conclusione volevo gentilmente sapere un suo parere date le mie condizioni, se è necessaria l'operazione, se si come potrò stare dopo di essa e inoltre volevo sapere se praticare corsa tre volte a settimana puo aiutare e, per ultima cosa, quanto puo far bene a lungo andare la ginnastica posturale (quella consigliatami) e se puo effettivamente migliorare la mia situazione.
La ringrazio cordialmente in anticipo

[#1]  
Dr. Otello Poli

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
La indicazione principale all'approccio chirurgico è il deficit di forza segmentale. Nel suo caso la dorsiflessione del piede.
Approcci alternativi:
-blocchi antalgici paravertebrali della radice L5,
-e tecnica bio-tech -> https://www.medicitalia.it/minforma/terapia-del-dolore/2002-approccio-bio-tech-al-dolore-la-scrambler-therapy.html
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2]  
Dr. Otello Poli

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Naturalmente il paziente può essere indirizzato verso l'approccio chirurgico da una intenso dolore persistente resistente a terapia che limita la qualità di vita.
Resta il fatto, come già detto, che la unica vera indicazione all'approccio chirurgico sia il progressivo deficit di forza segmentale. Nel suo caso per la radice L5 un deficit nella dorsiflessione del piede ovvero un deficit nel deambulare sui talloni.
In alternativa le già citate metodiche:
-trattamento farmacologico,
-approccio mini invasivo mediante blocchi antalgici ripetuti con anestetico locale e corticosteroide locorefionale paravertebrale;
-l'approccio bio-tech di cui sopra allegavo il link ovverosia la scrambler therapy.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it