Utente
Gentili dottori,
Volevo avere un'informazione. Sono una ragazza di 23 anni, senza particolari problemi di salute. Da circa un mese sto cercando di smettere di fumare (sono arrivata a 5 sigarette settimanali). Negli ultimi quattro anni invece ho fumato mediamente circa 5 sigarette al giorno. Soffro da circa 2 anni e mezzo di ricorrenti attacchi di dolore all'occhio sinistro a livello retrobulbare (3-4 episodi mensili), a volte con irradiazione verso il solco tra il naso e lo zigomo. Questi attacchi possono durare dalle 2-3 ore fino anche a 12-24 h. Sono abbastanza fastidiosi (anche se dipende molto dall'Intensità degli stessi e su una scala di dolore da 1 a 10, generalmente sono 2-3, ricordo solo un attacco avvenuto circa un anno fa realmente doloroso)ma comunque durante gli attacchi riesco a fare tutto quello che devo fare però sento continuamente questo dolore (come se una morsa mi stringesse il nervo) e spesso e' associato a un peso sull'occhio che viene alleviato se tengo l'occhio chiuso oppure se uso acqua fredda. Questi attacchi non sono mai seguiti da mal di testa. Si presentano quando dormo poco o quando sono stressata. Cerco di evitare di prendere medicinali e aspetto che passino da soli, ma se il dolore è troppo fastidioso prendo un oki da 80 mg o una tachipirina da 500 mg.
Mia nonna e mia zia soffrono di emicrania (mia nonna con aura accompagnata ad afasia) mia mamma soffre di sinusite. Non ci sono caso in famiglia di ictus. Sotto prescrizione del mio medico di base è del mio oculista ho effettuato una rm senza mdc negativa, e anche pev e campo visivi negativi. C'è da dire che da sempre quando guarda una superficie bianca o il cielo vedo dei puntini e dei filamenti trasparenti muoversi velocemente e che ho notato che,anche lontano dagli attacchi, vedo i colori leggermente sfalsati dall' occhio in cui ho questo disturbo (la differenza non è tanto a carico dei colori quanto piuttosto nel fatto che con l'occhio in cui mi viene il dolore vedo le tonalità chiare più calde, il bianco tende quasi al giallognolo, e questo fenomeno peggiora leggermente durante l'attacco stesso). Inoltre sempre lontano degli attacchi mi capita frequentemente che quando muovo gli occhi vedo nel campo visivo dei puntini luminosi per 1 secondo. Ho prenotato una visita dal neurologo ma nel frattempo volevo sapere se devo smettere la terapia anticoncezionale (ho cominciato da un mese yasminelle e ho quasi finito la prima confezione. Durante questo mese ho avuto due attacchi molto leggeri, direi che la situazione non è peggiorata anzi forse c'è stato addirittura un lieve miglioramento nell'intensità degli stessi. Il ginecologo mi aveva prescritto le analisi riguardo ai fattori di coagulazione ed erano a posto). Chiedo a voi perché mi sono dimenticata di dire al mio ginecologo di questi attacchi ma leggendo sul foglietto illustrativo mi sono resa conto che la terapia non dovrebbe essere intrapresa se si soffre di emicrania(ma io non ho ancora una diagnosi non essendomi mai recata da un neurologo). Grazie per la disponibilità

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

premesso che Lei non ha ancora una diagnosi precisa riguardo la cefalea che riferisce, Le dico che l'emicrania semplice, cioè non accompagnata da sintomi neurologici focali, le cosiddette aure (che possono essere visive, sensitive, disturbi della parola) non rappresenta una controindicazione all'uso dell'anticoncezionale orale a meno che la cefalea, in seguito all'uso della pillola, dovesse intensificarsi per numero di attacchi e/o di intensità, in tal caso sarebbe sconsigliato (mi pare però che non sia il Suo caso, anzi Lei avrebbe notato un miglioramento).
L'esito negativo della RM encefalica e degli indici di coagulazione del sangue associato all'assenza di familiarità per malattie cerebrovascolari non ne controindicano l'uso.
Smettere di fumare è ovviamente fortemente consigliato.
Veda cosa Le dirà però il neurologo, considerato che queste sono considerazioni in generale e a distanza.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore, la ringrazio molto per la sua risposta. Ovviamente vedrò cosa dirà il neurologo. Ringraziandola ancora le porgo cordiali saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, ci mancherebbe.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro