Utente
Salve, sono un ragazzo di 30 anni, in buono stato di salute, normopeso.
Soffro di cefalea da diversi anni, ma nelle ultime settimane il dolore è diventato davvero invalidante.
Premettendo che il dolore si manifesta e si diffonde dalla cervicale, per irradiarsi su tutta la parte posteriore della calotta cranica e culmina con dolore negl’occhi.
Riesco a distinguerlo nettamente dal mal di testa (emicrania), di cui avrò sofferto al massimo una/due volte l’anno, perché oltre ad essere un dolore e fastidio completamente diverso, non è assolutamente collegato a fitte sulle tempie.
Dopo diversi mesi di tregua, il dolore è tornato a manifestarsi più forte di prima, tutti i giorni e persistendo costantemente tutto il giorno, con ripercussioni sul mio tenore di vita, sulla mia concentrazione lavorativa nonché sulla mia tranquillità: l’unico modo per trovare un po’ di sollievo è stendermi a letto, effettuare movimenti pressione sulla cervicale e/o sugli occhi: ma è un appagamento solo momentaneo.
Credevo che il problema potesse essere transitorio, o magari legato ad un particolare periodo/evento, ma essendo ormai una costante della mia giornata, credo sia arrivato il momento di approfondirne le cause e sperare di riuscire a trovare una soluzione.
Per via del mio lavoro, passo la maggior parte della mia giornata seduto, dinnanzi ad un pc e/o documenti.
Non sono mai riuscito a capire dove il dolore si origini, se nella cervicale di cui ho sempre sofferto (trovo un minimo giovamento nello “sbloccare” e ruotare l’articolazione cervicale con movimenti costanti); specifico che da esame radiografico tanto della colonna vertebrale è emersa una modesto atteggiamento scoliotico, quanto del tratto cervicale, una fisiologica lordosi; oppure se il problema sia ricollegabile ad problemi oculari, ma con visita oculistica è stata esclusa qualsiasi patologia al riguardo, seppur da segnalare una miopia bilaterale di circa -3 gradi ( ma ormai sono solito portare sempre occhiali da vista).
Attualmente assumo degli psicofarmaci di mantenimento (visto un episodio ansioso-depressivo manifestato nel 2007), ma non credo che la problema possa essere ad essi imputabile perché soffrivo di emicrania già molto prima: in ogni caso assumo 1/4 di Mutabon mite, e ½ compressa da 500 di Dapakin Chrono.
Vorrei capire materialmente a chi affidarmi, quanto le presunte patologie descritte in narrativa possano avere incidenza sulla cefalea; a tal riguardo che esami diagnostici eseguire e soprattutto se ci sono concrete possibilità di “guarigione” o quantomeno di condurre una vita normale ove il dolore e fastidio non sia così tanto invalidante.
Ringraziandola anticipatamente per la disponibilità,
In attesa di gentile riscontro,
Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

mi pare di capire che finora non abbia consultato nessuno specialista e quindi non abbia ancora una diagnosi. Escluderei un problema di vista come causa del mal di testa riferito.
In ogni caso la prima cosa da fare è avere una diagnosi corretta del tipo specifico di cefalea in base alla quale poi, ove possibile, si possa iniziare un trattamento farmacologico di prevenzione.
Pertanto in primis è senz'altro indicata una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee, eventuali esami diagnostici verranno richiesti dal neurologo in base ai riscontri della visita stessa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro