Utente
Salve, sono una ragazza di 28 anni e da circa sei anni sono comparsi disturbi del linguaggio, senza causa apparente.
Nello specifico, mi viene difficile pronunciare una frase senza commettere un qualche errore grammaticale, che inversione del genere o di singolare e plurare, inversione nell'ordine di soggetto e verbo, uso frequente di intercalari, fusione di due termini sinonimi, ecc.. In più questo spesso è correlato a dei "vuoti" mentali... come se all'improvviso non trovassi nessun termine con cui esprimere i miei concetti, termini anche di uso molto comune.
Non ho invece alterazioni della comprensione del linguaggio parlato o scritto. E' come se non riuscissi a formulare correttamente i miei pensieri e a pronunciarli correttamente.
Inizialmente si riteneva fosse una sorta di "balbuzie" psicogena, conseguente ad un trauma psicologico. Il tutto correlato al fatto che soffro di sindrome fibromialgica con disturbi del sonno. Il che ha sempre fatto correlare questo problema ad una mancanza di sonno + ansia post trauma. Il punto è che con il passare del tempo, la situazione è leggermente migliorata, parlo con più fluidità rispetto al passato, il trauma è superato, non soffro di ansie alcune. C'è solo il disturbo del sonno che ovviamente perdura, data la natura della malattia. Ma continuo ad avere questi "vuoti", vuoti che compaiono anche quando sono sola in casa a ripetere per un esame, anche quando canto o parlo un'altra lingua, il che rendono difficoltosa la mia vita sociale, nonchè universitaria perchè spesso devo sopperire a questi vuoti con termini non adatti, ripetitivi, a volte anche inesistenti, risultando poco preparata o "rozza", a dispetto della mia reale preparazione....
Insomma, inizio ad avere dei dubbi riguardo la natura "solo" psicologica del problema.
Vorrei quindi un parere che mi indirizzasse verso quale tipo di specialista rivolgermi per indagare meglio la situazione: neurologo? psichiatra? logopedista?....
Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo e vi auguro buon lavoro.
M.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in relazione alla Sua descrizione, lo specialista di riferimento al momento è il neurologo per escludere un'eventuale origine organica del problema, peraltro rara alla Sua età. Quindi la visita neurologica è prioritaria, eventualmente associata ad esami strumentali, per es. RM encefalica, e test neuropsicologici mirati qualora consigliati dal collega.
Lei parla di "trauma psicologico" che avrebbe avuto in passato e lo considera "superato", in ogni caso la possibilità che gli esiti persistano a lungo esiste, anche se Lei psicologicamente riferisce di stare bene.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per il suo parere.
La terrò aggiornata sugli sviluppi.
La saluto e le auguro buon lavoro.
M.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, grazie a Lei per avere scelto Medicitalia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro