Utente
Buonasera Dottore,
a seguito di una neurite ottica retrobulbare, ho effettuato varie visite neurologiche specialistiche in quanto si sospettava uno dei primi sintomi della sclerosi multipla.
a distanza di mesi ho eseuito la seconda rm encefalo con mdc, e la neurite risulta essere guarita, ma il radiologo ha riportato la seguente diagnosi :" in corrispondenza della giunzione cortico-sottocorticale del lobo frontale di dx in corrispondenza di F3 si riconosce la presenza di un'area di alterato segnale caratterizzata da iperintensità nella sequenza T2 dipendente, che è da riferire ad un'area di focale parenchimale di significato aspecifico"...in conclusione il radiologo suggerisce " un controllo seriale nel tempo inizialmente a cadenza trimestrale" , poichè tale lesione non era "chiaramente apprezzabile nell'esame precedente".
Il neurologo che mi ha in cura, in un primo tempo mi contatta dicendomi di stare tranquilla, poichè si tratta di una micro lesione da tenere sotto controllo con risonanza magnetica, dopodichè mi richiama dicendo di aver parlato con il radiologo, e che è meglio che io vada in un centro specializzato per la sclerosi multipla ed effettuare l'esame del liquor....confesso che mi ha completamente spiazzato, l'esame che mi ha suggerito so che è piuttosto invasivo, ora la mia domanda è questa; è davvero necessario sottopormi a tale esame? inoltre io soffro di forti emicranie che mi costringono ad assumere il difmetrè , preciso inoltre che sto assumendo anche il cipralex 10 mg., possono esserci delle correlazioni con tale lesione ?
Al momento , a parte un pò di stanchezza, mi sento fisicamente bene, non accuso i sintomi della sclerosi multipla, dimenticavo di dirle che ho da molto tempo prioblemi al collo che spesso mi causano mal di testa, e lievi vertigini.
La prego di rispondermi presto, sono molto in ansia, poichè sono ormai svariati mesi che a causa della neurite mi danno ormai per malata di sm.
La ringrazio anticipatamente di cuore.
Saluti-
Sadie.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

una neurite ottica retrobulbare non necessariamente evolve in SM.
Ovviamente è una condizione però da monitorare nel tempo.
Il riscontro di un'area di alterato segnale, anche se aspecifica, deve portare a degli approfondimenti diagnostici anche del tipo che Le hanno suggerito, la rachicentesi.
Se sia davvero necessario questo esame lo devono dire i colleghi del centro dove si rivolgerà, sia in base all'esito della RM (effettuata con mezzo di contrasto?) che ai riscontri della visita neurologica.
Che l'alterazione possa essere causata da un forte attacco emicranico è pure possibile ma prima bisogna escludere cause più importanti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,

sì ho effettuato la RM con liquido di contrasto, a breve chiederò una visita con uno specialista in SM, la mia paura nell'affrontare tale esame, è appunto gli effetti collaterali che ne conseguono, ovvero forti emicranie , delle quali io sono già soggetta da anni.
Inoltre mi era stato detto che l'esame del liquor poteva non essere attendibile tanto quanto la RM con liquido di contrasto, pertanto speravo fosse possibile ricorrere ad un'altra RM magari estesa oltre che all'encefalo anche alla colonna vertebrale.
Lei pensa possa essere un'alternativa plausibile? Chiaramente mi consulterò anche con i colleghi del centro.

La ringrazio ancora -

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

come detto nell'ultimo post, se l'esame sia necessario lo diranno i medici del centro a cui si rivolgerà.
La RM un'alternativa possibile? Non si può dire da questa postazione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro