Utente
Sono un ragazzo di 25 anni. Premetto che ho sofferto e soffro tutt'ora di stati d'ansia. C'è stato anche un periodo in cui ho sofferto di attacchi di panico. Grazie all'aiuto di un'omeopata sono riuscito a migliorare di molto la situazione. Ora gli attacchi di panico non mi vengono più e anche l'ansia sembra essersi attenuata, anche se comunque ogni tanto torna a farsi sentire. Vi scrivo in quanto ho problemi a mantenere costante il sonno durante la notte. Se per esempio il giorno ho lavorato e mi sono dovuto svegliare presto la sera arrivo a casa stanco e riesco ad addormentarmi subito. Le prime 3 o 4 ore riesco a dormire dopo di che comincio a svegliarmi in continuo. E nonostante mi riaddormento rimango comunque in dormiveglia. Capita spesso anche che faccia degli incubi e mi svegli in preda all'ansia. La morale è che al mattino mi sveglio sempre stanco perché il sonno non è genuino. In concomitanza con questi disturbi ho cominciato a sentire strani formicolii sotto la cute della testa. Non è il solito mal di testa ma sono vere e proprie scariche intermittenti sotto la cute. In questi ultimi giorni poi con l'arrivo della febbre tutto si è trasformato in mal di testa e uno strano dolore concentrato in un punto della testa. Praticamente se mi tocco nella parte diciamo più alta della testa (al centro dove l'osso della scatola cranica fa una specie di montagnola) ho dolore come quando si piegano i capelli per un lungo periodo e fa male la cute. Devo dire che assumendo il nurofen per la febbre il dolore è passato. Altra cosa strana è che spesso mi capita che al risveglio dal sonno (spesso se il sonno è pomeridiano ma capita anche al mattino) mi sento come inebetito e comincia subito a salire l'ansia, perché a volte sento come se stessi perdendo la cognizione delle cose. Tutto questo sparisce se mi concentro su altro (se lavoro). A volte al risveglio sento anche una leggera pressione del cranio a seconda della osizione in cui mi sono addormentato che passa dopo poche ore. Infine quasi sempre mi sveglio con gli occhi secchi e non lubrificati' ma vasta qualche strizzata e tutto torna normale. L'omeopata mi ha curato prima con Ignazia amara in gocce, poi in granuli perché le gocce mi rimbambivano troppo ed infine ho preso del natrum muriaticum con il quale sono migliorate tantissimo le cose dopo una sola somministrazione. Al momento mi mantengo con qualche granulo di ignazia, ma ultimamente non sto avendo miglioramenti anzi. Vorrei sapere pertanto se è possibile che questi disturbi siano tutti legati all'ansia. Grazie in anticipo.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è verosimile che la sintomatologia descritta sia correlata all'ansia che mi pare non sia al momento controllata adeguatamente. A mio avviso è questo l'aspetto che deve affrontare. Se non riescono l'omeopatia e la psicoterapia a controllare il disturbo d'ansia non abbia timore a consultare uno psichiatra.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Innanzi tutto la ringrazio per la risposta tempestiva'
Ad esempio questa mattina mi sono svegliato mentre dormivo con il lato destro del volto poggiato sul cuscino e incredibilmente avvertiva dolore nella parte opposta della testa ovvero la parte sinistra, come se fossi stato sottoposto ad una pressione per tutta la notte della testa. Quello che più mi preme sapere è possibile che tutti questi sintomi siano riconducibili all'ansia?
Quindi ciò di cui ho bisogno è uno psichiatra? In realtà ho cercato di evitare di consultare uno in quanto volevo cercare di uscirne senza l'uso di medicinali...ma ormai è da luglio che sono in condizioni pessime quindi credo che sia il.caso di agire prima che la cosa sfugga di mano e diventi ancora più cronica...grazie ancora

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Le dicevo prima, una visita psichiatrica la considero particolarmente indicata in quanto i sintomi descritti possono teoricamente associarsi a stati ansiosi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro