Utente
Salve,
Ho un disturbo che mi tormenta ma non sono in grado di spiegarlo in maniera ottimale.
Il problema è iniziato dieci giorni fa come leggero acufene all'orechio sinistro.
Acufene comparso dal nulla, di cui mi sono accorto dopo un banale ascolto di musica.
Era localizzato nell'orecchio, molto debole.
Inizialemente l'insonnia che mi affliggeva era dovuta al mero fastidio del ronzio.
Adesso la situazione è precipitata.
Da due giorni il problema si è spostato sul versante cerebrale.
È come se la metà sinistra del mio cervello fosse costantemente eccitata, intorpidita, mi sento assordato senza percepire alcun rumore (se non il debolissimo fruscio dell'acufene).
È come se avessi completamente perso la capacità di "spegnere" metà del cervello, anche quando ho sonno (sto dormendo non più di 4-5 ore a notte) non riesco a rilassarmi, percepisco una costante iperattività di quel lato del cervello con senso di ottundimento, stordimento e di "silenzioso assordamento".
Non riesco a studiare o riposare, ho interrotto tutte le mie attività quotidiane, nell'emisfero sinistro ho la stessa sensazione di tensione cerebrale che segue un'intensa e prolungata concentrazione, anche se non faccio nulla.
Sono percezioni di torpore e assordamento troppo localizzate per dipendere dalla sola mancanza di sonno.
Per quanto riguarda i farmaci, ho preso per sei giorni microser e due aerosol al giorno di fluibron e clenil, ieri sera ho preso cinque gocce di tranquirit che ad avviso del mio medico di base avrebbe migliorato il microcircolo dell'orecchio.
Non sono neanche sicuro sul tipo di specialista a cui dovrei rivolgermi, sono abbastanza disorientato.
Grazie in anticipo per qualunque suggerimento

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

inizierei con una visita neurologica per ascoltare il parere di un collega che dopo accurata visita Le dirà come procedere, cioè se richiedere esami diagnostici mirati ai riscontri delle visita, inviarlLa ad altri specialisti o fare una diagnosi con conseguente adeguata terapia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro