Utente
Buongiorno,

scrivo per chiedere un opinione ed un consiglio possibilmente. Sono 2 mesi che vago tra medico e specialisti per diversi sintomi che persistono ormai da troppo tempo. Ho iniziato ai primi di Dicembre con un lieve mal di testa che mi prendeva partendo dalla nuca spesso oppure al contrario da sopra l'occhio per andare fin dietro. Il dolore si alternava sia a destra che sinistra ed il medico ha ipotizzato una sinusite ( che ho già avuto un paio di anni fa) e un aggravamento dovuto alla cervicale ( faccio un lavoro sedentario, ma facevo anche regolarmente sport fino a dicembre). Il tutto nei giorni si è accompagnato sempre più ad un senso di sbandamento e debolezza, che non mi ha permesso nemmeno più di fare sport. Aerosol e antinfiammatori non hanno prodotto risultati, abbiamo provato a cambiare antinfiammatorio unendolo a un medicinale per nevralgie ma nessun risultato. Il medico mi ha prescritto, vista anche la mia ipocondria, che non si faceva viva da anni ma è tornata prepotente, una TAC cranio. Fatta la TAC non faccio in tempo a prendere le risposte che dopo una settimana mi sento male di notte, sudori freddi e intorpidimento di gamba e braccio snistro che non passava. Dopo un ora mi sono fatto accompagnare in pronto soccorso dove mi hanno fatto entrare subito per una sospetta ischemia, mi hanno fatto un'altra TAC in urgenza e analisi del sangue più esami neurologici vari, dopo un altra oretta il fastidio era sparito e vista la TAC negativa, come gli esami, mi hanno però consigliato il ricovero per qualche accertamento presso un clinica neurologica di zona. Sono entrato e mi hanno fatto una RM con Angio RM e mezzo di contrasto oltre a esami di routine e un ecodoppler carotideo, un ecocardiogramma, ECG ed EEG, uscito dopo 4 giorni con tutti gli esami apparentemente negativi. Mi sentivo anche un po meglio, anche se persisteva, come ad oggi ancora è, un senso di lieve confusione e giramento di testa, non invalidante ma fastidioso. Fatto sta che per scrupolo vado a ritirare il referto della prima TAC fatta e qui trovo un indicazione per una zona ipodensa di 8mm proprio davanti al corno ant. sinistro, interdetto e preoccupato, porto la tac alla clinica per un chiarimento e li mi dicono che dall risonanza non risulta nulla, che chi ha fatto il referto della TAC forse non era esperto di neurologia perché per loro sarebbe un ripiegamento del ventricolo anteriore che sembra una macchia staccata dal corno anteriore. Li per li mi sento confortato ma cmq nei giorni successivi ricomincia il mal di testa e questa volta localizzato sempre nella zona sinistra, sopra e dietro l'occhio e con un dolore puntuale un po ppiu in alto, guarda caso proprio nel punto dove ci sarebbe la fantomatica macchia. Cerco di non pensarci anche perché il mio medico mi dice che posso stare tranquillo, ma il dolore non sparisce mai, spesso si attenua fino a sparire quando sono a letto, ma mi fa compagnia durante tutta la giornata, senza mai essere forte....

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Dr. Otello Poli

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Buongiorno,

mi sembra che nulla emerga da esami strumentali e visite effettuate.
Nulla di organico, naturalmente.

Scrive "...mal di testa e questa volta localizzato sempre nella zona sinistra, sopra e dietro l'occhio e con un dolore puntuale un po ppiu in alto, guarda caso proprio nel punto dove ci sarebbe la fantomatica macchia...".

Questo mi sembra essere indicativo di assenza di fiducia in chi la ha seguito e nei referti degli esami effettuati...
...ad esempio: corretto affermare che se viene segnalato un'area di segnale alterato, ovverosia la "macchia", alla TC ma questa non viene confermata alla RM è a quest'ultimo esame che bisogna far riferimento poichè una RM fornisce molte più informazioni di una semplice TC.

Ritengo che dovrà farsi una ragione di soffrire di un dolore cranio-facciale senza correlato organico.
Ciò non significa che il dolore non ci sia.
Significa che si tratta di un dolore essenziale ovverosia idiopatico.

Che fare?
Una valutazione clinica neurologica di persona (portando con sè la documentazione sanitaria fino ad ora acquisita) al fine di formulare una diagnosi di causa e di tipologia del suo dolore.
Quindi una adeguata pianificazione di un trattamento di profilassi per il dolore assieme ad un trattamento sintomatico al bisogno.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno,

Grazie per la risposta , anche articolata, ma per questioni di spazio non ho menzionato il fatto che già abbiamo consultato, spinto dal mio medico di famiglia, un neurologo, che però fin da subito non mi ha fatto illustrare in pieno la mia situazione, ha analizzato la cartella clinica del mio ricovero ed ha continuato a richiedere esami cardiovascolari, tipo Holter e prove trombofiliache, quando in realtà considero abbastanza chiusa quella faccenda, potendo interpretarsi forse come un fenomeno piu ansioso che efferttivo, alla luce della negatività di tuttti gli esami. Quando gli chiesi cosa facciamo però per il mal di testa ha divagato. Credo chiederò un altro parere a breve....

Quello che lei dice è giustissimo, non ho fiducia completa in quello che mi viene detto a volte, da buon ipocondriaco credo, si pensa sempre a qualche svista da parte di chi ci esamina. Il fatto che nessuno abbia nemmeno mai guardato le immagini della prima tac in cui si vedeva qualcosa non confermato dalla RM mi da sempre una sensazione di tarlo nel cervello e fa aumentare la mia ansia.
Quello che non ho potuto inserire precedentemente è che in questi due/tre mesi ho avuto dolori che dalla testa spesso arrivavano alle braccia e alle mani soprattutto, con scosse vere e proprie e spesso tremori e debolezza diffusa, pensi che nemmeno questo ho potuto spiegare al neurologo perché mi ha zittito per leggere la mia cartella clinica. Ora i dolori diffusi a braccia e spalle sono quasi spariti ma permane sempre un senso di debolezza e sbandamento quotidiano...insieme al mal dj testa da lei definito idiopatico ( forse anche a ragione ) .... Anche il mio medico mi dice che è normale che io senta davvero i miei sintomi, anche se fossero psicogeni, ma vuole andare a fondo per capire la situazione, quindi faremo un'altra visita neurologica, magari facendo parlare anche lui direttamente al neurologo.

Rimane il fatto che anche oggi, come ogni giorno ho dolore nel solito posto, proprio nel punto indicato da quel referto e non accenna a migliorare, anzi... Quindi capisce che non è facile convincersi che sia qualcosa che non esiste. Forse a certe persone, un po ansiose, non si dovrebbero far vedere i referti e le immagini...sarebbe una soluzione! Scusi la battuta..

[#3]  
Dr. Otello Poli

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"...Rimane il fatto che anche oggi, come ogni giorno ho dolore nel solito posto, proprio nel punto indicato da quel referto e non accenna a migliorare, anzi... Quindi capisce che non è facile convincersi che sia qualcosa che non esiste...";

Comprendo quel che dice.

Che dire ? Ognuno lavora come sa...

Personalmente le immagini TC o RM le visualizzo personalmente e poi leggo il referto (debbo dire che questa cosa rinfranca il paziente, più volte mi è stato detto "di tanti medici, di tanti neurologi visti, lei è il primo che guarda le immagini e non legge il referto).

Spero sia chiaro il messaggio.
Cefalea idiopatica o essenziale non vuol dire che il dolore non c'è o che ha solamente cause psicogene.
Significa che sembrerebbe non aver un correlato anatomico e questo è un bene.
Significa come la causa sia funzionale, uno squilibrio dei sistemi attivatori e inibitori il dolore, dei vari neurotrasmettitori e recettori cerebrali.

Manca la diagnosi (che tipologia di dolore è? quale è la causa?) ed il trattamento di profilassi adeguato.

Per questo è indicata una seconda opinione con un neurologo "esperto certificato" in terapia del dolore cranio facciale.

Qui a Roma non le sarà difficile individuare questa tipologia di figura professionale:
www.otellopoli.it

Cordialmente
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
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