Utente 354XXX

Salve, ho 22 anni. Da circa 3 anni ho mal di testa che colpisce prevalentemente occhio e tempia sinistra.

Con il tempo sta peggiorando sempre di più così sono andato dal mio curante che, ipotizzando fosse emicrania, mi ha prescritto il rizaliv da prendere al bisogno.

Il problema è che il dolore momentaneamente sembra scomparire ma poi torna più forte entro un giorno; ho notato inoltre che da quando lo uso gli attacchi sono sempre più frequenti.

Il dolore scompare solo dopo 4-5 ore di sonno. Mi domando se sia davvero emicrania o magari una cefalea a grappolo o addirittura se ci sia qualcosa di molto più grave.

Può essere utile nel mio caso eseguire una TAC? Sono abbastanza preoccupato.

Desidererei molto un vostro parere. Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la diagnosi di emicrania è verosimilmente corretta essendo il rizaliv un triptano che agisce solo sulle forme emicraniche.
Lei scrive che da quando assume questo farmaco ha notato un aumento della frequenza degli attacchi. Quanto rizaliv assume mediamente in un mese? Le faccio questa domanda perché un abuso di triptani e di antidolorifici classici può cronicizzare l'emicrania.
Ha mai fatto una visita neurologica? Quanti attacchi mediamente presenta al mese?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 354XXX

Grazie della risposta. In questo periodo ho assunto mediamente 4/5 compresse al mese. Non credo di averne abusato, alcune volte non ho preso nulla vedendo che gli attacchi aumentavano di frequenza aspettando di andare a dormire o qualche volta ho preso oki in bustine orosolubili. Comunque negli ultimi due mesi ho avuto molti più attacchi del solito (da quando ho iniziato a prendere il rizaliv): circa 8/9 attacchi al mese che si presentano sempre con la stessa dinamica a partire dal primo pomeriggio. Non ho mai fatto una visita neurologica. Da ieri si accompagna anche febbre medio-alta con dolore più diffuso soprattutto agli occhi (non se sia un episodio di normale influenza o se sia correlato). Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

4-5 cpr al mese non configurano un abuso ma essendo alta la frequenza mensile degli attacchi è indicata una terapia di prevenzione (non con antidolorifici) in modo da ridurre l'entità e la frequenza degli attacchi, non sono rare comunque le remissioni totali, almeno nel periodo di assunzione del farmaco. In tal senso deve rivolgersi ad un neurologo esperto in cefalee.
L'episodio febbrile non credo sia correlato all'emicrania.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 354XXX

Anche il medico curante questa sera mi ha indicato la terapia preventiva che inizierò quando mi sarò rimesso. Spero non dia troppi effetti collaterali. Grazie.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i farmaci di prevenzione sono vari, di solito gli effetti collaterali, se si manifestano, sono contenuti e limitati ai primi giorni, però ogni paziente risponde ad un farmaco in modo del tutto individuale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 354XXX

Gentili dottori, in questo periodo senza nessuna terapia il dolore è diminuito molto sia di frequenza che di intensità (spesso è solo un leggero fastidio) tuttavia gli episodi ancora ci sono. Sarebbe opportuno effettuare una TAC per escludere qualche problema più serio o sarebbe un esame inutile? Il mio curante ha detto che si può fare ma non è urgente, cosa significa? Voi cosa consigliate?

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una cefalea che regredisce spontaneamente non farebbe pensare condizioni importanti, tuttavia un esame di neuroimaging potrebbe lasciarci tranquilli.
Più che una TC è indicata una RM essendo quest'ultima priva di radiazioni e con maggiore potere di risoluzione, cioè le strutture cerebrali si vedono meglio.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 354XXX

La ringrazio molto!

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, grazie a Lei per avere preferito Medicitalia.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 354XXX

Buonasera Dottore,
Considerata la sua gentilezza e disponibilità vorrei aggiornarla sulla mia situazione.
I mal di testa sono diminuiti sempre di più fino a scomparire quasi del tutto nel mese di febbraio, ora con l'arrivo della nuova stagione con le temperature più miti sembra ripresentarsi occasionalmente. Ho notato che agitando la testa su e giù il dolore spesso compare sempre nella zona critica di sinistra: vorrei se possibile un suo parere su questo. La ringrazio.

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da ciò che scrive il problema sembrerebbe tensivo però una cefalea che si risolve con un triptano è sicuramente emicranica.
Altro a distanza non posso dirLe.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro