Utente
Buongiorno sono un ragazzo di 34 anni in buona salute.Nel settembre del 2017 ho subito un intervento di safenectomia con stripping corto alla gamba destra e successiva fasciatura costrittiva.Dopo circa 2 settimane dall’intervento mi sono recato alla visita di controllo dove mi è stata tolta la fasciatura alla quale ho attribuito i primi segni di indolenzimento.Con il passare dei giorni invece mi sono reso conto che si trattava di una ipoestesia della parte interna della gamba partendo da metà tibia fino a sotto la caviglia.Fortunatamente non ho problemi a camminare ma ho continuamente la sgradevole sensazione al tatto come se la gamba non mi appartenesse ed inoltre sfiorando la cicatrice dell’intervento avverto scosse elettriche in tutta la zona compromessa.Inizialmente sono tornato dal medico che mi ha operato il quale mi ha detto che era un problema abbastanza normale dovuto all’anestesia e che sarebbe passato nell’arco di qualche mese..dopo circa 5 mesi senza miglioramenti ho eseguito EMG ENG che conferma riduzione in ampiezza del potenziale sensitivo del nervo safeno e successiva visita neurologica nella quale mi sono stati prescritti nicetile 500e vitamine B.
Purtroppo non ho riscontrato miglioramenti e nel marzo 2019 mi sono affidato ad un altro chirurgo che sosteneva di poter sistemare il problema sbrogliando una legatura sbagliata fatta durante il primo intervento e il risultato è forse anche peggiore di prima..adesso mi sono diminuite le scosse toccando la cicatrice ma la zona di ipoestesia sembra perfino aumentata ed inoltre adesso sento fastidio al tallone e alla pianta del piede quando cammino.
Vorrei chiedere a chiunque volesse rispondermi se a questo punto, dopo circa 20 mesi dal primo intervento, posso ancora sperare in qualche miglioramento o se invece si tratta di una situazione irreversibile? ed eventualmente che tipo di esame potrei fare?altro EMG?oppure è utile una terapia di integratori che aiutino il nervo a rigenerarsi?
Ringrazio in anticipo per eventuali risposte

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da quanto scrive sembra indicato un controllo elettromiografico con contemporanea assunzione di integratori neurotrofici come quelli che ha già utilizzato, magari integrando anche qualche altra molecola di questo tipo, ne parli col medico curante.
Utile dopo l'emg una consulenza neurologica.
La reversibilità o meno del disturbo non si può stabilire da questa postazione.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.Ferraloro

Grazie per aver risposto.
A dire il vero non ho mai seguito una vera terapia con questi integratori in quanto il mio medico mi ha detto che in realtà gli integratori non sono tenuti a dimostrare di avere un effetto curativo.In caso ne avrebbe qualcuno da consigliarmi??
Inoltre crede che possa essere utile un po’ di fisioterapia per stimolare il ritorno della sensibilità??
La ringrazio per la disponibilità

Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non si possono consigliare integratori a distanza, deve parlarne col medico curante, quelli che menziona vanno bene ma devono essere assunti per lungo tempo.
La fisioterapia potrebbe essere utile ma in mani esperte.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora Dott. Ferraloro

Volevo avere un parere positivo prima di intraprendere una lunga terapia di integratori che sicuramente avrà un costo elevato.
Mi rendo conto che non può sbilanciarsi nel caso specifico e che sicuramente dovrò fare una visita da uno specialista ma lei crede che sia ancora possibile un recupero nonostante i tanti mesi già trascorsi?
Sicuramente farò anche un tentativo con un fisioterapista
La ringrazio ancora per la disponibilità

Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sul recupero non è possibile pronunciarsi, certamente il tempo passato non gioca a favore.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro