Utente 217XXX
Salve dottori.
Sono una donna di 34 anni sposata, due figli. A 20 anni al centro cefalee della mia città mi dissero che soffrirò di cefalea muscolo tensiva, dopo vari episodi di dolore alla testa continui, vertigini e altri sintomi associati. A suo tempo, effettuai vari esami e visite, tra cui tac, RM ed elettrocefalogramma, tutti nella norma più o meno era l’anno 2009. Il neurologo che mi visitò all’epoca mi prescinde Fluxarten compresse per 3 mesi, tutte le sere domeniche escluse. Aggiunse che se il farmaco non avesse fatto effetto quasi sicuramente io non soffrivo di cefalea. Il farmaco dopo un mese di assunzione mi aiutò notevolmente sia diminuendo gli attacchi che il dolore e i suoi strascichi (tipo la costante sensazione di pesantezza alla testa) . Col tempo, non ebbi più neanche bisogno del farmaco, e quella volta che arrivava l’attacco facevo come mi aveva suggerito il neurologo assumendo un antidolorifico e cercando di riposare ove possibile. Con l’avvento delle gravidanze forse per il picco ormonale, gli attacchi sono quasi spariti arrivando a qualche attacco ogni 7-8 mesi.
Dal 23 agosto però, ho iniziato con dolore, pesantezza (alla nuca fino alle tempie) costantemente quasi tutti i giorni. Sono in un periodo di stress e mi sento in uno stato di ansia molto forte, e somatizzo molto di più ogni sintomo e ne sono consapevole, purtroppo. Lunedì ho deciso di andare inizialmente dal mio medico curante per valutare un approccio diagnostico appropriato. Ammetto che la mia ansia mi sta facendo vivere molto male questa cefalea, e sono un paio di notti che dormo male. Mi sveglio con un senso di fastidio, forse pressione non so, alla tempia destra e mi giro e rigiro nel letto senza riuscire a riposare. Quasi mi da fastidio la sensazione della tempia incriminata sul cuscino, tant’è che mi giro dall’altro lato ma comunque non chiudo occhio.
Cerco di limitare quanto mi è più possibile gli antidolorifici, perché la situazione migliora di poco. Prima infatti ho preso un classico fans, e il dolore è sparito. Tempo 3-4 ore è messa a letto è comparso questo senso di pressione alla tempia destra che ho da due notti.
Inizio ad essere preoccupata, forse perché non ricordavo più così tanto la frequenza e gli attacchi di un tempo. Ammetto che tendo a somatizzare molto i sintomi, essendo anche ipocondriaca.
Ho da poco (29 agosto 2019) effettuato gli esami del sangue di routine e sono nella norma. Grazie per ogni eventuale consiglio o supporto medico.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

se il fluxarten ha ridotto inizialmente gli attacchi dolorosi fino alla loro totale regressione verosimilmente si trattava di emicrania in quanto questo farmaco agisce quasi esclusivamente su questa forma di cefalea.
La sintomatologia in atto, invece, sembrerebbe diversa da quella precedente, lo conferma?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 217XXX

Buongiorno dottore.
In primis grazie per la risposta. In verità dottore non mi sento di confermare questa ipotesi, perché sono passati talmente tanti anni dai primi attacchi emicranici che nel tempo sono via via sempre mutati. Per dire, inizialmente le crisi emicraniche iniziavano con vertigini oggettive, sudarazione, pallore e sintomi quasi riconducibili all’orecchio per così dire ( infatti i primi tempi mi rivolsi all’otorino e non al neurologo ). Poi negli anni ho avuto sempre sintomi differenti, cosa che il neurologo a suo tempo mi disse che sarebbe potuta succedere, ossia cambio di sintomatologia degli attacchi, frequenza degli attacchi stessi e via dicendo ( cosa che comunque ho poi riscontrato io stessa ). Cosa mi consiglia di fare ? Prenoto direttamente una visita neurologica privata ( le liste per quella pubblica sarebbe troppo lunga e già vado avanti da venti giorni così ) oppure mi reco prima dal mio medico curante ? Grazie.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

la sintomatologia descritta farebbe pensare una cefalea di tipo tensivo, ovviamente come pura ipotesi a distanza.
Ne parli inizialmente col medico curante, veda cosa Le dirà, poi è possibile rivolgersi ad un neurologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 217XXX

Grazie dottore.
Quindi potrebbe essere sempre la mia classica cefalea che si è presentata in altre forme, per così dire...che poi, pensandoci bene, anche anni fa il problema era più acutizzato di notte ( fattore ansioso ?).
Gentile dottore, posso solo chiederle perché il classico fans mi toglie il dolore per qualche ora o tuttalpiù un paio di giorni ? Tipo ieri ha tolto il dolore, ma il fastidio alla tempia solo ridotto ma non tolto....onestamente spero di non dover riprendere farmaci tipo fluxarten che mi portò un aumento di peso notevole ( 10 chili più o meno ) e molta sonnolenza.
Infine, lunedì sicuramente andrò dal mio medico curante e gli spiegherò tutto. Secondo il suo parere prettamente professionale per chi, come me soffre di emicrania conclamata, ogni quanto sarebbe opportuno effettuare controlli dal neurologo ? Io onestamente saranno 5 anni che non faccio più controlli, anche perché giustamente il dottore mi diceva che dovevo imparare a conviverci in quanto l’emicrania può dare momenti di regressione ( come nel mio caso ) alternati a periodi continui di dolore e attacchi.
Grazie mille davvero per la sua gentilezza e le sue gentilissime risposte.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

probabilmente Lei soffre di forme differenti di cefalea, per es. emicranica e tensiva, quest’ultima, qualora fosse confermata tale ipotesi, si avvarrebbe di farmaci diversi dal fluxarten (indicato solo nelle forme emicraniche).
Non sono rari i casi di risposta incompleta dei fans, il motivo non è noto.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 217XXX

Grazie.
Le auguro un buon proseguimento di giornata.
Saluti.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 217XXX

Gentile dottore,
Vorrei aggiornarla sull’incontro col mio medico curante. Mi ha consigliato di ritornare al centro cefalee della mia città per una visita più approfondita e specifica. Mi ha detto di prendere l’antidolorifico come cura e non al bisogno, almeno per stoppate un po’ la crisi emicranica. Mi ha prescritto il difmetrè, ma l’ho dovuto sospendere : mi provocava forte vertigini, tant’è che sono stata a letto per un giorno intero. Nel frattanto, la sensazione di tempie chiuse in una morsa non mi molla, il dolore è costante e fastidioso. La visita al centro cefalee ( purtroppo ) è prevista tra due mesi. Spero comunque di ritornare a respirare un po’ dopo la visita al centro cefalee. Il dolore mi porta in una situazione di forte stress e ansia, entrando in un circolo vizioso di timori e preoccupazioni. Grazie per la sua attenzione.

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

l’antidolorifico assunto come cura di prevenzione, e non al bisogno, non è indicato sia per gli effetti collaterali del singolo farmaco e le sue potenziali ripercussioni a livello gastrico ed epatico sia per la possibilità di un'insorgenza di una cefalea da abuso di fans.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 217XXX

Gentile dottore,
Tra l’altro....non mi fanno neanche effetto! Proprio oggi ho preso un antinfiammatorio classico in bustina ma niente. Sono molto, molto demoralizzata.
Gentile dottore, so che lei non può avallare farmaci e diagnosi ( da lontano è impossibile, ci mancherebbe! ) ma per suo parere prettamente personale, crede che sia meglio andare da uno specialista ( neurologo ) privato o aspettare il centro cefalee ? Tra l’altro, crede sia il caso facessi una tac ?
Grazie.

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

la visita al centro cefalee è lontana, Lei ha dolore, a mio avviso non può aspettare due mesi, pertanto sarebbe preferibile una visita presso un collega esperto in cefalee.
Eventuali esami diagnostici saranno consigliati dal collega se lo riterrà opportuno.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro