Utente 572XXX
Gentili Dottori sono Rosanna una ragazza di 26 anni ho fatto un elettromiografia e volevo capire il significato del referto.

Dice cosi: nel muscolo tibiale anteriore destro e sinistro: marcata perdita di unità motorie.
Ampiezza nella norma.
Nella norma la durata media dei potenziali di unità motoria.
Aumentata l incidenza media dei potenziali polifasici.

Non denervazione.

Nel muscolo retto del femore di destra e sinistra:marcata perdita di unità motorie.
Ampiezza nella norma.
Nella norma la durata media dei potenziali di unità motoria.
Aumentata l incidenza media dei potenziali polifasici.

Non denervazione.

Nel muscolo gastrocnemio sinistro:marcata perdita di unità motorie.
Ampiezza nella norma.
Nella norma la durata media dei potenziali di unità motoria.
Aumentata l incidenza media dei potenziali polifasici.

Non denervazione.

Nel nervo sciatico popliteo esterno di destra normale il tempo di conduzione distale (4, 8msec 12cm) normale la vcm max nel tratto capitello della fibula - caviglia (47m/sec) ai limiti inferiori della norma l ampiezza del potenziale muscolare evocato dalla caviglia (5mv) e dal capitello della fibula (7mv).

Nel nervo tibiale posteriore di sinistra normale il tempo di conduzione distale (4, 7msec 9cm).
Normale la Vcm max nel tratto poplite malleolo mediale 53 m/sec.
Normale l ampiezza del potenziale muscolare evocato malleolo mediale 16mv e dal poplite 12mv.

Conclusioni: i dati elettrofisiologici supposti evidenziano:nei muscoli esplorati una perdita di unità motorie associata ad un aumento dei potenziali polifasici che seppur al momento non sembrano assumere un chiaro significato di patologia radicolare vanno ricontrollato elettrofisiologicamente nel tempo in accordo anche all evoluzione clinica.

Dottori vorrei sapere innanzitutto cosa significa questo referto e se devo preoccuparmi per qualche patologia.
Poi se devo fare altri esami.
Inoltre ho fatto una risonanza magnetica ed ho sia una salienza discale posteriore di L1L2 e sia la cifosi dorsale.

Aspetto vostre risposte.

Grazie anticipatamente.

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Prof. Pietro Biagio Carrieri

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Gent.le Utente,
Innanzitutto direi di non preoccuparsi. In assoluto, reperti di questo genere sono relativamente comuni e spesso aspecifici. Le domande che mi pongo e che rivolgo a Lei sono: perché ha fatto questa indagine? chi glielo ha consigliato? Qual’era l’obiettivo di questo esame elettromiografico? In ambito neurologico per effettuare una valida diagnosi o almeno per avanzare un sospetto diagnostico sono fondamentali: un’anamnesi e un esame neurologico. Del resto gli stessi estensori del referto aggiungono che: i dati elettrofisiologici supposti non sembrano assumere un chiaro significato di patologia radicolare .
Pietro B. Carrieri