Utente
Gentilissimi dottori, sono un ragazzo di Pisa di 22 anni e scrivo qua perché spero che qualcuno possa darmi delle informazioni utili riguardo ad un problema che mi affligge da 5 mesi ormai.
Tutto è iniziato quando la sera, sdraiandomi sentivo la testa "scoppiare" nella parte dietro.
Non ci ho dato molto peso fino a quando il dolore è diventato insopportabile, dall'essere presente solo la sera, all'accompagnare tutta la mia giornata.
Il dottore disse che avevo solo "un po' di cefalea", così mi ha prescritto 2 settimane di tachipirina, senza successo.
Poi 2 settimane di oki, senza successo.
Il dolore è peggiorato notevolmente nel frattempo.
A quel punto sono andato da un neurologo che mi ha classificato come paziente emicranico e affetto da cefalea tensiva, in quanto non potevo sedermi perché mi sentivo tirare tutta la faccia.
Mi prescrisse: soldesam 8mg per 3 giorni, poi 4gm per altri 2 giorni.
Pantoprazolo 40mg 1 compressa la mattina, flunarizina 5mg per 5 giorni a settimana per 2-3 mesi.
Quetidia 1 cp la mattina.
RM encefalo e tronco encefalico con contrasto.
Dopo 1 mese dall'inizio della cura non ho notato benefici, così mi sono rivolto ad un altro medico di base, che mi ha detto di sospendere flunarizina e quetidia.
Mi ha detto di usare auradol all'evenienza e laroxyl 20 gocce per 3 mesi.
Il fatto è che l'evenienza era sempre, in quanto il dolore mi accompagna h24 della mia giornata.
Questi 2 farmaci non hanno fatto niente.
Nel frattempo ho fatto la RM, che è risultato tutto ok, ad esclusione di una "piccolissima cisti da ritenzione adesa alla parete anteriore del seno mascellare destro".
Oltre a forti dolori facciali, occhi, palato, naso, fronte, nuca, dolori atroci al collo, ho problemi di vista, mi si sfoca molto, specialmente nelle fase più acute.
Ho fatto una visita dall'otorino, che mi ha diagnosticato una rinite che sto curando.
Visita dall'oculista, che mi ha detto che è tutto ok.
L'unico farmaco che mi aiuta un pochino è il Lenizak, ma che da non pochi effetti collaterali, e che dopo un po' la sua efficacia viene a mancare.
Sto usando magnesio cloruro da qualche settimana, e da ieri la dottoressa mi ha detto di provare con integratori di vitamina b.
Questo perché dopo esser stato da un dottore che è anche chiropratico, mi ha toccato in alcuni punti e mi ha detto che ho un problema al trigemino, che è infiammato (confermato da un osteopata).
Mi ha mandato da un dentista che ha escluso cause relative a denti e mandibola (non soffro di bruxismo).
Questo secondo la dott.
ssa, spiega il fatto che auradol e le altre cure antiemicraniche non hanno mai funzionato su di me.
Ho smesso di fumare da alcuni mesi a causa di questo problema, il fumo mi fa aumentare il dolore.
Da qualche mese ho cambiato anche la mia dieta, seguendo molto i consigli di un noto dottore.
Il dolore che ho è un dolore molto forte, fisso, tipo trafittivo e bruciante. A volte invece è anche pulsante. Prevalentemente colpisce entrambi i lati.
Mi chiedevo se la vitamina b e il magnesio cloruro potessero aiutare notevolmente il nervo a sfiammarsi o se fosse necessario qualche farmaco.

Ps. rispetto ad alcuni mesi fa il problema è migliorato per un paio di mesi, e adesso è peggiorato nuovamente. Comunque sia il forte dolore è rimasto sempre.
Esami del sangue tutto ok anche quelli, al pronto soccorso mi hanno visitato. Ho fatto anche radiografia colonna vertebrale in toto, e tutto ok anche quella.

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Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
dal suo resoconto anamnestico emerge per il vero una certa confusione di diagnosi e di indirizzo terapeutico. Premesso che il dolore lamentato nella parte posteriore del capo, dove sarebbe iniziata la sua sintomatologia, non può essere attribuibile al trigemino ma al massimo al nervo grande occipitale di Arnold, e così dicasi se il dolore coinvolge tutta la faccia, in quanto la nevralgia del trigemino è sempre rigorosamente unilaterale. Inoltre, il dolore da nevralgia del V nervo cranico è caratterizzata da scariche terebranti ma della durata di pochi secondi. Dall'uso piuttosto intensivo che lei sta facendo da alcuni mesi di antalgici, mi parrebbe piuttosto di scorgere una condizione di cefalea da abuso di antalgici, impiantatasi su su una preesistente emicrania o cefalea di tipo tensivo. Questo argomento, se lo desidera, lo può approfondire leggendo il mio articolo di cui le accludo il link.
Cordialmente
https://www.medicitalia.it/news/neurochirurgia/6978-cefalea-da-abuso-di-antalgici.html
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta. Ho riniziato ad utilizzare farmaci da 3 giorni, dopo 2 mesi che non avevo più utilizzato niente, ed il dolore era calato notevolmente, anche se a volte avevo delle ricadute, ma che controllavo senza l'uso di farmaci. Adesso il dolore si è ripresentato molto intensamente, così ho dovuto riniziare a prendere gli antidolorifici, in quanto anche la notte non riesco a dormire. Il dolore sembra partire dal collo fino ad arrivare agli occhi e alla fronte. Il dolore è bruciante. Mi sento come se mi stessero strizzando un nervetto (lo accosto al tipico dolore di quando "per scherzo" strizzano il nervo della spalla). Riguardo al nervo, mi hanno detto che è il trigemino dopo avermi toccato un punto tra il collo e l'orecchio, punto che mi faceva urlare dal dolore.
Non ho scritto che quando avevo la sensazione della "faccia che mi tirava" e non potevo sedermi, sono andato da una fisioterapista che mi ha trovato una contrattura al trapezio destro. Dopo le prime due sedute sono tornato a potermi sedere e stavo un po' meglio. Alla terza seduta mi ha toccato un punto che mi ha fatto malissimo e mi si è scatenato il dolore fortissimo nuovamente, anche se potevo starmene a sedere senza quella terribile sensazione.
Riguardo al cloruro di magnesio e vitamine b possono aiutare l'infiammazione a calare? Perché il dolore è molto forte al punto che non posso svolgere le mie azioni quotidiane.

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Da come lo descrive, il dolore è verosimilmente scatenato da contratture dei muscoli del collo (del tutto estraneo alla innervazione sensitiva del trigemino). Gli integratori che sta assumendo possono anche essere di qualche giovamento, ma si tenga lontano da TUTTI gli antalgici, altrimenti non esce mai fuori dal tipo di cefalea che le ho descritto.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio. La contrattura è stata sciolta circa 4 mesi fa, ma la prego di correggermi se sbaglio, penso che un eventuale irritazione persista per molto tempo, dato che la fisioterapista mi ha detto che la mia contrattura era lì da molto e che i muscoli erano tesi da molto tempo (ha detto che ho una soglia del dolore altissima per non essere andato prima a farmi vedere). Purtroppo in questi giorni il dolore è fortissimo, non posso fare a meno di antalgici, in quanto andrei davvero fuori di testa a causa dell'intensità, ma cercherò di evitarli il più possibile. E' possibile che il tipo di cefalea che lei ha descritto persista dopo 2 mesi senza antidolorifici? O magari è semplicemente una cosa da sommare alla nevralgia che ho? Detto questo mi chiedevo se è possibile che la cosa si risolva in modo spontaneo con gli integratori descritti e uno stile di vita sano (niente tabacco e dieta sana) o è forse necessario adottare altre misure farmacologiche? La ringrazio molto per il suo aiuto.

[#5] dopo  
Utente
Da quello che ho capito nel link, il synflex è comunque un farmaco che posso utilizzare, giusto? Non l'ho mai provato per il trattamento del dolore, in quanto so che causa notevoli danni a livello gastroenterologico, però potrei provarlo in sostituzione del Lenizak in caso acuto.

[#6] dopo  
Utente
Vorrei aggiungere il fatto che, a seconda della posizione mantenuta (es. quando sto ad usare mouse e tastiera), il mal di testa aumenta notevolmente. Tutto parte dal sovraccarico del collo. Ad esempio quando tengo la testa un po' piegata in giù.

[#7]  
Dr. Mauro Colangelo

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Esiste una modalità di approccio terapeutico alla cefalea da abuso di antalgici stabilita secondo linee guida della Società Internazionale delle Cefalee. Il ricorso ad idonei esercizi di rilassamento, come ad esempio il training autogeno, potrebbe efficacemente contrastare la cefalea di tipo tensivo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
Utente
Grazie. Anche se penso che dopo 2-3 mesi senza farmaci la cefalea non sia derivata da un abuso di farmaci, ma da qualche nervo infiammato come mi è stato indicato. L'unica cosa che non mi torna è il fatto che fino ad adesso non mi sono stati prescritti farmaci che mi allevino il dolore o che risolvino il problema (es. antinevralgici), ad esclusione del "Lenizak", che non ho usato da almeno 70 giorni. Oggi ho provato il Synflex Forte, dato che il Lenizak mi causa alcune problematiche, oltre che a dare una discreta dipendenza. Il problema è che ho dolori fortissimi a toccarmi anche il collo o alcuni punti, il dolore si irradia fino a dei denti e al palato, nonostante le cause dentarie siano state escluse. Spero che il dolore cali nuovamente come è accaduto in questi due mesi. Nel frattempo continuerà con cloruro di magnesio e vitamina b, nella speranza di migliorare con metodi più naturali possibili. Inoltre pratico esercizi di stretching al trapezio, collo ed esercizi posturali adeguati.

La ringrazio per l'aiuto

[#9] dopo  
Utente
Ho contattato il centro cefalee della mia città (Pisa). Appena ho nuove notizie la aggiornò. Ci sto parlando per mail, a causa del problema Covid.

Grazie per l'aiuto