Utente
Buongiorno
Ho 34 anni e sono mamma di un bambino di due anni.

Sono un'ex atleta agonista e la mia vita è stata sempre molto attiva.

Lavoro nell'ambito dello sport ed ho seguito regolarmente allenamenti più o meno intensi fino a settembre dello scorso anno.

Premetto che da due anni a questa parte sono molto stanca, dormo poco e male perchè mio figlio richiede tante energie ed ancora non dorme regolarmente.

Soffro di esofagite ed ernia iatale ma non eseguo una gastroscopia da circa tre anni.
A causa di questo disturbo la mia alimentazione è molto ristretta.

Ma oggi vi scrivo per un altro motivo.

A fine settembre dello scorso anno, dopo aver eseguito un allenamento piuttosto intenso, ho avuto un ipotetico episodio lipotimico: vertigini, caldo improvviso, freddo, tachicardia e tremori e perdita di coscienza non totale.

Sono andata in Ps, hanno eseguito tc, analisi del sangue ed elettrocardiogramma, tutto negativo.

Fino a dicembre non mi è capitato nulla, fin quando il giorno seguente un allenamento intenso (per intenso intendo con sovraccarico ma nulla che non avessi mai fatto) è capitato di nuovo.
E ad un primo episodio molto forte, ne sono seguiti degli altri.

Torno nuovamente in Ps dove suggeriscono ulteriori indagini
Ho eseguito: Holter cardiaco, Ecocardio, Holter pressorio, Elettroencefalogramma,
Risonanza magnetica all'encefalo
Risultato tutto negativo eccetto l'eeg che ha dato delle anomalie, riconducibili ad una forma di epilessia.

Al momento sono in balia degli 'attacchi' ed ovviamente è presente una componente emotiva durante questa situazione, perchè è tutta un'incognita ed al momento non si può risolvere, quindi sono in un vortice negativo.

Dagli ultimi attacchi forti, ne sono seguiti altri più leggeri, e per un mese sono stata piuttosto bene ma appena iniziata la quarantena, ho avuto la malaugurata idea di ricominciare ad allenarmi, mi sentivo meglio ed ho fatto un allenamento molto soft.
In serata mi sono sentita nuovamente male e così ogni volta che apparentemente faccio uno sforzo fisico.

Quello che mi capita è come se avessi difficoltà a concentrarmi sulle cose che guardo, come se fossi assente, dopodiché subentra la tachicardia e extrasistole, sento le pulsazioni più accentuate, come se fossero amplificate, proprio all'altezza degli occhi e del naso, prima che mi capiti, mi bruciano gli occhi e li devo chiudere, come quando c'è una luce intensa.

Tutto questo ha una durata variabile ma il senso di malessere è costante, non mi sento bene, ho poche energie.
Vorrei arrivare ad una diagnosi ma al momento fare visite ed esami non credo sia una cosa buona.

Il medico di base mi ha dato delle gocce di valium all'occorrenza.

Spero che qualcuno di voi abbia un'illuminazione e possa darmi qualche consiglio su cosa fare.

E forse un dettaglio non trascurabile, soffro di aura oftalmica senza emicrania.

Scusate se mi sono dilungata.

Grazie per l'attenzione.

Saluti.

[#1]  
Dr. Otello Poli

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Buongiorno a Lei

ritengo molto utile ed indicato un EEG Holter delle 24ore.

Lo Studio della attività bio-elettrica cerebrale registrata per 24 ore e quindi una Visita Neurologica con esperto in Epilessia.

Il mio Team si occupa di eseguire suddetto esame.

Nel caso mi faccia sapere.
Cmq o con il mio Team o con altro gruppo e professionista il suddetto esame, sulla base di quel che mi dice, è più che indicato.

Cordialmente
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno e grazie per la sua risposta. Come state procedendo in questo periodo? Io sono un pò bloccata per la paura di andare presso gli studi medici visto il momento. Crede che sia una cosa urgente?
Lo eseguirei volentieri da lei. Provvedo a contattarla e la ringrazio nuovamente.
Un saluto

[#3]  
Dr. Otello Poli

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È Lei che mi dice che un EEG Standard ha mostrato anomalie e che sta male.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
Certo, le chiedevo se secondo il suo punto di vista fosse una cosa urgente.
Che tipo di misure di sicurezza state osservando in questo periodo?
Grazie per la risposta

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Circa le misure sono quelle di legge: mascherina, guanti, guanti usa e getta, distanziamento, ecc. che debbono indossare sia paziente che operatore sanitario.

Quanto sia urgente non è possibile stabilirlo in un consulto scritto a distanza.

Almeno una Visita Neurologica con esperto in Epilessia, CON CHI VUOLE... CHE SIA CHIARO POICHÉ NON MI STO AUTO-PROMUOVENDO, portando in visione l'EEG standard già eseguito (unico esame di quelli effettuati che riferisce aver evidenziato anomalie potenzialmente epilettogene) sembrerebbe essere utile giacché consente tutte le misure di legge suddette.

È urgente? È una buona domanda.
È urgente trattare una Epiilessia?
Va valutato quanto le crisi siano frequenti e quanto il quadro sia invalidante.

Il primo giudice circa questi parametri chiaramente è Lei poiché solo Lei ha chiaro come sta, se c'e peggioramento o una attenuazione del quadro clinico nel suo insieme.

E certo non si può prescrivere una terapia anti-epilettica nel contesto di un consulto scritto a distanza.

Potenzialmente pericoloso e deontologicamente molto scorretto.

Inoltre vietato dalle Linee Guida di Medicitalia.

Cordialmente
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#6]  
Dr. Otello Poli

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Il Neurologo che la visiterà si esprimerà anche su eventuale indicazione circa ulteriori esami strumentali.
Dr. Otello Poli, MD
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[#7] dopo  
Utente
La ringrazio per le delucidazioni, non avrei mai voluto avere una diagnosi o peggio ancora una terapia, senza essere visitata.
Le 'crisi' sono ravvicinate, di media adesso stanno capitando quasi ogni giorno ed il malessere è frequente e costante. Dal momento che non ho un esperto di epilessia, se non un medico dell'ospedale, dal quale non mi sento di andare, per via dell'affollamento, faccio riferimento a lei e provvedo a chiamarla per avere un appuntamento.
Grazie per la disponibilità.
Le auguro una buona serata