Utente
Buosera gentilissimi dottori.


Sono un ragazzo di 37 anni.
Circa un anno e mezzo fa ho dovuto chiedere aiuto a un neurologo per una problematica di ansia generalizzata, sfociata in depressione.

Sono stato in cura Nel tempo con maveral, deniban, lyrica e alcune gocce di trittico per la notte.

Rispetto alla situazione iniziale, dopo qualche mese ho incominciato a sentirmi molto meglio e non ho più accusato malessere dettato dall’ansia.
Questa infatti è sparita completamente, con essa anche tutte le preoccupazioni.

di contro però Ho notato nel tempo però un attenuamento delle emozioni e un senso di distacco generale dalle cose importante
Io neurologo quindi ha deciso di aggiungere alla terapia una capsula di Efexor al giorno da 75 che nel tempo è andata sostitute gli altri famarci.

Da quando ho iniziato, circa 3 mesi fa, con l’efexor, ho notato da subito una grande spinta vitale e voglia di fare.

Il problema è che da circa una settimana, dopo l’assunzione serale di questo farmaco, più o meno dopo 1-2 ore, sento un forte senso di nausea, la testa diventa pesante e sento un leggero malessere psicofisico, come da iniziò influenza per farvi capire.

Questa situazione nell’arco poi delle restanti 24 ore, prima dell’assunzione della dose successiva, va via via a migliorare

Non mi sento depresso e l’ansia non è più tornata già dai primi mesi di cura.
devo ancora superare il distacco emotivo e imparare a riprendere consapevolezza delle mie emozioni ma per quello ci sto lavorando

Potrebbe essere un momento passeggero questo malessere?
Visto che nel corso della giornata mi sento via via sempre meglio, quando magari l’effetto del farmaco va ad affievolirsi, potrebbe essere che la dose sia troppo alta?
Anche perché rispetto a prima sono molto meno stressato grazie al telelavoro.
Ovviamente queste domande le farò al neurologo.
Volevo anche un vostro parere perché sinceramente il mio neurologo per quanto sia riuscito a migliorare comunque una situazione inizialmente disastrosa, ha l’abitudine a preparare dei cocktail di 5/6 farmaci per volta che nel mio caso si sono ridotti a uno ma buono solo dopo aver fatto presente che non potevo continuare ad avere il fiatone anche solo salendo una rampa di scale (e sono sempre stato uno sportivo)
Vorrei sentire anche altri pareri e altri neurologi del mio territorio per capire come continuare la cura

Vi ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è possibile che la sintomatologia che descrive dopo qualche ora dall’assunzione dell'Efexor sia un temporaneo effetto collaterale del farmaco, soprattutto se ha notato una correlazione cronologica. Il dosaggio di 75 mg non è alto ma in ogni caso va individualizzato.
In conclusione bisogna fare un bilancio tra efficacia ed entità degli effetti collaterali per decidere come procedere.
Ne parli con lo specialista che La segue.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dr. per la celere risposta.

Un ultima domanda, scusandomi preventivamente per l’ignoranza in materia.
Nel caso in cui la mia situazione sia effettivamente migliorata in maniera tale da pensare a una riduzione del dosaggio, quest’ultimo può portare a scompensi nel caso non sia più tarato rispetto alla situazione psicologica attuale , quindi divenire diciamo tossico se sovradimensionato? Oppure a questo dosaggio ci si convive a lungo termine senza particolari problemi magari con la sola funzione di mantenimento del benessere psicofisico raggiunto

Chiedo più che altro perché vista la situazione di emergenza attuale ho dovuto saltare l’ultimo controllo e seppur sentendomi telefonicamente con il mio neurologo, questo ovviamente si è potuto basare solo sulle mie parole e ha mantenuto invariato il tutto.

Grazie ancora e complimenti per il servizio che erogate

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

no, non si creano squilibri se si continua invariata la terapia anche quando si è raggiunto un buon risultato terapeutico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro