Utente
Vorrei quante più informazioni possibili...
Mia madre di 73 anni con problemi di ipertensione è in ospedale per una emorragia cerebrale al cervelletto, piccola, di 1, 5 cm dovuta ad una crisi ipertensiva...E forse angiopatia amiloide agli esordi (vista in RM)
L'emorragia e l’edema celebrale conseguente sono stabili da 10 gg, lei è cosciente, muove tutte le parti del corpo, parla Abbastanza... Con molti momenti di confusione e rabbia.
Ha mal di testa e confusione...

Le domande sono:
1) L'ematoma in genere quanto ci mette a riassorbirsi?

2) Il riassorbimento da cosa dipende?

3) Dopo quanti giorni o settimane si può dire con certezza che è fuori pericolo?

4) dopo la riabilitazione a casa avrà bisogno di un’assistenza costante?


Grazie

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
premesso che ogni caso è strettamente individualizzato in quanto a decorso e prognosi, in dipendenza di una serie di fattori attinenti allo stato neurologico ed a quello generale ed alla esatta localizzazione del focolaio emorragico, tuttavia in linea generale un ematoma di piccole dimensioni localizzato in un emisfero cerebellare non interferisce con la motilità o con la sensibilità né con la parola, ma potrebbe interferire con la coordinazione motoria. Il riassorbimento della raccolta ematica è piuttosto lenta e va monitorata con indagini di follow-up. Se non si è mai instaurato uno stato di coma con coinvolgimento delle funzioni vitali, è già fuori pericolo. All'atto della dimissione si potrà stabilire la eventuale necessità di assistenza esclusivamente sulla base del quadro clinico-neurologico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta immediata
Mi preoccupa la presenza di edema e lo stato molto confusionale di mia madre, che lamenta anche molto male alla testa. Ma intendo che ci vuole pazienza...
grazie

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Sia l'uno che l'altro sintomo, ossia cefalea e stato di confusione, sono consecutivi all'edema che ancora non si è riassorbito e che di regola viene controllato con farmaci specifici.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente
Mia madre ora è in clinica riabilitativa.
sembra stare abbastanza bene, ma lamenta sempre mal di testa e sfarfallio agli occhi
Di fronte a un quadro di emorragia di 1,5 cm al cervelletto e angiopatia amiloide che speranze di ripresa ci sono?
Grazie

[#5] dopo  
Utente
Salve
Mia madre e ancora in clinica riabilitativa
Viene curata con farmaci per ipertensione, per severa ipercolesterolemia con rischio aterisclerosi. Sembra stare abbastanza bene. Fa qualche passo e parla in modo abbastanza chiaro. Ha un problema di vista per cui vede doppio (ha glaucoma pregresso) La tac Di ieri riferisce emorragia (dopo 3 settimane) di dimensione invariata, un chiarificamento della componente cerebellare se ho capito bene. È normale? Non si parla di edema ma emorragia invariata.
Dovrebbe rientrare a casa con autonomia ridotta e un quadro di angiopatia iniziale
Che prospettive ci sono? Io vivo lontana e sono preoccupata per la gestione una volta a casa con rischio elevato di recidiva
Grazie

[#6]  
Dr. Mauro Colangelo

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In linea di massima, superata la fase acuta, un'emorragia del cervelletto presenta minori esiti funzionali rispetto ad una emorragia cerebrale. Ciò che deve essere tenuto sotto controllo, come prospettiva, è la vasculopatia che ha causato l'emorragia, come credo che tra l'altro si stia già facendo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
Utente
La ringrazio moltissimo per la risposta.
"minori esiti funzionali" significa "minori deficit"?
Il riassorbimento dell'emorragia lascerà dei segni?

L'aspettativa di vita si riduce molto, dopo questo primo ictus emorragico e il quadro ipertensivo, colesterolo, ecc.?
Mi perdoni ma sono preoccupata anche perché vivrebbe con mio padre che ha 80 anni. So che deve cambiare stile di vita ed essere rigorosa con medicine e dieta ecc., ma basterà?
GRAZIE
Un cordiale saluto

[#8]  
Dr. Mauro Colangelo

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Esattamente, i deficit consecutivi ad un'emorragia nel cervelletto sono inferiori a quelli che conseguono ad un'emorragia cerebrale. Comunque, ciò che deve essere tenuto sotto controllo è la causa che ha determinato l'emorragia e cioè l'ipertensione arteriosa.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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