Utente
Salve, mio marito soffre di fascicolazioni o mioclonie in tutto il corpo da quando al padre è stata diagnosticata la sla.
Attualmente, che ne sappiamo, si tratta dell'unico caso in famiglia.
Ha 36 anni e da due anni le avverte in tutto il corpo.
Ultimamente sembrano essersi concentrate alla mano.
Talmente sono forti che provocano il sollevamento del dito indice, le vedo anche io e le sento anche quando dorme.
Non ha attualmente difficoltà motorie, ho provato a fargli stendere le braccia a occhi chiusi e mantiene la posizione senza difficoltà sia a Palmi aperti verso l'alto che verso il basso.
Mi solleva.
Va in bici.
Non ha problemi ad abbottonare le camice, avvitare un orecchino, usare il mouse che usa tt il giorno per lavoro.
Però dopo un giorno di fascicolazioni sente la mano intorpidita e gli dà molto fastidio oltre all'ansia che generano in entrambi.
Dobbiamo preoccuparci?
se il dito si muove sono fascicolazioni o mioclonie?
Cambia qualcosa, rispetto a una o all'altra, nel rischio che si tratti di sla?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

il dato anamnestico dell'insorgenza delle fascicolazioni in seguito alla diagnosi di sla del padre orienterebbe decisamente verso un’origine ansiosa del disturbo.
Peraltro Suo marito conduce una vita assolutamente normale, anche praticando sforzi fisici.
Il movimento del dito della mano sembrerebbe causato da una fascicolazione a monte.
L’impressione che si ricava a distanza non fa pensare malattie neurologiche importanti, tuttavia qualora il problema dovesse persistere è opportuno avere una valutazione neurologica diretta.
Ne potrebbe parlare anche col collega che segue suo padre.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Intanto la ringrazio per la celere risposta. Le fascicolazioni ha iniziato a notarle quando è stata effettivamente diagnosticata la sla al padre, ma adesso ha la sensazione che queste sulla mano siano diciamo più persistenti e soprattutto fastidiose perché come le dicevo dopo una giornata intera è come se la mano fosse....stanca. lui mi dice "come se avessi fatto esercizio". Non penso sia un caso che il tutto cmq si sia acuito post coronavirus ( ci siamo ammalati entrambi in forma lieve e lui ha perso gusto e olfatto per un po'...piano piano stanno tornando. Abbiamo trascorso tre mesi in quarantena vera, senza uscire da un appartamento di 40 mq neppure per la spesa). Con il neurologo del padre non ne possiamo parlare perché dovremmo passare tramite la madre e non possiamo destare questo tipo di preoccupazione, altrimenti la perdiamo proprio. Però ci siamo rivolti al medico che ci ha prescritto una EMG a detta sua "per eliminare ogni dubbio". Io però ho letto che in realtà difficilmente una EMG da sicurezza nel caso di sla...pare che la diagnosi sia abbastanza complessa, o sbaglio?....cmq mi pare anche di capire che le fascicolazioni arrivino inseguito a una visibile perdita di forza e tono muscolare, o sbaglio? La ringrazio davvero.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

ovviamente Suo marito ha avuto uno stress eccessivo (peraltro anche Lei), tra il coronavirus contratto e la malattia del padre.
Potrebbe essere una sindrome delle fascicolazioni benigne ma solo ipoteticamente.
In effetti nella stragrande maggioranza dei casi le fascicolazioni seguono il deficit motorio e/o l'ipotrofia muscolare.
Le avevo consigliato il neurologo di Suo suocero per la facilità di contatto ma, considerato quanto scrive, mi trova d’accordo per rivolgersi ad un altro collega.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille, allora a questo punto visto che abbiamo prenotato l'emg per la prossima settimana la facciamo e vediamo che succede. In ogni caso, qualora persistesse, prenderei contatto con un neurologo per vedere di capire di che si tratta.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Benissimo, ha capito perfettamente cosa fare.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro