Utente
Buongiorno dottori,
Ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Sono uno studente di medicina al IV anno e da qualche tempo accuso alcune problematiche:
APR: sono un soggetto estremamente ansioso per quel che concerne la malattia e tendo a somatizzare molto tutte le mie paure.
In passato (4-5 anni fa) ho sofferto molto di parestesie diffuse, fascicolazioni, tremori e spesso, pensandoci costantemente, questi sintomi si esacerbavano e sono in tutto durato per qualche mese.
Ho iniziato poi ad avere vertigini, dolori diffusi sino a quando ho effettuato una visita neurologica che, tranquillizzandomi, mi ha fatto passare TUTTO nell’arco di qualche giorno.

Ho vissuto 3/4 anni di relativa tranquillità dopodiché, a inizio quarantena per Covid ho iniziato a sperimentare una serie di sintomi quali emicrania, parestesie, fascicolazioni ecc.

A maggio 2020 (1 mese fa) ho eseguito un’altra visita neurologica completamente negativa dove ho confidato alla dottoressa questi problemi e i sintomi sono spariti.

APP: scrivo ora in merito a quanto accadutomi da ormai 15-20 giorni: un mattino mi sono svegliato con senso di impaccio del V dito destro e, spaventandomi molto, ho iniziato a fare tutti i test di forza che, a mio avviso, sono nella norma.
Da quel giorno ho iniziato nuovamente ad avere numerose fascicolazioni diffuse con questo permanente senso di impaccio del V dito.
Da ormai 10 giorni, per verificare comunque la forza muscolare, mi alleno ogni giorno e non noto alcun tipo di debolezze e, nonostante il senso di impaccio al V dito, tutti i muscoli che lo governano sono comunque forti avendoli testati con pesi legati al dito ecc...
Spesso mi percuoto con il martelletto (che usiamo a tirocinio) i muscoli quadricipite e bicipite per evocare la fascicolazioni ma il test è sempre negativo (nonostante magari abbia comunque fascicolazioni in altre parti del corpo).

Ho 23 anni, no fumo, peso di regola, trofismo muscolare di regola e no altri disturbi (eseguo analisi sangue ogni anno con EMS, transaminasi, bilirubina, ecc...sempre nella norma).

Il mio timore è che possa trattarsi della malattia del motoneurone.
È un timore fondato?
Dovrei approfondire secondo lei?

Grazie molte per attenzione

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Collega,

considerate le modalità d’insorgenza e di remissione della sintomatologia (dopo visite neurologiche negative), l’ipotesi psicosomatica sembrerebbe concreta.
I neurologi che l’hanno visitata cosa hanno ipotizzato?
Comunque mi sentirei di rassicurarti, non vedo elementi che possano fare sospettare una malattia del motoneurone.
Ti consiglierei anche di non fare continuamente prove neurologiche.
Stai tranquillo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro