Utente
salve

scrivo per una problematica cui non riesco a venire a capo:

da ormai circa 10 anni soffro di acufene bilaterale, cui però non ho mai dato troppo peso poichè a frequenza molto bassa e che non è aumentata nel tempo.
Nell'ultimo anno tuttavia si è aggiunto un raro senso di sbandamento che provo soprattutto in particolari situazioni di ansia e stress generale e che dura pochi istanti sopratutto nel periodo estivo quando passo da ambienti molto torridi ad altri molto freschi per via dell'aria condizionata.
Sotto prescrizione medica ho fatto vari controlli: cardiologo (holter, eco vasi epiaortici, ecocardio con doppler) tutto ok, otorino (riscontrato un turbinato ipertrofico e sospetto polipo nasale con deviazione setto nasale) e rinite vasomotoria di cui soffro da tanto tempo ormai, inoltre ho verticalizzazione rachide cervicale nonchè lombare.
Il neurologo che mi ha visitato mi ha prescritto tra le altre cose anche angiormn distretto intravascolare con questo esito: indagine eseguita con tecinca di acquisizione spin echo su piani multipli ad 1, 5 tesla.
Non alterazioni morfologiche nè di segnale di tipo focale evolutivo del parenchima cerebrale.
Non alterazionei della sostanza bianca cerebrale.
Il sistema ventricolare sopra e sottotentoriale è in asse lungo la linea mediana asimmetrico per lieve prevalenza della cella media del ventricolo laterale di destra, di dimensioni globalmente nei limiti.
Spazi liquorali della base e del mantello di ampiezza normale.
Non alterazione del tronco-encefalo nè del cerevelletto.
Sequenza angio_rm documentano regolare calibro e decorso delle porzioni intrarcraniche delle carotidi, dei principali vettori arteriosi del poligono di willis e dell'asse vertebro-basilare.


Nelle immagine refertate ho anche notato che anche se non menzionato nel referto, ho un'asimmetria dei seni venosi, in particolare la parte destra dal trasverso fino al sigma

come muovermi in tal senso?


grazie anticipatamente

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da quanto si legge nel referto non sembrerebbe esserci nulla di patologico. Queste lievi prevalenze, restando globalmente nei limiti, sono solitamente congeniti. cioè presenti fin dalla nascita.
In ogni caso non possono giustificare la sintomatologia descritta.
Faccia vedere le immagini dell’esame al neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
la ringrazio dottore, si in realtà anche il neurologo visionando analisi e referto mi ha parlato di una condizione congenita. Ma quindi è bene che a distanza di tempo debba controllare tali "prevalenze" negli anni?

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in linea di massima il reperto resta stabile e non occorre fare altro.
A volte, per tranquillizzare ulteriormente il paziente, a distanza di qualche anno si può richiedere una RM di controllo per valutare eventuali modificazioni.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
mi scuso se la disturbo nuovamente, ma in tal caso sarebbe più preoccupante la prevalenza del sistema venoso o del liquido cerebrospinale? o meglio queste due prevalenze potrebbero esser tra loro connesse?

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Nessuna connessione tra i due comparti, venoso e liquorale.
In ogni caso non ci sono segni di ipertensione endocranica.
Il reperto si può considerare una variante anatomica, ciò normale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro