Attivo dal 2020 al 2020
Salve, ho 47 anni.
Da mesi ho un tremore alla mano destra tendenzialmente a riposo, un tremore che definirei "emozionale", che aumenta se mi arrabbio, agito o con l'ansia, che fa oscillare il braccio destro, non nel gesto di contar soldi.
Lo stesso braccio e mano destra risultano impacciati, rigidi, mi sto trovando meglio a fare molte cose con la mano sinistra pur non essendo mancino, posso dire che tranne per lo scrivere sono quasi diventato mancino, inoltre ho grossi disturbi di sonno.
Mi porto dietro un pesante bagaglio di ansia cronica mai sfociata in attacchi di panico, depressione negli ultimi 5 anni, insoddisfazioni a livello coniugale e lavorative, insomma sto sul punto che non sopporto più nulla.
Sono per fortuna uno sportivo, non ho dolori di nessun tipo, tranne una lieve lombalgia che mi porto dietro da anni.
Ho fatto due visite neurologiche dove ho notato gli specialisti molto incerti, uno dei quali mi ha proposto un esame scentigrafia celebrale Datscan ed intanto tenere sotto controllo questi sintomi, l'altro neurologo mi ha proposto quello che lui ha chiamato test della levodopa, prendere madopar a basso dosaggio 300 mg per die e vedere come reagisco dopo una quindicina di giorni.
Non nego che ho letto molto sul web sul parkinson e iniziare subito con levodopa alla mia età mon mi rende tranquillo.
Le mie domande sono: se la risposta al madopar dopo questi 15 giorni fosse positiva poi si può sospendere il farmaco?
Si può passare ad una terapia più leggera con un inibitore delle monoaminossidasi, ho un conoscente che da 5 anni va avanti solo con l'azilect e fisioterapia e sport e si trova bene.
Mi spaventano anche gli effetti collaterali del madopar, lavoro molto con la macchina ed temo qualche colpo di sonno.
Spero in qualche consiglio.
Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in effetti dopo 15 giorni di può sospendere la levodopa, anche perché è a basso dosaggio.
Iniziare con un inibitore delle monoaminossidasi ha un suo razionale ed è spesso una pratica utilizzata dai neurologi.
Si è rivolto ad un Centro specializzato in disordini del movimento?
Le ricordo che la diagnosi di Parkinson è essenzialmente clinica.
Ha l’esito della visita neurologica?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Salve, innanzitutto grazie della risposta. Mi sono rivolto ad un
centro specializzato in disordini del movimento ed allo stesso neurologo del mio conoscente con il parkinson. Entrambi mi hanno parlato di diagnosi clinica, ma essendo alquanto dubbia nel primo caso mi è stato consigliato questo esame strumentale Datscan che mi è stato detto rileva se c'è un deficit dopaminergico, mentre il secondo neurologo mi ha proposto questo test della levodopa che se risponditivo vale da diagnosi. Ho ricontattato il neurologo del secondo caso, mi dice che l'esame con Datscan anche se negativo non sarebbe indice di non malattia di parkinson, mentre la risposta positiva alla levodopa se toglie i sintomi tremore e rigidità è un test decisivo quando una diagnosi è alquanto dubbia. Sono confuso, come mai tanta discrepanza sull'efficacia di questa scentigrafia celebrale? Il secondo neurologo mi ha anche detto che in caso di risposta positiva alla levodopa, il farmaco è sicuro nel tempo e la terapia aumenterebbe in caso di futuro bisogno. Lei gentile Dottore scive che iniziare con un inibitore delle monoaminossidasi ha un suo razionale, le informazioni che prendo, considerata la mia età convergono tutte dalla sua parte nel senso che la levodopa pare vada ritardata in caso di parkinson giovanile. Non le nego la mia totale confusione.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

capisco la Sua confusione, capita spesso quando si sentono due specialisti per lo stesso problema.
Questa differenza dipende soprattutto dalla scuola di provenienza e dalle esperienze del singolo specialista.
Ovviamente da questa postazione non è possibile dare un consiglio non potendoLa visitare e, come Le dicevo precedentemente, in caso di diagnosi di presunto Parkinson la visita è fondamentale.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Gentile Dottore, questo è l'esito della visita neurologica che mi ha chiesto:
Il paziente presenta una sindrome extrapiramidale con saltuario tremore e rigidità in emilato destro. Si richiede scintigrafia cerebrale Spect con DATSCAN per la conferma/esclusione diagnostica di una natura parkinsoniana del problema.
L'esame lo farò a breve e fosse negativo, se non ci fosse perdita di neuroni dopaminergici, vorrebbe dire che sono esclusi sia il parkinson idiopatico che parkinsonismi secondari o atipici considerato anche che la risonanza magnetica appena fatta dell'encefalo e tronco encefalico è risultata negativa?
Esistono dei disturbi del movimento non degenerativi di prognosi benigna o psicogeni in cui posso ancora sperare?
Sono sintomi che ho da inizio anno e non sono mai progrediti ne se ne sono aggiunti altri.
Grazie

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sindrome extrapiramidale orienterebbe verso un parkinsonismo in senso generale.
Consideri che la Spect con Datscan non sempre è attendibile riguardo la diagnosi, a volte risulta negativa ma il paziente migliora con terapia specifica per il Parkinson.
Nel disturbo da conversione (psicogeno) è possibile simulare una malattia neurologica ma questo deve essere ipotizzato dopo avere escluso malattie organiche.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro