Utente
Buongiorno, apro questo consulto per chiedervi se esiste un antiepilettico efficace ma senza pesanti effetti collaterali.
La persona interessata dal problema dell'epilessia è mia madre, ha 55 anni e la sua epilessia è causata da una lesione di origine sconosciuta.
Il problema l'ha scoperto dopo un brutto malore in cui ha rischiato la vita, nel lontano 2002 e da quell'anno fino al 2019 circa prendeva il tegretol per prevenire delle crisi.

Da maggio 2019 ad oggi è passata al keppra perché il vecchio farmaco si stava rivelando troppo dannoso per il fegato.
Il nuovo farmaco ha migliorato di parecchio i valori del fegato ma hanno trasformato mia madre in un'altra persona... da maggio 2019 a novembre 2019 mia madre ha iniziato a manifestare gli effetti collaterali del farmaco: forte stanchezza, forte debolezza, giramenti di testa, mal di testa quasi giornaliero e cambi di umore abbastanza frequenti.
A novembre 2019 ha avuto la sua seconda crisi epilettica e dopo il trasferimento al pronto soccorso (senza ricovero) le hanno aumentato il dosaggio perché quello precedente era troppo basso (ora ne prende 1000mg al giorno se non sbaglio).
Dagli esami effettuati in ospedale (due tac) la lesione dicono che sia sempre uguale.

Da novembre 2019 (da quando le hanno aumentato il dosaggio) ad oggi mia madre sta iniziando ad avere sintomi spiacevoli: frequenti vuoti di memoria, se si addormenta il pomeriggio (per una o due ore) spesso al risveglio pensa di non aver fatto il pranzo, fa fatica a restare concentrata, è spesso molto confusa (l'altro ieri doveva chiamare mia nonna e stava facendo il numero sbagliato... prima quello di sua sorella e poi quello di casa nostra) e in più è epatica.
Certe volte è così strana che mi sembra di parlare con un manichino... con l'assunzione di questo nuovo farmaco stava cambiando la sua personalità ma l'aumento del dosaggio le ha dato il "colpo definitivo".
In diversi forum e blog ho letto delle discussioni e alcuni pareri sul keppra e tutti lamentano i sintomi di cui soffre mia madre... ho letto commenti di ragazze 20 enni che con questo farmaco hanno problemi nel ricordarsi quello che hanno studiato oltre ad altri disturbi quali la stanchezza, debolezza etc... nella situazione che riguarda mia madre c'è una cosa che mi da un po' di conforto ed è la sua lucidità quando non è coperta dal farmaco, torna un po' ad essere la persona che era un tempo... è solo una mia impressione o può essere effettivamente così?
in questi momenti la vedo molto meno confusa e più allegra anche se dice di essere troppo stanca... questo miglioramento lo noto sempre quando è in ritardo con il prendere la pastiglia... voi cosa ne pensate?
esistono degli antipilettici con effetti collaterali meno pesanti?
vedere mia madre in questa situazione sta iniziando a farmi stare parecchio male

Grazie per l'attenzione

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

quelli che Lei ha esposto possono ovviamente essere effetti collaterali del keppra. Riguardo i momenti di relativo benessere, quando la Mamma "non è coperta dal farmaco", mi sembra poco probabile la Sua ipotesi in quanto questi farmaci, anche se una dose viene assunta dopo l'ora stabilita (a proposito si consiglia di rispettare l’orario di assunzione) hanno una concentrazione ematica relativamente costante, se così non fosse nei periodi "scoperti" sarebbe sottoposta al rischio di crisi.
Certamente, esistono anche tanti altri antiepilettici ma i loro effetti collaterali, così come col keppra, sono altamente individuali e non prevedibili a priori se non statisticamente.
Deve parlarne col neurologo che segue la Mamma.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Salve dottore, la ringrazio per la risposta. Oggi parlando con mia madre mi ha detto che il farmaco la stordisce ed è consapevole anche degli altri effetti che le causa. Con il tegretol tutto questo non si verificava, l'unico problema di quel farmaco erano i valori troppo fuori norma riguardanti il fegato. Ora mi sorge un dubbio: è possibile che l'attuale dosaggio del keppra non vada più bene perché troppo alto? l'esame per il dosaggio l'ha fatto verso febbraio e andava bene.
Dal neurologo non so quando potrà andarci, con la situazione attuale le visite vanno molto a rilento e gli esami pure, infatti doveva fare la risonanza e siamo ancora in attesa che ci chiamino.

Saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

500 mg per due volte al giorno rappresenta un dosaggio medio-basso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Mi devo correggere, sono 1500 al giorno: 750 la mattina e 750 la sera. Immagino sia un po' alto.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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È un dosaggio medio, ne parli col neurologo.
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Certo, appena sarà possibile. Purtroppo la situazione è un po' complicata e c'è pure scarsa collaborazione da parte di mia madre che rimanda troppo spesso una visita dal medico... pensi che per una cistite spuntata fuori a giugno è andata dal medico solo una volta... continua sempre a rimandare nonostante ci siano i problemi della cistite e anche questi legati alla pastiglia per l'epilessia... questa situazione comporta disagi in famiglia e litigi spiacevoli. Spero di riuscire a convincerla perché di certo non posso portarla dal medico con la forza...

La ringrazio per la disponibilità, buona serata dottore

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie, buona serata a Lei
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, le vorrei fare una domanda. Gli effetti collaterali dell'antiepilettico potrebbero accentuarsi se chi li assume è parecchio stanco? questa notte mia madre ha dormito poco e male e sta dicendo/facendo qualche cavolata (tipo la preparazione di un pasto con l'aggiunta di un ingrediente che non c'entra nulla)... ieri ha riposato ed era normale. Sto iniziando a far caso a questo particolare, quando non riposa bene poi finisce per fare quasi tutto con molta confusione.
Quando sono molto stanco capita a anche a me, come tutti, di non capire il significato di un testo o di fare qualche errore un po' ridicolo. Il mio dubbio potrebbe avere qualche riscontro?

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la stanchezza e la perdita di sonno di per sé possono causare le situazioni che descrive, a prescindere dagli effetti collaterali del farmaco che non sono accentuati dalla stanchezza.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Grazie per la risposta... che sollievo. Buona domenica anche a lei

[#11] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, le vorrei chiedere un parere su due referti delle ultime due RM eseguite.

1 esame: anno 2009
RM Encefalo (senza e con contrasto)

Indagine condotta su tre piani dello spazio con sequenze TSET2W, T2FLAIR, T2*, DWI, SET1W, prima e dopo somministrazione d.v. di mdc (gadobutrolo), anche con soppressione del segnale del tessuto adiposo.
Le immagini sono state confrontate con quelle del precedente esame del 2007, eseguito in altra sede.
Non si rilevano significative modifiche nelle sequenze pre e post-contrastografiche, a carico della estesa area di alterato segnale localizzata a destra in sede frontale cortico-sottocorticale.
Non si rilevano ulteriori alterazioni di segnale, nè di aree di enhancement patologico dopo mdc a carico delle strutture parenchimali sopra e sottotentoriali.
Immodificate le dimensioni del sistema ventricolare, che appare in asse lungo la linea mediana.
Modico ampliamento degli spazi subaracnoidei in sede frontale.

2 esame (l'ultimo che ha fatto): anno 2013

RM Encefalo (senza e con contrasto)

Esame eseguito con sequenze T1, T2 pesate, FLAIR, e GRE T2 secondo piani assiali, sagittali e coronali prima e dopo iniezione endovena di MDC. È stato eseguito confronto con precedente esame RM eseguito in questa sede in data 2009. Risulta essere sempre presente l'estesa area di alterata intensità di segnale prevalentemente iperintensa nelle sequenze a TR lungo già descritta a destra in sede frontale cortico-sottocorticale e caratterizzata da aspetto modicamente rigonfio di alcune circonvoluzioni. Si riconosce in lieve incremento dell'iperitensità ai margini lesionali che attualmente si estende al ginocchio e in parte al tronco del corpo calloso ed alla porzione anteriore del lobo dell'insula sempre in assenza di significativo effetto massa sul sistema ventricolare adiacente. Minuta area di accentuato enhancement contrastografico si osserva in sede frontale marginale e a destra. La lesione descritta, già precedentemente studiata in altri centri con esami RM anche con apparecchiatura ad alto campo e già sottoposta a prelievo bioptico, non mostra significato univoco ed è meritevole di rivalutazione specialistica e integrazione diagnostica mediante RM con spettroscopia. Il sistema ventricolare è normoconformato ed in asse rispetto alla linea mediana. Non ulteriori alterazioni dell'intensità di segnale a carico delle strutture parenchimali in sede sovra e sottotentoriale.

Se può essere d'aiuto le riporto la relazione clinica stilata dal neurochirurgo nel lontano 2002 che riassume il caso di mia madre:

La signora [...] nata ad [...] il [...] venne ricoverata presso la clinica neurologica dell'ospedale civile di sassari in data [...], proveniente dalla clinica neurologica ove era stata accompagnata in seguito a verosimile crisi comiziale.
L'esecuzione dell'eeg aveva mostrato la presenza, in condizioni basili ed in iperpnea, di attività theta-delta puntata nel settore frontale dell'emisfero destro e segni di attività irrativa in tale sede. Veniva quindi eseguita una TAC cranio che metteva in evidenza un'area ipodensa a carico della sostanza bianca del lobo frontale destro. Si decideva quindi di programmare intervento chirurgico per l'asportazione di tale lesione. Successivamente si decideva di eseguire, prima dell'intervento programmato, una biopsia stereotassica della lesione che, in mancanza dell'attrazzatura a sassari veniva effettuata presso la neurochirurgia dell'ospedale brotsu a cagliari. Tale biopsia, eseguita mediante centraggio tac, non metteva in evidenza tessuto neoplastico. Si decideva quindi di non effettuare alcun intervento e di monitorare la suddetta lesione. DOpo alcuni mesi dalla biopsia veniva infatti eseguita una RMN di controllo che oltre a confermare la stazionarietà della lesione, evidenziava il tragitto bioptico con termine distale alla periferia della lesione. Si proponeva quindi alla signora [...] di ripetere la procedura bioptica non ottenendo il consenso della stessa.

Nel 2008 (immagino dopo aver portato l'esito di una RM al neurochirurgo che l'ha seguita all'inizio) è stato stilato un altro documento che dice:

Nel corso di questi anni la signora [...], che nel frattempo ha sempre assunto terapia anticomiziale con assenza di crisi, ha eseguito vari controlli RMN che hanno, a tutt'oggi confermato una stazionarietà del quadro. Tale situazione tenderebbe ragionevolmente ad escludere una lesione neoplastica ad alto grado, proponendo per una lesione non neoplastica o a basso grado in quiescenza. Data la situazione, oltre alla reiterata opzione di effettuare una nuova biopsia, si rende comunque necessaria l'opportunità di monitorizzare la nota lesione mediante controlli periodici tramite RMN.

Le mie domande sono le seguenti: quali sono le differenze tra le due risonanze magnetiche?

È possibile che si tratti realmente di un tumore di basso grado in stato di quiescenza? gli specialisti con cui è stata in contatto nell'ospedale in cui l'hanno seguita agli inizi non le hanno mai saputo dire l'origine di questa lesione...

La ringrazio per l'attenzione, a presto, un saluto

[#12]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

premesso che è necessario vedere le immagini per dare un parere attendibile, da ciò che si legge sembrerebbe che la RM del 2013 sia lievemente più estesa rispetto a quella del 2009, tuttavia questa presunta valutazione può non essere reale in quanto è possibile che nella seconda siano stati riportati dei dettagli che il primo neuroradiologo ha omesso in nome della sintesi, pertanto prenda molto con le pinze quanto scritto.
"È possibile che si tratti realmente di un tumore di basso grado in stato di quiescenza?" potrebbe essere possibile ma l'assenza di tessuto neoplastico lo renderebbe poco probabile.
Consideri che nemmeno chi ha potuto studiare attentamente e accuratamente le immagini si è potuto fare un'idea precisa, pertanto per noi "al buio" è davvero impossibile.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#13] dopo  
Utente
Buonasera, oggi ho portato mia madre in pronto soccorso dopo essere stato dal medico di famiglia alla quale ho descritto com'è diventata mia madre. Al pronto soccorso le hanno fatto una tac ed è emerso che si è formata una massa di quasi 10 cm. Per la precisione dovrebbero essere 9,56 cm se non ricordo male. Inizialmente ero troppo incredulo perché una roba così grande non credevo potesse stare nella testa poi a maggior ragione pensavo fosse un errore visto che la lesione che mia madre ha tenuto sottocontrollo fino al 2013 era grande appena qualche MILLIMETRO. La dottoressa del PS mi ha fatto vedere il video che ha girato ed è stato abbastanza impressionante. Dalla città in cui abbiamo la residenza è stato effettuato il trasferimento nell'ospedale di provincia, l'hanno ricoverata in neurochirurgia e anche lì il medico di reparto mi ha detto che la tac è molto molto brutta. Domani le faranno una risonanza magnetica per vedere bene la forma di questa massa... mi ha detto che dentro dovrebbe esserci del liquido e il dottore del reparto mi ha spiegato che questi tumori (magari in origine benigni) possono diventare maligni a distanza di 5-10-20 anni e la loro corsa della distruzione (non trovo parole migliori) è rapida.
Questa massa a novembre, con le 2 tac effettuate quando mia madre ha avuto la crisi epilettica (crisi che da quello che le posso dire è stata causata dal dosaggio basso del farmaco) non evidenziava nulla. Nel referto, come ho scritto in precedenza, loro avevano fatto la sovrapposizione delle immagini: le due tac con l'esame RM più recente, quello del 2013 e non era cambiato nulla. Quindi penso che questa massa si sia formata nel 2020 e a questo punto le dico anche che mia madre quando si faceva la pipì addosso aveva questo mostro in testa che si stava espandendo.....

Domani dovrò chiamare in reparto per chiedere informazioni sulla RM, loro mi hanno detto che per la tac brutta non si aspettavano di riceverla nelle condizioni discrete/buone in cui è arrivata. Comunque domani sapranno dirmi molto di più su questa massa... come potrà essere operata etc. A mia madre le ho spiegato tutto nel pronto soccorso della nostra città (quindi prima che la trasferissero in provincia nel reparto di neurochirurgia) ed è apparsa tranquilla... aveva gli occhi lucidi e un po' rossi ma non so se fosse qualcosa legata alla paura e alla preoccupazione.

Mia madre l'ho vista per l'ultima volta oggi martedì 22 settembre e non le nego che ho tanta paura di non rivederla più. Non mi aspettavo tutto questo, ero convinto fosse il farmaco e invece è saltata questa roba di quasi 10 cm... quella tac non la scorderò più, veramente impressionante. Se ha qualche consiglio da darmi faccia pure...
Saluti

[#14]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi dispiace davvero per la condizione riscontrata alla Mamma,
leggendo i referti delle RM però già si parlava di "estesa area" e non di alterazioni millimetriche.
Che dire? Deve necessariamente affidarsi ai colleghi ospedalieri dove è ricoverata la Signora.
Un grosso in bocca al lupo

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
Utente
Grazie dottore, speriamo bene... mia madre era stordita fin dalle prime settimane della terapia nuova a base di keppra (maggio 2019), a novembre 2019 la crisi epilettica per il dosaggio basso ed era sempre stordita ma senza disorientamento nel tempo, durante il lockdown preparava i dolci e da giugno ha iniziato a farsi la pipì addosso finendo poi com'è ora, con tutti quei segnali allarmanti... è un incubo. Le farò sapere qualcosa in seguito, grazie, un saluto

[#16] dopo  
Utente
Dottore, mi saprebbe dire se una permanente per capelli potrebbe causare quello che è successo a mia madre? oppure essere uno stimolo per la riattivazione di quella lesione che ha in testa?

La permanente è stata fatta male e ha rovinato di molto i capelli. Mi piacerebbe togliermi questo dubbio. La permanente l'ha fatta dopo la riapertura del lockdown e ancora non aveva il sintomo di urinarsi addosso e da quello che ricordo non aveva problemi nell'orientarsi nel tempo (es: in che mese siamo ecc)

Saluti

[#17]  
Dr. Antonio Ferraloro

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no, la permanente non c'entra nulla, stia tranquillo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro