Utente
Salve, mio padre (anni 66) è stato ricoverato per 15 giorni in ospedale a causa di un improvviso decadimento cognitivo e stato confusionale.
Dopo 15 giorni di cure con Triatec, cardioaspirina e sostanza fisiologica e dopo aver eseguito svariate indagini tra cui ecg, tac e risonanza con mezzo di contrasto, l'hanno dimesso con la seguente diagnosi: leucoencefalopatia ischemico cronica e presenza di neoformazione (di cui non hanno capito la natura) in corrispondenza del ginocchio del corpo calloso.
Hanno richiesto come passo successivo una risonanza magnetica con contrasto con macchina a 3 tesla, con sequenze in diffusione perfusione e spettrografia, di cui l'ospedale Villa San Pietro a Roma ne è sprovvisto, quindi ci hanno indirizzato verso un'altra struttura.
Premetto che mio padre dopo la cura ospedaliera con triatec e cardioaspirina è migliorato notevolmente e presenta solo un lieve decadimento cognitivo, quindi ne deduco che questa neoformazione (di 2cm e con margini tondi e ben definiti) sia completamente asintomatica.
Il suo decadimento cognitivo potrebbe essere legato alla sua leucoencefalopatia "severa"?
?
Questa neoformazione potrebbe essere magari un lipoma...essendo asintomatica?
Come consigliate di procedere?
Io ho la netta sensazione che avendolo portato in ospedale per le ischemie l'abbiano scoperta per caso...È il caso di fare una biopsia in epoca covid...e per altro in un punto del cervello molto difficile da raggiungere senza fare altri danni, a una persona per altro che adesso presenta sintomi lievi?
Cosa si potrebbe capire dall'indagine col macchinario a 3 tesla?
Chiedo scusa per le molteplici domande ma siamo tutti in forte confusione e agitazione per l'accaduto... grazie infinite...

marco

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Marco,

certamente, la leucoencefalopatia severa può causare deterioramento cognitivo, peraltro nel caso di Suo padre confermata dal miglioramento in seguito a terapia "vascolare".
La neoformazione di due centimetri non penso sia responsabile del quadro clinico.
Avrebbe da riportare il referto della RM encefalica con mezzo di contrasto?
La RM a 3 tesla ha ovviamente un maggiore potere di risoluzione ed evidenzierebbe dettagli che ad una RM classica a 1,5 tesla possono sfuggire.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Salve dott Ferraloro,
innanzi tutto la ringrazio per aver risposto cosí celermente. Allora, il referto della Rm con contrasto dice: RM CEREBRALE (C) si evidenziano multipli focolai di variabile alterazione del segnale nella sostanza bianca sottocorticale e profonda di entrambi gli emisferi cerebrali, con prevalente interessamento delle corone radiate e dei centri semoviali, di significato gliotico aspecifico, probabilmente su base vasculopatica ischemica cronica. Nelle sequenze in DWI si osserva focale restrizione del segnale di diffusione con iperintensità simmetrica di circa 16 mm in corrispondenza del ginocchio del corpo calloso e puntiforme immagine al livello della corona radiata omolterale da approfondire mediante somministrazione di mdc e. v. Sistema ventricolare e spazi liquorali delle convessitá nei limiti di norma. Ipertrofia dei turbinati. Nelle sequenze TOF non si osservano significative alterazioni del poligono del willis


ecco questo è tutto...

In attesa di risposta La ringrazio.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una formazione di 16 mm è solitamente asintomatica.
In effetti non si riesce a risalire al tipo di alterazione.
Il consiglio dell’approfondimento con RM a 3 tesla con mezzo di contrasto è assolutamente condivisibile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro